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Marted́ 22.05.2018 ore 17.27
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Solidarietà al vescovo


di Luca Vecchi

Desidero anzitutto esprimere la mia solidarietà e vicinanza al Vescovo Massimo Camisasca per gli attacchi ricevuti, a tratti conditi da un inaccettabile sapore diffamatorio.
 
Il Vescovo non va strumentalizzato da qualsivoglia parte. Ha usato parole sagge ed equilibrate, ma sopratutto coraggiose, non solo nel decidere di presenziare alla veglia di preghiera organizzata da Don Paolo Cugini in solidarietà alle vittime di omofobia, ma in particolare per il modo col quale ha affrontato il tema. Con le parole di un uomo di Chiesa, che vuole trasmettere il suo messaggio, pesando ogni passaggio con profonda consapevolezza e ponendo nella centralità della persona e nel pieno rispetto della sua dignità il presupposto ineludibile da cui partire prima di ogni altra valutazione.
Il dialogo, l'ascolto, il rispetto dell'altro come presupposto intorno a cui costruire un legame sociale e di comunità devono continuare ad essere nella nostra città un valore oserei dire costituente del nostro modo di essere comunità e di esprimere una idea avanzata di cittadinanza.
 
Reggio Emilia ha una storia importante sul tema dei diritti delle persone, è stata protagonista di tante battaglie cruciali. Lo è stata sull'infanzia, lo è stata contro la violenza di genere, lo è stata a favore delle persone con abilità diverse, ha saputo esserlo anche in tempi non sospetti e prima di altri contro le discriminazioni subite dalla comunità LGBT. Non è una ambizione avanguardista, ma molto più semplicemente un tratto antropologico che nasce dal senso di umanità e solidarietà che da sempre connota l’identità emiliana. Ciò ci ha consentito di collocare al centro della nostra comunità una visione progressiva dell'uomo e non ci ha impedito di riconoscere nel pluralismo del pensiero e nelle diverse sensibilità culturali occasioni di dialogo, di confronto e di opportunità per porsi dal punto di vista dell'altro, senza che ciò giustifichi in alcun modo manifestazioni discriminanti o di odio verso la persona, verso le sue scelte, nel caso specifico verso i suoi orientamenti sessuali.
Reggio devo costruire legami e deve respingere e contrastare ogni muro che si alzi nel sistema di relazioni con le persone.
 
In un’epoca globale talvolta eccessivamente contaminata da cattiveria e lacerazioni il messaggio e le parole del Vescovo sono un grande messaggio di pace e la risposta diffusamente percepibile di vicinanza e condivisione per la sua scelta sono un ulteriore segno di maturazione e consapevolezza della città .
 
 
Luca Vecchi - sindaco di Reggio Emilia
 
 
 


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