Nata a Firenze nel 1964, Sveva Berti ha completato l’intero piano di studi di danza classica sotto la guida di Barbara Baer al Centro Studi Danza di Firenze diretto da Cristina Bozzolini.
Nel 1982 entra nel Corpo di Ballo del Comunale di Firenze diretto da Eugène Polyakov dove ha lavorato per due stagioni. Entra in seguito a far parte dell’Aterballetto diretto da Amedeo Amodio dove in nove anni di attività ha danzato importanti ruoli nelle coreografie di Glen Tetley, William Forsythe, Alvin Ailey, George Balanchine e dello stesso Amodio. Nel 1993 entra nel Balletto di Toscana diretto da Cristina Bozzolini dove prende parte alle coreografie di Mauro Bigonzetti, Fabrizio Monteverde, Cesc Gelabert, Angelin Preljocaj. Ritorna in Aterballetto nel 1998 dove, oltre al repertorio di Mauro Bigonzetti, Direttore artistico della Compagnia, ha danzato in coreografie di J. Kylián e I. Galili.
Nel 2004 inizia la collaborazione come assistente alle coreografie di Mauro Bigonzetti, curandone il riallestimento presso importanti teatri e compagnie italiane e straniere: Teatro San Carlo di Napoli, Teatro alla Scala di Milano, Ballet du Capitole de Toulouse, Royal Swedish Ballet, Dortmund Ballett, Companhia Nacional de Bailado, Zürcher Ballett, Les Grands Ballets Canadiens, Ballett Basel, Pennsylvania Ballett, Leipzig Ballett.
Dal settembre 2012 è Maître de Ballet e Maestro Ripetitore per Aterballetto.
Da gennaio 2018 è Coordinatrice artistica della compagnia Aterballetto e da luglio 2019 è Direttrice di compagnia.






Ultimi commenti
Il bello arriverà con le fatture gas e luce invernali , chi dovrebbe continua a discutere di cazzate e non dei problemi seri del paese.
Chiarimento indispensabile...non sia mai che qualcuno osi avanzare infondate accuse!
Ignoranza Artificiale: sfoggiando il pipullo non riuscirà ad indossare il casco.
… col canotto, o col gatto delle nevi? Per valutare collegialmente la flessione del titolo in borsa?
È ora di finirla con queste cattive abitudini di Zanni! Gliel'ho detto mille volte, sia a lui che ai suoi cugini Zanichelli e Orlandini, di