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Giovedì 23.03.2017 ore 05.22
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Nicola Fangareggi

Voucher e psicomagia


di Nicola Fangareggi

La cancellazione totale indiscriminata dei voucher varata da una maggioranza parlamentare terrorizzata da una possibile sconfitta referendaria meriterebbe un’analisi psicomagica di Alejandro Jodorowsky.

L’Italia è un paese in cui la predominanza di elementi archetipici che sfuggono alla razionalità - la paura del futuro, su tutti - genera azzardi e persino follie di ogni tipo, dai piccoli eventi quotidiani alle scelte fondamentali di un parlamento entrato nell’ultimo giro di valzer nello sprezzo generale.

Solo qualche anno fa sarebbe stato impensabile che una folla di persone comuni evocasse unanimemente a telecamere accese i forni nazisti come adeguata sanzione verso ladri di appartamento.

E solo qualche anno fa qualsiasi maggioranza parlamentare, di qualsiasi orientamento, non avrebbe abdicato a usare un briciolo di razionalità nell’affrontare la questione dei buoni-lavoro entrando nel merito, analizzando limiti e pregi, misurando secondo logica le conseguenze pratiche di una decisione che impatta concretamente e da subito sulla vita di milioni di italiani.

Non credo a chi parla di antipolitica. Vedo piuttosto una fase pre-politica con tratti di barbarie sconosciuti alla generazione a cui appartengo, di cui temo le conseguenze soprattutto per chi verrà dopo. Certamente qui in Italia.

A lungo termine siamo tutti morti, motteggiava con umorismo tipicamente brit quel grande libertino di genio che fu John Maynard Keynes, dunque suppongo che la maggioranza di noi si dovrà accontentare di qualche vana chiacchiera più o meno ben confezionata.

Ma chi, per esempio, abbia vissuto l’Ottantanove con il suo portato di gioia e speranza oggi non può sottrarsi a un velo di tristezza nel comprendere che in fondo alla strada – a questa strada, almeno – non si potrà che scegliere tra il male e il peggio.


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21/03/17 h. 14.14
W il nero dice:

Dato che chi fa nero danneggia soprattutto chi le tasse le paga, cioè TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI quelli che i promotori del referendum vorrebbero salvaguardare, ecco che il risultato certifica:
A) i dipendenti pagheranno più tasse, non certo di meno.
B) chi può, farà sempre più nero
C) ciò che inventeranno al posto dei voucher costerà molto di più al lavoratore
D) la CGIL pagherà i propri collaboratori coi voucher2.0 facendoli regredire rispetto a prima sulla scala della retribuzione.

Un po' come il marito che si taglia gli attributi perchè la moglie lo tradisce.
Complimentoni!
Ora è sempre viva il nero!

20/03/17 h. 11.18
mauro dice:

Adolf, il tuo nome la dice tutta.

20/03/17 h. 9.59
Adolf dice:

A quel perdigiorno di Mauro vorrei solo ricordare che probabilmente dovremo sospendere tre rapporti retribuiti con i voucher ad altrettanti giovani che avevano solo questo mezzo per poter collaborare saltuariamente con l'azienda.
Questi tre ragazzi prima non lavoravano e appena entrerà in vigore il decreto smetteranno di lavorare.
Ma avranno salvi i loro diritti.
Allora diremo loro di pagarsi da vivere con i diritti, ok Mauro alla riscossa bandiera rossa?

20/03/17 h. 9.29
Amministratore di condominio dice:

Coi voucher pago le prestazioni dei condòmini proprietari che fanno servizi per il condominio: più che altro pulizie.
In questo modo, mediamente, i residenti risparmiano tra il 25 e il 40 % dei costi rispetto allo stesso servizio offerto da un fornitore esterno e stiamo parlando di 20 condominii, per totali 60 mila euro annui circa.
Ora non si potrà più, i costi cresceranno, oppure si FARÀ' DEL NERO con buona pace del "Martov" di cui sopra: caro Martov, meglio tacere e passare da stupidi che scrivere due righe e togliere ogni dubbio.

19/03/17 h. 16.03
Martov dice:

speriamo che finisca presto questa ipocrisia di voi che difendente ancora e nonostante tutto i voucher . La vera barbarie sono i voucher, altro che la pre-politica.E la Cgil ha dovuto fare Politica, con la P maiuscola. I voucher non hanno fatto emergere nulla del lavoro nero e i dati , purtroppo, lo dimostrano. Sono serviti solamente a sfruttare ancor più le persone con remunerazioni al netto di ogni diritto.
La sua presunzione, Sign. direttore, lo devo dire, è pari solo alla sua non conoscenza dei meccanismi della politica, che purtroppo, in parte , è anche un portato della generazione a cui lei appartiene.
Ovviamente servirà una nuova legge che regolamenti e governi alcune particolari situazioni di lavoro, ma i voucher erano una vera barbarie.

18/03/17 h. 20.34
mauro dice:

Ti rammento che non sono di sinistra, ti rosica non poter più pagare con le noccioline chi ti da una prestazione occasionale?? Comunque ok, ti auguro che non capiti ai tuoi figli.
Ciao

18/03/17 h. 16.59
Gionni dice:

Il vero problema è SEMPRE un altro... tipico argomento bertinottiano. Perché scegliere qualcosa che migliora le cose anche se non risolve tutto se possiamo immaginare di abolire le guerre, la fame nel mondo e portare la felicità in terra??? Siccome il vero problema è il SISTEMA, tutto quanto inceppa il sistema va bene. Tanto a me che me frega, mica devo governare e assumermi delle responsabilità....
La sinistra parolaia è sempre di moda.

18/03/17 h. 11.36
mauro dice:

Il vero problema è un altro, penso alle future generazioni, vedo i giovani entrare nel mondo del lavoro oggi, x colpa dei nuovi tipi di contratto sono ricattati continuamente. I voucher sono stati introdotti forse con buone intenzioni ma il loro uso è stato totalmente deviato.

18/03/17 h. 10.52
gionni dice:

quindi secondo te chi ha bisogno di un collaboratore occasionale o stagionale dovrebbe assumerlo a tempo determinato facendo pagare al cliente una mela 5 euro.
la pagheresti 5 euro una mela col tuo stipendio da operaio?

18/03/17 h. 9.58
mauro dice:

Operaio. Tu forse commerciante o industriale???

17/03/17 h. 20.57
Gionni dice:

Mauro che lavoro fai? Così per curiosità...

17/03/17 h. 20.48
mauro dice:

Il jobs act e i voucher sono stati la morte dei diritti delle persone. Se non lo capite lo capirete

17/03/17 h. 19.58
Fine Corsa dice:

Il sonno della ragione genera mostri. E mostriciattoli.

17/03/17 h. 18.50
Ludovico dice:

E disciamolo: chi sostiene l'abolizione dei voucher non ha mai lavorato 1 ora in vita sua!!
Solo dei mentecatti possono credere veramente che il voucher sia nemico del popolo. Gli altri lo fanno solo per un miserabile vantaggio di posizione politica.

17/03/17 h. 16.02
weimar dice:

Ovvio che siamo nel lungo periodo di Keynes.
(Forse è l'unica cosa che ha azzeccato)
Qua siamo alla morte di una civiltà, un periodo di transizione, sapore di fine impero a cui seguiranno anni travagliati da medioevo (e non il rinascimento, con buona pace del grande statista grillino che forse quel giorno a scuola fu assente).
Insomma, tutto un ridere e temo non si sia toccato il fondo.
Per quello ci penserà il giullare ed i suoi sodali.

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