Francesco Amato, 55 anni, da oggi il sequestratore di Pieve Modolena, villa alle porte di Reggio Emilia, dove ha preso in ostaggio alcuni dipendenti dell’ufficio postale asserragliandosi nei locali, è stato condannato in primo grado nel processo Aemilia a 19 anni e un mese di carcere, una delle pene più alte. La sentenza è arrivata lo scorso 31 di ottobre.
Secondo i magistrati Francesco Amato, con il fratello Alfredo, era in contatto costante con gli altri “associati (famiglia Grande Aracri) in particolare per la commissione su richiesta di delitto di danneggiamento o minaccia a fini estorsivi, commettendo una serie di reati”.
Nel 2016 il 55enne aveva affisso un cartellone fuori dal tribunale di Reggio Emilia in cui sosteneva il condannato fosse contenuto “il nome dell’autore delle presunte minacce al presidente del tribunale Cristina Beretti”. Minacce per le quali sono state arrestate due persone: un faccendiere originario di Vetto, Aldo Ruffini, 74 anni e un sacerdote, don Artoni, 80 anni.






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