Domenica 8 marzo alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia inaugura “Cannon Fodder” di Giuditta Branconi: per la sua prima mostra personale in uno spazio istituzionale, la giovane artista emergente ha realizzato una serie di nuove opere pittoriche e una grande installazione composta di tele dipinte, nella quale il pubblico potrà entrare fisicamente.
Il titolo della mostra (traducibile in “Carne da cannone”) fa riferimento a corpi sacrificabili, a una materia destinata a essere consumata da un sistema più ampio. Nello slittamento dal campo militare alla dimensione visiva e simbolica, le immagini di Branconi si trasformano in “munizioni di denuncia” di un presente violento e opprimente: compresse, cariche, pronte a detonare sulla superficie della tela, in un’esplosione non solo formale ma anche emotiva e politica – un eccesso che rifiuta la compostezza.
La pittura di Branconi, ricca e traboccante, è spesso contraddistinta da una travolgente densità visiva e si sviluppa sia sul fronte che sul retro dei sottili tessuti che utilizza come base, moltiplicando le possibilità espressive e i livelli di lettura.
Combinando riferimenti iconografici della cultura alta e di quella popolare, estratti di letteratura, fumetti, giornali, canzoni e messaggistica istantanea, l’artista trasforma lo spazio del quadro in un luogo pullulante e ossimorico, un labirinto semiotico in cui immagini, parole e simboli apparentemente incongruenti coesistono liberamente come in un flusso di coscienza.
La mostra sarà aperta fino al 26 luglio nei seguenti giorni e orari: il giovedì e il venerdì dalle 14.30 alle 18.30, il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 18.30. La Collezione Maramotti resterà chiusa nelle giornate del 25 aprile e del primo maggio.






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