Scoperta discarica abusiva di rifiuti speciali a Reggio, dieci persone indagate

I Carabinieri Forestali del nucleo di Reggio Emilia, in collaborazione con il Nipaaf (Nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale), hanno scoperto una vera e propria discarica abusiva, tuttora in funzione, allestita in alcune aree agricole situate nel territorio comunale di Reggio.

I siti in questione venivano sistematicamente alimentati con ingenti quantitativi di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, tutti privi di tracciabilità o documentazione d’accompagnamento: tra i materiali sversati illegalmente c’erano soprattutto macerie edili e sfridi da demolizione, sanitari dismessi, imballaggi misti, legno, metalli e grandi volumi di Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), tutti rifiuti provenienti dalle lavorazioni di varie ditte edili e artigiane attive nel Reggiano.

Nel corso delle indagini è emerso un collaudato modus operandi: i soggetti coinvolti – sono dieci, al momento, le persone indagate – non solo regolavano l’accesso di terzi alla discarica abusiva, ma provvedevano periodicamente alla movimentazione, alla frantumazione e al compattamento dei rifiuti, usando mezzi agricoli e veicoli commerciali, per fare spazio a successivi carichi.

In diverse occasioni è stata accertata anche la combustione illecita di una parte di questi rifiuti, effettuata per diminuirne il volume – ma con grave rischio di emissione di fumi tossici, dispersi poi nell’aria e nell’ambiente circostante.

Al termine degli accertamenti, sono state contestate decine di condotte per l’abbandono e lo sversamento illecito di rifiuti a carico dei legali rappresentanti di alcune ditte individuali e società del settore edile, soggetti ritenuti coinvolti nella gestione della discarica abusiva e degli episodi di abbruciamento non autorizzato dei rifiuti.

Allo stesso tempo, sono stati documentati numerosi trasporti illeciti di rifiuti speciali – con furgoni e autocarri – effettuati senza l’obbligatoria iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali. L’attività investigativa, inoltre, ha portato a individuare altre figure coinvolte, seppur con ruoli di minor rilievo, impegnate soprattutto in operazioni di supporto logistico (spostamento e scarico dei rifiuti all’interno del sito abusivo).

Una discarica abusiva di rifiuti speciali a Reggio Emilia
I reati contestati, a vario titolo, spaziano da gestione, trasporto illecito di rifiuti e realizzazione di discarica abusiva a combustione illecita di rifiuti – con l’aggravante della recidiva, per uno dei principali indagati; è stata riscontrata anche una responsabilità amministrativa per il vantaggio economico derivante dal mancato smaltimento dei rifiuti a norma di legge.

Le aree interessate sono state sottoposte a sequestro preventivo, così come i veicoli impiegati nei trasporti illeciti. Il personale specializzato dell’Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna) ha effettuato i necessari campionamenti tecnici sul materiale rinvenuto, sia per la caratterizzazione e classificazione puntuale dei rifiuti sversati sia per accertare la probabile presenza di sostanze pericolose o fibre di amianto.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu