Bologna. Dietro la sparatoria del 2019 in via Mondo un “avvertimento” dopo un furto di droga: tre persone in arresto

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Alla conclusione delle indagini, coordinate dal pubblico ministero Luca Venturi, lunedì 2 ottobre la squadra mobile della questura di Bologna ha eseguito cinque misure cautelari (firmate dal gip Sandro Pecorella) in relazione all’esplosione di cinque colpi di arma da fuoco contro la finestra di un’abitazione, avvenuta la sera del 28 aprile 2019 in via Mondo, alla periferia di Bologna: secondo gli inquirenti si sarebbe trattato di un atto intimidatorio compiuto dopo il furto di una partita di droga e indirizzato a chi poteva averne scoperto gli autori, con il probabile intento di indurlo a tacere.

In carcere sono finiti il 29enne Jonathan Santana Poche e il 22 enne Federico Sproccati, mentre per il 23enne Allah Kamal Nasr sono stati disposti gli arresti domiciliari. Altri tre indagati, due ragazzi e una ragazza di età compresa tra i 21 e i 24 anni, hanno ricevuto rispettivamente due obblighi di dimora e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: i reati di cui devono rispondere a vario titolo sono quelli di porto illegale di arma clandestina e munizionamento, danneggiamento, detenzione illegale di sostanza stupefacente e di banconote contraffatte.

Il destinatario dell’avvertimento criminale, a quanto è emerso dalle indagini, sarebbe stato un ragazzo che abita con la madre nell’appartamento preso di mira.



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