
A Ferrara sono in corso tre indagini distinte portate avanti da due pubblici ministeri, Nicola Proto e Ciro Alberto Savino. Riguardano il cedimento di tre capannoni nell’azienda Ursa di Stellata, dove morì il 29enne Tarik Naouk, nelle Ceramiche S. Agostino a S. Agostino, dove morirono Nicola Cavicchi (35 anni) e Leonardo Ansaloni (51 anni) e nella Tecopress di Dosso, dove morì Gerardo Cesaro, 51 anni. Per questi tre crolli sono stati consegnati i primi avvisi di garanzia, una trentina.
I primi 8 avvisi di garanzia, nel fascicolo sulla Ursa, sono stati consegnati a Franco Mantero, presidente dell’ordine degli ingegneri di Ferrara, Christian Alexandre Michel, Simone Marescotti, Anton Guido Pieri, Pierantonio Cerini, Mauro Monti, ingegnere capo della Provincia di Ferrara e collaudatore della Ursa, Simonello Marchesini e Dante Dall’Olio. Si tratta dei rappresentanti legali, i responsabili della sicurezza e i progettisti delle aziende che hanno costruito i capannoni, oltre ai responsabili della sicurezza sul posto di lavoro nelle tre aziende che lavoravano in quelle strutture.
Lunedì la procura nominerà un consulente, un ingegnere strutturista, che effettuerà gli esami necessari sui capannoni crollati in presenza dei rappresentanti della difesa degli indagati.
La procura di Modena, invece, indaga sui crolli causati dalla scossa del 29 maggio che ha ucciso 12 persone. Il procuratore Vito Zincani ha fatto sapere che entro la settimana si concluderanno gli esami preliminari sulle rovine dell’azienda Haemotronic di Medolla, nel cui crollo morirono 4 persone. Gli esami sono eseguiti da Tomaso Trombetti, docente di tecnica delle costruzioni all’Università di Bologna. Dopo questi accertamenti verranno consegnati gli avvisi di garanzia agli eventuali indagati.
Infine, la procura di Bologna sta indagando per procurato allarme per una serie di telefonate arrivate alle forze dell’ordine il 31 maggio da parte di cittadini impauriti per l’arrivo imminente di una nuova scossa molto forte.









