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Martedì 30.09.2014 ore 19.51
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Giuseppe Caliceti

Scuola, la Spaggiari ha ragione


di Giuseppe Caliceti

Pur non condividendo la scelta di Antonella Spaggiari di lasciare il partito democratico, devo dire che, ascoltando la sua intervista su Reggio24Ore, mi trovo assolutamente d’accordo sul punto strategico che mette al centro della propria campagna elettorale: la scuola, la formazione. Non solo quella fino a 6 anni, ma anche da 6 anni in poi.

La Spaggiari nell’intervista dice, tra l’altro: “Spesso si parla di priorità della scuola, ma poi ce ne si dimentica; sia nella politica che nell’economia”.

Personalmente, specie in un momento di grandi tagli alla scuola pubblica, non posso che essere d’accordo con quanto auspica. E’ quello che, d’altra parte, ha fatto anche l’attuale sindaco Delrio nei famosi Stati Generali parlando della ormai acclamata vocazione educativa di Reggio. Ma è pure quello che, a suo modo, Antonella Spaggiari stessa diceva quando era sindaco.

Insomma, pare che almeno su questa assoluta priorità della scuola, della formazione, dell’educazione, - almeno a parole - tra Delrio e Spaggiari non ci sia poi questa grande differenza. Anzi, tutti la pensano, almeno in teoria, nello stesso modo. Ecco, è proprio questo il punto che mi piacerebbe fosse approfondito. Dagli interessati, ma non solo. Perchè noi cittadini abbiamo bsogno di capire meglio. E in fretta. Domando: c’è o non c’è differenza, a livello almeno teorico-programmatico, a livello politico, a livello economico, su quanto dice il Pd insieme a Delrio e la Spaggiari insieme alla sua cordata? Dico su questa cosa qui della formazione, si capisce. Magari no.

Ma se è sì, c’è differenza, chiedo gentilmente anche agli interessati quale sarebbe? Chiedo ai diretti candidati di entrare un po’ più nei particolari e farci vedere le differenze di proposta piuttosto che le similitudini e le stesse parole d’ordine. Ma soprattutto, chiedo se è possibile sapere: cosa pensano di questo dibattito tutto centrato, spero non strumentalmente (ne sono sicuro) sulla formazione, sulla scuola, i dirigenti dell’istituzione scuola? I vari amici di Reggio Children? Non le persone, ma le istituzoni e i loro dirigenti che nella nostra città si occupano di formazione. Faccio due nomi non a caso: Cosa ne pensa Carla Rinaldi? Cosa ne pensa Sandra Piccinini? In sostanza, cambia qualcosa se su questo punto qui si vota Delrio o Spaggiari? O no?

Proprio perchè siamo una città educatva, credo sia bene che anche i politici e gli amministratori, prima delle elezioni, dicano qualcosa di chiaro e (visto che sono alterativi, immagino) anche di differente e più o meno intelligente su questa cosa qui. Ringrazio anticipatamente chi vorrà darmi delle gradite delucidazioni.


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22/04/09 h. 11.35
andrea canova dice:

caro giu,
la mia sullo "Stato etico" era una nota a margine sulla quale sto riflettendo da un po' e che non mi piace per nulla. per quanto riguarda la scuola sono d'accordo con te, cioè sono d'accordo sulla necessità di approfondire i temi in gioco (meglio, è quello che dovrebbero fare i candidati). nel frattempo, noi genitori continuiamo a tirare fuori dei soldi per sostenere le spese primarie per le scuole (fotocopie e via di seguito), problema che conosci molto meglio di me essendo tu un insegnante. e li tiriamo fuori anche volentieri - pensa che idioti - perchè le insegnanti e la dirigente si sbattono come cozze per dare ai nostri figli un'educazione degna di questo nome.
ciao
a

21/04/09 h. 16.54
caliceti giuseppe dice:

no, caro andrea. prima di Stato Etico e di società (penso proprio che alla Spaggiari in questo momento importi poco di Berlusconi, ma molto di più di cosa succede a Reggio), possiamo tranquillamente anche parlare di città. educativa o meo. specie a poche settimne dalle amministrative. se non altro perchè sia delrio che la spaggiari parlano di questo primato educativo a reggio. che d'altra parte non deriva da loro, ma da chi c'eraprima di loro. prima di delrio, ma ache prima della spaggiari. per capire meglio che differenza c'è, su questo punto, votando uno o l'altra. si parla del globale anche parlando del locale, certe volte. e questa mi pare una i quelle volte. ciao. g

21/04/09 h. 11.43
caliceti dice:

caro andrea, hai raguone: il problema è molto semplice, inutile girarci intorno. unque, corradini ha detto da che parte sta; e gli altri spaggiariani? magari anche dentro alle istituzioni di oggi, non di domani, che fanno? credo sia doveroso e dignitoso che dicano qualcosa. dunque, ognuno faccia le sue libere scelte e si prenda le sue responsabilità. non solo l'antonella. dica con chi sta e come la vede. o pensi di no?

21/04/09 h. 10.53
andrea canova dice:

Caro Giuseppe,
però a me questa storia della città educativa, della comunità forte, della comunità etica, dei valori non negoziabili... non so, però mi fa un po' paura. la mia mente mi va sempre laggiù, allo Stato Etico. Nessuno parla più di società aperta, di società libera, libertaria e libertina.
Non so..
andrea canova

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