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Venerdì 24.05.2013 ore 03.57
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Terremoto, Protezione civile: inagibile il 36% degli edifici controllati


Le verifiche di agibilità in Emilia-Romagna sono arrivate a quota 22.786. Il dato non confortante, che pesa anche in prospettiva ricostruzione, è quella riguardante le condizioni di inagibilità: secondo quanto riportato dal capo dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli e dal presidente della Regione Emilia-Romagna (nonché commissario straordinario per la ricostruzione) Vasco Errani, infatti, la percentuale degli edifici inagibili per problemi strutturali causati dalle scosse sismiche ad oggi è del 36%.



Questo dato riguarda dunque case in cui le persone non potranno rientrare a breve. Per loro serviranno abitazioni provvisorie. Ricordando poi che il 7 luglio è il termine ultimo per chiedere le verifiche di agibilità da parte dei cittadini, Gabrielli ha precisato che "a quella data contiamo di arrivare con circa 8mila verifiche ancora da fare, quindi al massimo per il 20 luglio le avremo terminate tutte". Spetterà poi ai Comuni incrociare i dati sulle agibilità con quelle sulle residenze per comunicare a Errani quante persone necessitano di un alloggio temporaneo.

Intanto proseguono in regione interventi provvisionali emergenziali anche se "abbiamo grossi limiti anche di spesa", come ha spiegato Gabrielli. La prima tranche di soldi destinati all'Emilia-Romagna è arrivata nella materiale disponibilità della Regione che nei prossimi giorni li trasferirà ai Comuni, che a loro volta pagheranno i creditori in tempi ragionevolmente brevi. Questa prima e unica anticipazione prevista ammonta a circa 10 milioni di euro, di cui poco più di 7 milioni sono stati spesi dai Comuni nelle prime 72 ore di disponibilità monetaria.


Ultimo aggiornamento: 05/07/12

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