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Giovedì 23.02.2017 ore 17.11
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Università, un nuovo corteo dei collettivi


Giovedì 16 febbraio

Il '36' libero e senza tornelli e le dimissioni del rettore dell'Università di Bologna Francesco Ubertini e del questore Ignazio Coccia. Sono questi gli obiettivi e le parole d'ordine con i quali, dopo gli scontri della settimana scorsa, il Collettivo universitario autonomo tornerà in corteo nella zona universitaria bolognese, giovedì alle 16.



Al centro della protesta ci sarà ancora una volta la biblioteca di lettere di via Zamboni 36, chiusa da giovedì scorso quando la polizia fece irruzione dopo che i collettivi avevano smontato i tornelli installati dall'Università. "Ieri sera - hanno spiegato i portavoce del Cua - un'assemblea con 800-1.000 persone ha deciso di continuare la mobilitazione per chiedere la riapertura del '36' senza tornelli. Vogliamo anche la fine di questa criminalizzazione nei nostri confronti, anche perché più veniamo attaccati e più persone ci sono alle iniziative". Dopo la manifestazione di domani il Cua ha convocato anche una nuova assemblea, per venerdì alle 19.

Mercoledì 15 febbraio

Salvini: i collettivi come le zecche. "Questi di Bologna sono zecche per i quali ci vuole l'insetticida, come per i topi ci vuole il topicida. Ma i cretini saranno 100, su 80mila studenti di Bologna". Così Matteo Salvini, leader della Lega Nord, sui fatti degli ultimi giorni all'università di Bologna.


 
"Bisogna liberare piazza Verdi - dice ancora Salvini - a suon di manganellate. Io piazza Verdi la ripulirei con gli idranti. Va ripulita con gli idranti, serve acqua. E' già presidiata, ma non basta, serve di più".
 
Iniziate le assemblee. E' iniziata martedì sera 14 febbraio, in via Zamboni al numero 38, l'assemblea promossa dal Collettivo universitario autonomo e da altre sigle studentesche, indetta dopo lo sgombero giovedì scorso da parte della polizia della biblioteca di Discipline umanistiche e i numerosi scontri che si sono consumati con le forze dell'ordine nella zona universitaria.

 
Centinaia gli studenti presenti, tant'è che oltre all'Aula 3 del complesso è stata aperta anche l'Aula 2, dove gli interventi sono stati trasmessi in videoconferenza. L'assemblea è a porte chiuse, e le telecamere delle tv, inizialmente invitate ad assistere all'inizio dell'assemblea, sono state respinte al grido di 'Fuori, fuori' pronunciato dagli studenti.


Ultimo aggiornamento: 16/02/17

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