Costruzioni, a Reggio fatturato in calo per l’industria (-0,7%), ma artigianato a +0,5%

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Fatturato in calo per l’industria (-0,7%), ma in crescita per l’artigianato (+0,5%): è questa l’ambivalenza che emerge dall’analisi della congiuntura del settore delle costruzioni in provincia di Reggio nel terzo trimestre del 2025, effettuata dell’Ufficio studi della Camera di commercio dell’Emilia sulle piccole e medie imprese (fino a 500 dipendenti).

Rispetto al terzo trimestre del 2024, il 74% delle industrie reggiane del settore ha segnalato una situazione sostanzialmente immutata per quanto riguarda la produzione, mentre il 21% ha lamentato un calo e solo il 5% ha registrato una crescita. Guardando al volume d’affari, invece, il 45% delle imprese ha accertato una sostanziale stabilità anno su anno, il 31% un incremento e il 24% una diminuzione. Una situazione peggiore, dunque, rispetto all’andamento regionale, dove il fatturato dell’industria è risultato in aumento dello 0,8%.

Positiva e praticamente in linea con l’andamento medio regionale, invece, la situazione dell’artigianato provinciale reggiano: volume d’affari complessivamente in aumento di mezzo punto percentuale rispetto al 30 settembre 2024 (in Emilia-Romagna il valore medio è stato di +0,4%), con il 79% delle imprese reggiane che ha evidenziato una sostanziale stabilità nella produzione (un aumento, invece, nel 2% dei casi, un calo nel restante 19% del campione). Sul fronte del fatturato, invece, il 42% delle imprese reggiane ha registrato una sostanziale stabilità anno su anno, il 38% un incremento e il 20% una flessione.

Se si prende in considerazione, infine, l’evoluzione dello scenario delle attività nei dodici mesi successivi (quindi con orizzonte alla fine del terzo trimestre del 2026), le imprese reggiane dell’industria delle costruzioni prevedono una sostanziale stabilità nel 58% dei casi, un aumento nel 25% dei casi, un calo nell’8% dei casi e il ritiro dal mercato nel restante 9% dei casi; per quelle artigiane, invece, le percentuali sono rispettivamente a quota 53%, 22%, 12% e 13%.



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