Caso scuole ebraiche, Del Bue: “La peggior cosa che potesse capitare a Reggio”

Mauro Del Bue al microfono – FBMBD

Riceviamo e pubblichiamo in versione integrale questo intervento di Mauro Del Bue, ex vicesindaco di Reggio Emilia ed ex deputato reggiano del Partito socialista italiano, sul caso Reggio Children.

 

La peggior cosa possibile che potesse capitare a Reggio, città delle persone e dell’accoglienza.

Una posizione di rifiuto a ospitare delegazioni ebree in partenza da Israele da parte della Cgil. Una posizione assurda della giunta, di far sottoscrivere anche alla delegazione americana un documento di sconfessione di Israele, scambiando popolo e governo e sconfinando nel razzismo (solo perché ebrei avrebbero dovuto farlo), hanno indotto la delegazione americana a rifiutare l’invito.

Altro che accogliente. Reggio pretendeva, in cambio dell’ospitalità, che detta delegazione convergesse con le sue posizioni politiche. Ma quando mai? Il monocolore comunista ha firmato un patto di solidarietà e di amicizia con la città americana di Fort Worth nel 1985, in periodo reaganiano, e ha tenuto fede al gemellaggio anche quando Reagan bombardò, contro il parere del governo Craxi, la Libia. L’amicizia e la solidarietà tra i popoli prescindevano dai governi.

Questa posizione apre un precedente. Coerenza vorrebbe che ogni delegazione estera sia tenuta, prima di arrivare a Reggio, a siglare un documento politico. Perché gli ebrei americani sì e i palestinesi no? O gli iraniani, o i marocchini, o i libici?

Mauro Del Bue



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