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Sabato 23.08.2014 ore 01.33
7 Commenti
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Una vergognosa banca popolare


di Kabakov Volodymyr

Sono Kabakov Volodymyr ho 24 anni, da 5 mesi vivo e lavoro in Italia per dare un futuro a mia moglie e mio figlio di due mesi che ho lasciato in Ucraina.

Il 16 febbraio scorso ho ricevuto dall'amministratore di un condominio due assegni di piccoli importi, (41,94 euro per acquisto materiale di pulizia e 400 euro per pulizie straordinarie), lavori occasionali fatti nelle settimane scorse.

Mi sono recato presso la Filiale n. 1 in via Fratelli Cervi, 32/1 di Reggio Emilia della Banca Popolare dell'Emilia Romagna per cambiare i due assegni visto che il condominio ha lì il conto corrente. Mi ha accompagnato il mio datore di lavoro (part-time 25 ore settimanali); non ho un mezzo di trasporto e conosco poco la città.

La cassiera ci ha detto che non poteva cambiarli, abbiamo fatto notare che gli assegni sono proprio della loro filiale e che il controllo sulla disponibilità economia e sulla regolarità della firma dell'assegno potevano facilmente effettuarlo. Niente da fare "non cambiano assegni a chi non conoscono". Mostro tre documenti di riconoscimento: passaporto, permesso di soggiorno e codice fiscale, oltre ad un quarto documento che era la patente Ucraina. Non c'è stato verso.

Ribadiamo che gli assegni era non trasferibili e non avevo nessun conto corrente da nessuna banca; quei pochi soldi che guadagno li spedisco tutti in Ucraina.

Facevamo notare alla cassiera, che in quel momento lei e la banca stavano violava l'articolo 31 del Regio Decreto 21/12/1933 n. 1736 che dice "L'assegno bancario è pagabile a vista" e che l'incasso di un assegno in forma liquida dovrà avvenire presso la filiale della banca dove risiede il c/c del traente, muniti di un documento di riconoscimento valido.

La cassiera chiama una sua dirigente e dopo poco si avvicina una signora che senza chiederci nulla ci dice: "Noi non siamo autorizzati a cambiare assegni a stranieri che non conosciamo".

Facevamo presente che l'identità del beneficiario degli assegni poteva accertarla da 3 o 4 documenti di riconoscimento; risposta negativa.

Il mio datore di lavoro, alle 11,54 chiama il 112 e avverte dell'accaduta anticipando una nostra denuncia del fatto. Lunedì 20, su appuntamento, ci siamo recati dai carabinieri di via Adua, descrivendo il fatto i quali si impegnavano a chiamare l'indomani la banca per capire la motivazione. Apprendiamo il giorno dopo da carabinieri che le direttive della banca sono quelle: non cambiano segni a persone sconosciute.

Qui chiedo aiuto a voi: come posso poter cambiare due assegni di 441,94 centesimi per poter spedire a mia moglie i soldi per acquistare il latte per mio figlio? E' giusto che l'ottusità di due dipendenti e la scorrettezza di una banca che si chiama pure "popolare" debbano obbligarmi ad aprire un conto corrente per poter cambiare due assegni?
Attendo risposta e aiuto da chiunque possa darmelo.

Invio intanto la presente alla Banca d'Italia, all'ABI e alla stampa; in attesa che il mio datore di lavoro, più arrabbiato di me, alla prossima riunione condominiale chiederà la chiusura del conto corrente presso quella banca per aprilo in altro istituto più serio.


Kabakov Volodymyr


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23/02/12 h. 21.17
Carlos dice:

Se tus nos contientos del bancos popolares tornares velcementes nella madres russa olà!

Andale andale

23/02/12 h. 12.49
bravo Volodymyr! dice:

purtroppo il mondo è pieno di imbecilli che si firmano "Aziz". Che avendo avuto il culo di nascere italiani (senza aver fatto nulla per meritarlo, anzi probabilmente la madre si sta pentendo della sua posizione antiabortista di allora), credono di essere superiori agli altri.

23/02/12 h. 11.41
Aziz dice:

Perchè non lo vai a cambiare in Ukraina l'assegno?

Pedalare grazie

23/02/12 h. 9.11
luciana bonifaci dice:

io mi sono trovata benissimo nella BPER . Io abito a Scandiano e l'unica banca che mi sono trovata bene,sempre tutti gentili , pronti ad aiutarti se hai dei problemi........e poi se t' incontri con uno sgarbato è non dobbiamo dire che sono tutti sgarbati.Anche mio figlio è cliente ma lui si trova benissimo.

23/02/12 h. 8.03
nina dice:

Scusa Volodymyr, ma anche noi abbiamo degli stronzi banchieri e non come chi commenta "Se non ti vsta bene".

22/02/12 h. 23.38
Non c'entra direttamente dice:

Ma la prima banca da cui andai per un mutuo fu la BPER.
Dopo aver aspettato a lungo mi trattarono come un pezzente e dicendomi che se non facevo l'assicurazione con loro il mutuo non me lo davano neanche morto.
Sono italiano, discreto reddito e mutuo che finanziava il 33% della casa.
Altre banche mi telefonavano a casa per fare il mutuo.

Si vede che questi non hanno problemi

22/02/12 h. 23.06
Se non ti sta bene dice:

Perche' non torni a casa tua scusa?

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