Sabato 12 gennaio Piacenza ha ricordato con la celebrazione di una Messa e con la benedizione della stele commemorativa le otto vittime del deragliamento del Pendolino Milano-Roma, avvenuto alle 13.26 del 12 gennaio del 1997 all’uscita del ponte sul Po, a poche centinaia di metri dalla stazione cittadina: il disastro ferroviario causò otto morti e decine di feriti.
Le vittime, di età compresa tra i 23 e i 73 anni, furono i due macchinisti dell’Etr 460, due agenti della Polfer, due hostess della ristorazione e due passeggere, che si trovavano nelle prime carrozze dell’Eurostar “Botticelli”, quelle dove l’impatto fu più devastante. A bordo del convoglio, al momento dell’incidente, viaggiava anche il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, che non riportò conseguenze.
I funzionari e i dirigenti delle Fs finiti sul banco degli imputati per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose furono assolti in primo grado e in appello “per non aver commesso il fatto”, mentre i vertici delle Fs di allora erano già stati prosciolti in precedenza.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]