La Ferrari ha ricevuto recentemente una richiesta di riscatto relativa ad alcuni dati di contatto dei propri clienti a seguito di un attacco informatico. Lo comunica la stessa societa’ che in una nota fa sapere che “dopo aver ricevuto tale richiesta, abbiamo immediatamente avviato un’indagine in collaborazione con una società di cybersicurezza leader a livello mondiale. Inoltre, abbiamo informato le autorità competenti e siamo certi che faranno tutto quanto in loro potere nello svolgimento delle indagini”.
“In linea con la propria policy aziendale – si legge nella nota – Ferrari non accoglierà nessuna richiesta di riscatto in quanto acconsentire a simili richieste finanzierebbe attività criminali e permetterebbe agli autori delle minacce di perpetuare i loro attacchi. Nella convinzione che la migliore linea d’azione sia quella di informare la nostra clientela, abbiamo notificato ai nostri clienti la potenziale esposizione dei loro dati e la natura dell’evento”, spiega la società.
“Ferrari tratta molto seriamente il tema della confidenzialità dei propri clienti e comprende l’importanza di quanto accaduto – si legge ancora nella nota – abbiamo collaborato con esperti per rafforzare ulteriormente i nostri sistemi, della cui solidità siamo fiduciosi. Possiamo inoltre confermare che la violazione non ha avuto alcun impatto sull’operatività della nostra azienda”, conclude.






Ultimi commenti
Quelle menti illuminate del PD dovranno cercare un valido sostituto (!?) o pensano che Reggio Emilia dovra' sorbirsi ancora tre anni di nefandezze di questa
La peggiore giunta comunale della storia di Reggio Emilia ed il sindaco più inadeguato di sempre. Mica facile inanellare tutti gli errori ed i passi falsi […]
Ciliegina sulla torta (di melma) sarebbe Kanye West con la maglietta con la faccia di Massari e Mahmoud...
Una soluzione salomonica o cmq diplomatica, lasciando da parte questioni religiose di razza o genere, potrebbe essere quella di far portare il velo […]
Questo sindaco e la sua giunta sono una sciagura per Reggio Emilia. Dovrebbero dimettersi subito, ed è gia' troppo tardi. Meglio un Commissario che questi incompetenti...