Dopo il riconoscimento ottenuto dall’Unione europea, sta per arrivare nei punti vendita il primo erbazzone reggiano certificato Igp.
Nei giorni scorsi, infatti, le aziende che hanno fondato il Consorzio Erbazzone Reggiano – Fattoria Italia, Big, Bottega Gastronomica, La Vecchia Resdora e Nonna Lea – hanno avviato la produzione del primo erbazzone che avrà sulla confezione la denominazione “Erbazzone Reggiano Igp”.
Al centro di questo percorso c’è una ricetta che viene da lontano. L’erbazzone reggiano nasce dalla cucina popolare, dalle mani delle rezdore, da un sapere tramandato nelle famiglie e poi custodito nei forni e nelle botteghe. Il disciplinare traduce questa eredità in regole precise sugli ingredienti e sulle modalità produttive, individuando nell’intera (ma sola) provincia di Reggio Emilia la zona di produzione.
Al di là delle aziende fondatrici e associate, però, il Consorzio Erbazzone Reggiano è aperto a tutti i produttori del territorio che rispettano il disciplinare e certificano la propria produzione, dal piccolo forno alle realtà più strutturate: la quota di adesione è stata mantenuta contenuta proprio per favorire la partecipazione e allargare il più possibile il numero dei consorziati.
L’obiettivo, spiega il Consorzio, “è fare in modo che un numero sempre maggiore di produttori condivida questo percorso, rafforzando così l’erbazzone reggiano Igp e la sua capacità di rappresentare il territorio. Il compito del Consorzio è tutelare e valorizzare un patrimonio collettivo, non l’interesse di un singolo marchio o di una singola azienda. Il valore dell’erbazzone reggiano Igp riguarda infatti tutti i reggiani: può sostenere l’occupazione, rafforzare la filiera locale e contribuire a rendere il territorio più conosciuto e attrattivo. La crescita dell’erbazzone reggiano può così tradursi in opportunità concrete per chi a Reggio vive e lavora”.






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