Riflettori puntati sulla grande retrospettiva dedicata a Jean Dubuffet, uno dei maggiori pittori del XX secolo, che inaugurerà a Palazzo Magnani di Reggio Emilia il prossimo 17 novembre.
Si è tenuta lunedì, in una sala gremita di gente del prestigioso Istituto di Cultura Italiana di Londra, la presentazione in anteprima della mostra “Jean Dubuffet, l’arte in gioco”, in cui i curatori Martina Mazzotta (che ha già curato per la Fondazione Palazzo Magnani la mostra “Kandinsky-Cage. Musica e Spirituale nell’arte”) e Frédéric Jaeger della Fondation Dubuffet di Parigi, insieme a Davide Zanichelli, presidente della Fondazione Palazzo Magnani, hanno raccontato com’è nato questo nuovo progetto espositivo e quanti eccezionali legami ci siano tra l’arte di Dubuffet e la cultura del territorio.
La mostra, in cui saranno visibili nelle sale di via Garibaldi fino al 3 marzo 140 opere dell’artista francese tra dipinti, sculture, disegni, grafiche, libri d’artista, composizioni musicali, poetiche e teatrali, darà spazio anche a una sezione specifica curata da Giorgio Bedoni, dedicata all’art brut, termine coniato dall’artista per indicare le produzioni artistiche realizzate in maniera del tutto naturale da individui totalmente digiuni di cultura artistica come i bambini, i detenuti o i malati psichiatrici e che trova proprio in questo concetto, un aggancio con Reggio Emilia, punto di riferimento, a livello internazionale, della pedagogia dell’infanzia e della cura psichiatrica in relazione alle arti.
Un’attenzione oltre i confini nazionali che ha visto ieri, in questa prima presentazione ufficiale, alla presenza di Marco Delugu, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra e Rembrandt Duits, del Warburg Institute, una grande partecipazione di pubblico e un forte interesse verso Reggio Emilia, città che sta assumendo un sempre crescente rilievo culturale internazionale, e verso questa importante retrospettiva che riporta in Italia, dopo 30 anni, uno degli artisti più originali e inventivi del ventesimo secolo.






Ultimi commenti
sei fantastico conta su di me
sei fantastico e ti voterò
Nel segreto dell'urna potrai esprimerti al meglio delle tue possibilita'. Grazie ancora per l'endorsement. Nel tuo caso sarebbe piu' appropriato il termine "endesenment" e nel
Ti ringrazio per la preferenza. Conto che la confermerai anche nel seggio.
E' una idea di cui ti ringrazio.... dovessi riuscire, vorrei fossi tu il mio vice, i requisiti li hai.