Bosco Ospizio Reggio, Conad incontrerà i manifestanti in municipio

attivisti Comitato Bosco Ospizio Reggio Emilia – FBCBO

C’è un’importante novità nel controverso caso del cosiddetto “bosco di Ospizio”, l’area verde del quartiere Ospizio di Reggio Emilia in cui è prevista la costruzione del nuovo supermercato di Conad Centro Nord: dopo la linea dura iniziale, infatti, la cooperativa della grande distribuzione organizzata ha deciso di incontrare gli attivisti e le attiviste del Comitato Bosco Ospizio, che da ormai oltre tre settimane bloccano fisicamente l’accesso all’area in questione, impedendo l’ingresso delle ruspe e l’avvio del cantiere.

L’incontro è in programma nel pomeriggio di venerdì 28 agosto, alle 17, in municipio a Reggio.

“Ci è arrivata finalmente, dalla segreteria del sindaco, la mail che attendevamo: dopo più di due anni di richiesta di incontro, Conad Centro Nord è disposto a incontrarci, presso il municipio, speriamo ben disposto ad ascoltare la nostra proposta per salvare il Bosco Ospizio”, spiega il Comitato: “È per noi qualcosa di importantissimo, che succede grazie al nostro presidio e alla mobilitazione enorme e calorosa in città e nelle città vicine e lontane, grazie ai volantinaggi davanti ai supermercati di quella Gdo, alla sensibilizzazione che tutti fate in nostro nome: vi siamo enormemente riconoscenti”.

Per l’occasione, il Comitato ha chiamato a raccolta in piazza Prampolini attivisti e simpatizzanti, chiedendo a tutte le persone vicine alla causa del bosco di Ospizio di accompagnare fisicamente – all’ingresso e all’uscita – la delegazione che entrerà in Comune per confrontarsi con Conad: “Con speranza, ma soprattutto con convinzione e determinazione, qualunque cosa accada”.



Ci sono 9 commenti

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  1. Lorenza

    Veramente chi è ” a favore del bosco” ritiene che i cittadini che hanno posizioni differenti, a volte più sobrie, a volte più articolate, non capiscano?…. Su quali basi possono ergersi a giudici del pensiero altrui? Siamo in democrazia, ben vengano posizioni differenti, dal confronto costruttivo nasce sempre qualcosa di positivo; non siamo divisi tra chi ha capito e chi non ha capito, tra chi è intelligente e chi no, siamo tutti cittadini con pari dignità.

  2. Simone

    Ora sono curioso di scoprire quali sono le conto proposte del comitato perché il dialogo prevede che ci sia mediazione altrimenti non è possibile creare nulla. Credo invece che più che dialogo siano due posizioni agli antipodi,costruire o non fare nulla con la differenza che una delle due parti al momento ha cercato di modificare la propria posizione mentre invece l’altra rimane ferrea sulla sua linea

  3. Lorenzo

    conad dovrebbe denunciarli e farsi risarcire i danni per i giorni di lavori bloccati. Comunque questa gente evidentemente non vive in quella zona, che per altro beneficerebbe della biblioteca e della casa della salute… adesso ci fanno andare in via kennedy per le visite. boh

  4. Mario

    Quando si fanno barricate per difendere sterpaglie, covi di topi e potenziali covi di delinquenti significa che non si sa niente di verde urbano e si è accecati da un’ottusa deformazione ideologica neopagana che non mette al primo posto la persona ma una malsana idea di natura

    • Cristina

      Mario è evidente che lei non è molto informato sulla questione e molto probabilmente non è andato sul luogo. Peccato perché si renderebbe conto che si sta sbagliando e che dobbiamo tutti fare un cambio di rotta. C’è molto di più in gioco e lei non lo ha capito.

      • kursk

        il destino del mondo deve essere inevitabilmente legato alle sorti di quest’area di sterpaglie….tutto sommato limitata….evidentemente ritenete che sia molto meglio che le persone che abitano il quartiere siano costrette a spostarsi (in auto) da un ‘altra parte della citta’ per usufruire di certi servizi….sai che giovamento per il clima e per le tasche dei reggiani….

      • Mario

        Gentile Cristina, è vero che non conosco il tema specifico in dettaglio ma conosco piuttosto bene le tematiche relative alla gestione del verde ornamentale, in particolare del verde pubblico, e ho purtroppo una certa dimestichezza con una mentalità sedicente ambientalista sempre più radicata, connotata da atteggiamenti più di pancia che scientifici e da un’incapacità o una indisponibilità a considerare le differenze che passano tra verde spontaneo e verde urbano (peraltro, quello attuale fa schifo anche come verde spontaneo). Da un lato vedo un progetto strutturato di riordino dell’area, che può piacere o meno ma che se non altro è un progetto, che oltretutto prevede una cospicua costituzione di aree verdi. Dall’altro lato, vedo soprattutto incompetenza, mancanza propositiva e contestuale arroganza. La saluto cordialmente


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