Del gas dalla Russia “abbiamo un gran bisogno, su questo non c’è dubbio. Ma i russi hanno molto bisogno di venderlo. Oltre al fatto che se dovessero chiudere il rubinetto, ci vorrebbe molto tempo per riaprirlo. E per loro sarebbe un suicidio. I grandi impianti non funzionano con un interruttore. Guardate al nostro Adriatico: di energia se ne potrebbe prendere parecchia, ma ci vorrà un anno e mezzo per riavviare l’estrazione”. Lo ha spiegato l’ex presidente del Consiglio ed ex presidente della Commissione europea Romano Prodi in un’invervista al quotidiano La Repubblica, nella quale derubrica la questione del pagamento in rubli a “strumento di politica interna russo. Si continuerà a pagare alla stessa banca in euro, che cambierà in rubli”.
“Accolgo con favore l’offerta americana di aumentare l’esportazione di gas verso l’Europa, ma i produttori americani lo vendono a prezzo di mercato che ora è altissimo – ha aggiunto Prodi – mi auguro possa essere l’occasione per ottenere energia in modo più diversificato e gestito”.






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