Nube rossa a Corte Tegge (Cavriago), il quadro è stabile: si va verso la bonifica

nube rossa Corte Tegge Cavriago – FBPE

Martedì 6 ottobre nel palazzo della Prefettura di Reggio Emilia c’è stata una riunione di coordinamento, presieduta dal prefetto Salvatore Angieri, sul caso della nube rossastra che si è sprigionata lo scorso 2 ottobre dallo stabilimento della ditta Gelato d’Italia, nella zona industriale di Corte Tegge, a Cavriago.

Alla riunione, convocata per fare il punto sull’incidente, erano presenti la sindaca di Cavriago, il comandante provinciale dei vigili del fuoco, i rappresentanti di Arpae, Ausl e dell’azienda Astra Ecologia e gli amministratori della società Gelato d’Italia spa e della Olivi Group srl.

L’evento è stato causato da una reazione chimica indesiderata, generata dall’accidentale immissione di sostanze all’interno di un serbatoio contenente acido nitrico durante le operazioni di rifornimento di quest’ultimo. La nube che si è originata si è poi progressivamente dissolta nel corso della notte.

Dai controlli effettuati dopo l’incidente non sono emersi danni o rischi particolari per la popolazione: in via precauzionale, in ogni caso, il 3 ottobre la sindaca di Cavriago Francesca Bedogni ha emanato un’ordinanza – ancora in vigore – che vieta l’accesso allo stabilimento a tutti i soggetti estranei alle attività di monitoraggio, controllo e messa in sicurezza dell’impianto.

Durante la riunione in Prefettura è stato delineato un quadro della situazione complessivamente stabile. La vigilanza da parte del personale incaricato dall’azienda proseguirà senza interruzioni, mentre i vigili del fuoco continueranno a effettuare controlli periodici e attività di rilevazione per verificare l’assenza di eventuali ulteriori fuoriuscite.

Nei prossimi giorni, inoltre, saranno effettuati altri campionamenti e altre verifiche tecniche propedeutiche alle operazioni di travaso del contenuto del serbatoio in questione e alla successiva bonifica dell’area: interventi che, qualora le condizioni di sicurezza lo consentano, potranno essere avviati già nel corso della settimana successiva.

Se l’evolversi della situazione sarà ritenuto positivo, è possibile in tempi brevi una rimodulazione dell’ordinanza sindacale attualmente in vigore, mantenendo le limitazioni solo nell’area interessata dalle operazioni di bonifica e consentendo, di conseguenza, la ripresa delle attività amministrative dell’azienda – in attesa di una riapertura completa una volta completata la bonifica.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu