Martedì 27 gennaio è la Giornata della Memoria, una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno – nell’anniversario della liberazione, da parte dell’Armata Rossa, del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta nel 1945 – per commemorare e ricordare le vittime dell’Olocausto.
In occasione dell’81° anniversario di quella data tragicamente storica, a Reggio il momento centrale delle celebrazioni è stato quello organizzato nella sinagoga di via dell’Aquila: il sindaco Marco Massari e la vicepresidente della Provincia Francesca Bedogni hanno deposto una corona in memoria dei cittadini ebrei perseguitati, deportati e sterminati nei campi di concentramento.

Dopo la lettura di alcuni salmi da parte del rappresentante della Comunità ebraica di Modena e Reggio, Alex Ezra Fornari, la cerimonia si è spostata all’interno della sinagoga per gli interventi dello stesso Massari e della vicepresidente Bedogni.
“Ricordare, oggi, non significa solo commemorare le vittime”, ha sottolineto il sindaco di Reggio: “Significa assumersi una responsabilità. La memoria autentica non consola, non tranquillizza: disturba. Ci costringe a guardarci allo specchio e a chiederci quali meccanismi di esclusione, di disumanizzazione, di indifferenza siano ancora presenti nelle nostre società. Ci chiede di riconoscere che il male non si presenta sempre con il volto della violenza immediata, ma spesso con quello della normalità, dell’abitudine, del silenzio. La memoria della Shoah non può essere ridotta a un simbolo o a una bandiera. Deve restare una bussola etica”.
Elisabetta Del Monte di Istoreco, invece, ha proposto un approfondimento sul tema “La Shoah a Reggio Emilia: dinamiche, luoghi e nomi”, con l’introduzione di Matthias Durchfeld di Istoreco.

Il calendario di iniziative per la Giornata della Memoria, in ogni caso, non si esaurisce con la giornata in sé ma prosegue fino al 31 gennaio.
Al cinema Rosebud proseguono fino a giovedì 29 gennaio le proiezioni sul tema della memoria dedicate alle scuole, sia primarie che secondarie di primo e secondo grado, con titoli che vogliono offrire strumenti utili per la formazione di una coscienza collettiva e per riflettere sui diritti umani e sulla lotta contro tutte le forme di discriminazione.
Sono stati coinvolti nelle celebrazioni anche alcuni centri sociali cittadini con la mostra fotografica organizzata da Fotogruppo 60 intitolata “Per non dimenticare”, che resterà aperta fino al 28 febbraio.
Lo spazio culturale Orologio dedica invece un’intera settimana alle iniziative per riflettere sui temi della memoria. Mercoledì 28 gennaio ancora iniziative per le scuole al mattino e giochi interattivi al pomeriggio, mentre alle 18.30 sarà presentato il libro “Tafferugli. OMI Reggiane. Reggio Emilia, 28 luglio 1943. Il luogo, i fatti e le storie” con l’autrice Annamaria Giustardi e narrazioni di Monica Incerti Pregreffi e Franco Ferrari. A seguire, alle 20.30, la narrazione “Memoria… di che cosa? Ieri e oggi”, a cura di Compagnia dell’Orologio, associazione Nsaa e associazione Amar in collaborazione con Fondazione Mondinsieme.
Venerdì 30 gennaio, alle 18, il percorso immersivo “Scemo chi NON legge” inviterà a riflettere ed esplorare il rapporto tra dissenso, propaganda e responsabilità individuale e collettiva. Narrazioni e installazioni a cura dei ragazzi e delle ragazze della classe 3B della scuola secondaria di primo grado Lepido.






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