La vicepresidente dell’Emilia-Romagna Elly Schlein spiega la sua ricetta per fare rinascere la sinistra: “Partiamo di qui”, spiega durante una diretta Facebook. “Ci servono proposte coraggiose e persone credibili per ricostruire l’intero campo su basi diverse. Un campo che sia ecologista, progressista e femminista insieme. Per questo sforzo io ci sono, diamoci un appuntamento e lanciamolo insieme”.
Si deve andare oltre la crisi del Pd e Movimento 5 stelle. “Non si tratta di decidere quale delle nostre case ridipingere, perché qualcuno si sentirebbe sempre ospite. Ma creare un posto dove darci appuntamento”. E ancora: “Non servono grandi contenitori se sono incapaci di dire una parola chiara, ma altrettanto respingente è la frammentazione della sinistra, dove ormai ci sono più sigle che elettori”. In questo momento, sottolinea ancora la fondatrice di Emilia-Romagna Coraggiosa, è giusto chiedere “una discussione ampia, sui temi che riguardano i problemi delle persone. Altrimenti il dibattito politico è asfittico, non lo capisce nessuno”. Si ricorda “quando molti anni fa abbiamo fatto occupy Pd contro le larghe intese. Analogie innegabili. A qualcuno già allora non andava giù l’idea del cambiamento, figuriamoci adesso che ci sono in ballo i 209 miliardi del Next generation eu”.






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Ragionevole, condivisibile, moderato. E subito accantonato, ignorato e inascoltato; platealmente, totalmente, in un modo piuttosto imbarazzante. Segretario di chi?