“L’udienza è terminata, Patrick era in un pessimo stato psicologico. Non c’è stato tempo per stargli vicino”, ha detto l’avvocatessa, aggiungendo che il ragazzo “non ha parlato con i suoi legali”. Già meno di due settimane fa la sorella, Marise, aveva riferito che Patrick “ultimamente sta diventando sempre più depresso, sentendosi bloccato e vivendo nell’incertezza su quando tutto questo finirà”.
I legali di Zaki hanno chiesto di sostituire i giudici che decidono sulla sua custodia cautelare e a ore si saprà se questa richiesta sarà accettata, ha detto Hoda Nasrallah. “Il collegio difensivo ha chiesto la sostituzione dei giudici del processo di Patrick, dopo aver constatato i numerosi rinnovi della sua carcerazione”, ha spiegato Hoda, lasciando intendere che gli avvocati vedono in queste decisioni un ingiustificato accanimento giudiziario. Poi, rispondendo alla domanda se domani o dopodomani possa essere annunciata una scarcerazione dello studente, ha detto: “Non credo, visti tutti questi rinnovi”, aggiungendo di sperare solo “in una sostituzione del collegio giudicante”.






Ultimi commenti
Disarmante fotografia, purtroppo reale. Il lento declino di questa citta' è iniziato con le giunte Spaggiari, poi accelerato su scala inclinata con la "guida" di
Mattarella, da Ministro dell'Istruzione, redigeva circolari sul tetto agli stranieri in classe, ora da Presidente della Repubblica a vita, interviene a sostegno della sinistra!
Perché hanno detto di no ? Quali sono le motivazioni del no ?
C'è niente da fare occorre riportare gli uffici pubblici in centro rimodernato vecchie strutture anche i cinema
Un tetto ci vuole perché ci sono classi con così tanti stranieri per cui si rimane continuamente indietro con i programmi. La scuola ha il […]