Sono ben tredici i ragazzi, di età compresa tra i 14 e i 17 anni, denunciati dai carabinieri alla Procura del Tribunale per i minorenni di Bologna per gli atti vandalici compiuti nella notte di Capodanno a Boretto: al termine delle indagini, per tutti loro è scattata l’accusa di danneggiamento aggravato in concorso.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio il gruppo avrebbe raggiunto l’area scolastica del paese della Bassa reggiana: qui i ragazzi, dopo aver rubato una recinzione metallica da un vicino cantiere edile, l’avrebbero scagliata contro uno scuolabus, rompendo i vetri laterali del mezzo per il trasporto scolastico. Subito dopo, avrebbero inserito un grosso petardo nella vaschetta del liquido tergicristalli, facendolo scoppiare e provocando così ingenti danni al veicolo.
Più tardi, sempre secondo le indagini, lo stesso gruppo si sarebbe spostato in altre zone di Boretto, rendendosi responsabile di altri atti vandalici: prima danneggiando una telecamera del sistema di videosorveglianza comunale, poi prendendo di mira un’abitazione in disuso e i vecchi uffici di una ditta locale – in entrambi i casi infrangendo vetri, danneggiando porte e arredi e introducendosi all’interno degli immobili in questione.
Il raid vandalico notturno sarebbe infine proseguito nel deposito di una ditta di trasporti, dove sono state danneggiate due macchine parcheggiate: vetri infranti e altri danni alle parti interne delle auto.
Le denunce presentate dalle vittime della “notte brava” hanno fatto immediatamente scattare le indagini: i carabinieri hanno acquisito e analizzato le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nelle aree prese di mira dai vandali, riuscendo così a risalire alle identità dei presunti responsabili, tutti minorenni, chiamati ora a rispondere del reato di danneggiamento aggravato in concorso. Una scorribanda che ora rischia di costare caro, anche dal punto di vista economico.






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Il progetto multikulty, il "diacolo", l'esperimento sociale della società "educante" e mink..te varie hanno già ampiamente dimostrato il loro fallimento, peraltro già prevedibile; la
È il minimo a costo zero, vedremo...
Assegniamo il compito di indagare al centro sociale labas? O qualcuno preferisce gli antagonisti? Sicuramente hanno i contatti utili per scoprire la verità.
Pensi la fortuna che abbiamo noi reggiani...c'e' gente che spende migliaia di euro per recarsi all'estero e noi abbiamo il mondo (terzo) direttamente qui....non e'
tu chiamale se vuoi percezioni...