Bilancio Reggio 2026, Tarquini all’attacco: “Mancanza di trasparenza e menefreghismo”

Giovanni Tarquini lista civica per Reggio Emilia Reggio Civica – RC

Lunedì 21 dicembre la giunta comunale di Reggio presenterà in consiglio comunale lo schema di bilancio previsionale per il 2026, ma la manovra di fine anno è stata già investita dalle critiche per quanto emerso finora su alcuni dei suoi contenuti, in parte resi noti pubblicamente dallo stesso sindaco Massari e in parte anticipati da indiscrezioni di stampa.

“Ancora una volta l’iter di discussione e il voto finale restano preceduti da mancanza di trasparenza e da menefreghismo verso l’organo politico di rappresentanza dei cittadini e nei confronti di ognuno dei consiglieri, e non solo quelli di opposizione, a quanto pare”, ha lamentato il consigliere comunale della lista civica Per Reggio Emilia Giovanni Tarquini.

“Leggiamo così, al momento solo sui giornali, che il piano di risanamento e sviluppo residenziale della zona della stazione storica della città, annunciato in modo trionfale nel lontano marzo del 2021, non verrà realizzato. Anzi, il Comune dovrà restituire 1,1 milioni di euro percepiti come acconto per opere che non andrà a eseguire. Ciò a causa dell’accorciamento del termine concesso per la loro realizzazione, dunque per poter beneficiare dei relativi finanziamenti, secondo quanto previsto dal Pnrr, subentrato al piano Pinqua”.

Così, secondo Tarquini, “anziché andare verso la prospettiva di risanamento complessivo dell’area del quartiere stazione, con la realizzazione di nuovi edifici residenziali e miglioramento dell’assetto urbanistico, si va verso il mantenimento del solo progetto relativo, indovinate un po’, alla cattedrale delle ex Officine Reggiane, il famoso Capannone 17. Tutto il resto svanisce nel nulla o peggio, nel danno e nella beffa. La responsabilità di chi ha gestito questa operazione investendo male energie e risorse che ben avrebbero potuto portare attesi miglioramenti e benefici alla zona più critica della città è assai evidente. Vedremo se e chi avrà il coraggio di assumersela. Temiamo che questo non accadrà e che la colpa, ancora una volta, sarà del governo. Ovviamente quello attualmente in carica”.

Intanto, ha concluso il consigliere Tarquini, “mentre in zona stazione, e non solo, il degrado regna sovrano, il sindaco e la giunta incassano l’ennesima brutta figura. Chissà se anche questa volta vanteranno un po’ di discontinuità da chi li ha preceduti. Qualcuno lo potrà anche fare, ma qualcun altro, come l’attuale vicesindaco De Franco, proprio no. Lui era già protagonista all’epoca dell’inutile trionfalismo”.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu