Il caso Reggio Children continua a produrre nuove notizie negli Stati Uniti, dove l’attenzione si sta spostando dalle prime ricostruzioni della vicenda alle conseguenze nelle comunità scolastiche che avrebbero dovuto partecipare allo study tour cancellato a Reggio Emilia.
Dal Wednesday Journal, giornale dell’area di Chicago, emerge un particolare finora poco conosciuto. Prima della partenza, durante una riunione online, agli educatori americani sarebbero state fornite precise indicazioni di sicurezza per il soggiorno a Reggio: non uscire da soli, muoversi in gruppo e non reagire a eventuali contestazioni.
A riferirlo è Claudine Guralnick, direttrice della scuola dell’infanzia del Temple Har Zion di River Forest, una delle partecipanti al viaggio. Le precauzioni sarebbero state comunicate quando la trasferta era ancora confermata e mentre a Reggio erano già in corso le proteste contro l’arrivo delle delegazioni.
Il giornale dell’Illinois dà inoltre conto delle reazioni nelle comunità ebraiche di River Forest e Oak Park, direttamente coinvolte perché due loro responsabili scolastiche avrebbero dovuto partecipare alla formazione al Centro internazionale Loris Malaguzzi.
Da queste scuole arriva anche un elemento destinato a pesare sulla prosecuzione dei rapporti con Reggio. Le responsabili non mettono in discussione il Reggio Emilia Approach e intendono continuare ad applicarlo nei propri istituti. La cancellazione del viaggio e quanto accaduto nelle settimane precedenti vengono dunque distinti dal valore attribuito alla pedagogia reggiana.
È una distinzione che comincia ad apparire anche nel dibattito educativo americano: da una parte il metodo sviluppato da Loris Malaguzzi e adottato da numerose scuole negli Stati Uniti, dall’altra il rapporto con le istituzioni reggiane presso le quali insegnanti e dirigenti si recano da anni per la formazione.
Nelle ultime ore non risultano nuove cancellazioni di delegazioni oltre a quelle già emerse, né prese di distanza ufficiali dal Reggio Emilia Approach da parte di università o grandi organizzazioni pedagogiche internazionali.
La vicenda continua però a essere seguita negli Stati Uniti e nelle comunità educative ebraiche. Dopo la fase delle reazioni politiche e mediatiche, l’attenzione si concentra ora sulle scuole direttamente coinvolte e sulle loro decisioni future riguardo ai rapporti con Reggio.






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