Il Direttivo provinciale di Azione “prende atto con estrema soddisfazione del lusinghiero risultato ottenuto, in occasione delle elezioni comunali di Correggio, dai propri rappresentanti Eugenio Telleschi, Alice Balboni, Paolo Balboni e Giancarlo Cattini che, con la lista Uniti per Correggio, hanno raggiunto e superato il 6% dei consensi”.
Lo si legge in una nota del direttivo di Azione, per il quale “il risultato appare ancor più soddisfacente considerando che la lista è riuscita a mettere insieme in poco tempo un ottimo programma elettorale (di cui è stata elaborata anche versione in lingua inglese in ottica di inclusività e apertura con le eterogenee e numerose comunità residenti nel territorio) che ha trovato la condivisione di altre forze politiche progressiste, tra le quali il Partito democratico che ha espresso il sindaco Fabio Testi”.
“L’elaborazione del programma di lista, che è stato premiato dagli elettori al primo turno e a cui hanno partecipato anche gli altri rappresentanti e candidati consiglieri – conclude la nota – ha visto il contributo sostanziale di proposte e idee su sostenibilità e innovazione, su imprese, sul nuovo assessorato agricoltura 4.0, dalle donne e uomini di Azione, nonché dai membri del direttivo provinciale di Azione, Paolo Balboni ed Eugenio Telleschi. A tutti loro va dunque, da parte del Direttivo provinciale di Azione, il ringraziamento per l’impegno profuso e per le idee ed energie messe a disposizione con passione ed entusiasmo di un importante territorio e di tutti gli abitanti di Correggio”.






Ultimi commenti
Il bello arriverà con le fatture gas e luce invernali , chi dovrebbe continua a discutere di cazzate e non dei problemi seri del paese.
Chiarimento indispensabile...non sia mai che qualcuno osi avanzare infondate accuse!
Ignoranza Artificiale: sfoggiando il pipullo non riuscirà ad indossare il casco.
… col canotto, o col gatto delle nevi? Per valutare collegialmente la flessione del titolo in borsa?
È ora di finirla con queste cattive abitudini di Zanni! Gliel'ho detto mille volte, sia a lui che ai suoi cugini Zanichelli e Orlandini, di