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Vecchi: è finito il tempo della cultura con i conti in rosso


"E' finito il tempo in cui gli assessori facevano le mostre e il Comune ripianava i conti". 
Queste parole raccolte dalla Gazzetta di Reggio sono state pronunciate dal sindaco della città, con delega alla cultura, Luca Vecchi. E la dichiarazione non è passata inosservata nel Pd, tanto che in molti si sono chiesti: con chi se la prende il primo cittadino? Forse con la passata gestione di Giovanni Catellani? Ma Vecchi ha poi precisato di non avere avuto l'intenzione di criticare l'operato dell'ex assessore alla cultura.

 
Dunque la freccia è stata scoccata ma senza trovare un bersaglio apparente. Ma il tempo potrebbe essere rivelatore, visto che il sindaco ha spiegato: "Ho tenuto la delega alla cultura, non perché mi sia dimenticato di assegnarla, ma perché ho un disegno in testa. Quello che sto realizzando. Certo, che alla fine del mandato, lascerò una governance culturale del tutto nuova". 


Ultimo aggiornamento: 16/09/17

19/09/17 h. 14.26
Fausto Poli dice:

Mi pare che tali affermazioni, escano da qualche giornalista.

Ritengo che e' la commissione cultura che valuta. Ma che ci racconti, Vecchi !

19/09/17 h. 10.25
Gianna magnanini dice:

Sono anni che a Reggio non c'e' una programmazione culturale organica e continua . Si fanno soldi a parenti e amici per farsi delle foto assai inutili e non gradite alla città. Si spianano le pazze , si chiudono i cinema e non si sviluppa il centro storico. Una citta' tra le meno visitate in Italia!! Brutta e culturalmente a valore zero. Grazie vecchi

19/09/17 h. 9.41
uberalles non organici dice:

hanno fatto di piu' per la cultura senza chiedere nulla in cambio mi risulta i performances locali che i programmati dalle istituzioni, gente come collini raspini caliceti bagni ecc la franzoni, da soli per me possono prendere in mano questa citta' ignorante, BASTA FOTOGRAFIA EUROPEA PER FAVORE

17/09/17 h. 23.26
Ludovico dice:

La questione della committenza d'arte in una città come Reggio è tema importante. Dopo l'operazione "Invito a" e Calatrava andrebbe certamente ripresa.

17/09/17 h. 17.30
Dino Angelini dice:

Una qualche forma di mecenatismo è stata da sempre, almeno qui da noi in occidente, la forma più cospicua di sostegno alla cultura. Ma il mecenatismo - da Mecenate in giù - implica una raffinata competenza del committente ed una sua larga propensione alla liberalità.
Reggio in tempi non tanto lontani ha goduto di importanti forme di mecenatismo pubblico e privato, che hanno concorso alla sua crescita.
Perciò da una parte l'attacco del sindaco mi pare (giustamente) rivolto, come è stato già sottolineato, ai propri sodali delle giunte precedenti.
Dall'altra però pesano molto negativamente: - l'estremo ritardo con cui queste critiche vengono fatte da chi tiene nelle proprie mani l'assessorato alla cultura da più di tre anni ormai; - l'incoerenza fra questi propositi e (mi si passi il termine) la schifezza dell'Arena, et similia; - l'allusività e l'opacità riscontrabile nei suoi propositi, che lascia trasparire solo l'unica cosa che un mecenate, sia pure pubblico, non dovrebbe mai porre in primo piano: i soldi.
Se Renzo e Marisa Bonazzi - per rimanere fra i mecenati 'pubblici' reggiani più competenti, liberali e vicini a noi - avessero ragionato così a Reggio Emilia negli anni '60 non sarebbe nato nulla!

17/09/17 h. 10.56
amintore dice:

La cultura è autentica quando incrocia i sentimenti, i desideri, i destini di tante persone e non solo di piccole èlite.
Se è autentica si è disposti anche a pagare per usufruirne.
Lode al sindaco se si propone di rendere il più possibile autosufficienti le iniziative culturali.

17/09/17 h. 10.55
Antitaliano dice:

Se n'è accorto soltanto quando è diventato sindaco? Prima era all'opposizione? Più parla e più mi sta antipatico.

17/09/17 h. 9.03
a-ha dice:

ha risolto brillantemente il problema dei costi eliminando del tutto la cultura... nello stesso modo può risolvere anche tutte le altre spese...

17/09/17 h. 1.56
Che dire dice:

Mi viene da ridere.....la cultura è sempre in rosso !
La gran parte son soldi pubblici.....poi nessuna governance ti garantisce in anticipo di non andare in rosso.....

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