Facebook Twitter You Tube Google Plus
Venerdì 24.05.2013 ore 18.09
7 Commenti
  • Aumenta dimensione testo
  • Diminuisci dimensione testo
  • Invia articolo
  • Stampa articolo

Scontri tra CasaPound e gli antifascisti dell'Arci Minerva


Mercoledì 16 maggio

Con una interrogazione urgente al Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, le parlamentari del Pd Albertina Soliani e Carmen Motta chiedono di riferire in Parlamento "sui recenti episodi di violenza, verificatisi in diverse città italiane, e in particolare nella città di Parma, che hanno visto protagonista un gruppo di aderenti al movimento neofascista CasaPound. I fatti accaduti il 12 maggio scorso si aggiungono alla lunga lista di violenze che in questi anni hanno compromesso la serenità di Parma, dopo l'insediamento di CasaPound in uno dei quartieri di profonda tradizione democratica e antifascista".

Soliani e Motta ricordano anche che "la città di Parma è interessata, a breve, dal ballottaggio delle elezioni amministrative, e che sarebbe opportuno ristabilire un clima che alimenti un pacifico confronto democratico".  Le parlamentari avevano già presentato diverse interrogazioni in cui chiedevano al Ministro dell’Interno "informazioni e chiarimenti circa l’attività svolta dall’associazione CasaPound, che come si legge sul sito www.casapound.org intende sviluppare, in maniera organica, un progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il patrimonio ideale ed umano del fascismo; nonché circa la volontà manifestata di riscrivere la Costituzione. A tutt'oggi - sottolineano Soliani e Motta - non abbiamo ancora avuto una risposta dal governo".

"A tale proposito, chiediamo al ministro competente se non ritenga di dover procedere alla  chiusura della sede di CasaPound a Parma, in quanto  particolarmente incompatibile con la città, con la sua storia,  la sua cultura e la sua civiltà. Inoltre, se sia in possesso di una precisa e puntuale mappatura di tutte le sedi e le iniziative di Casa Pound su tutto il territorio nazionale e, qualora ciò non fosse, se non ritenga utile provvedere in tempi brevi a disporla". "Infine – concludono le due parlamentari Pd - chiediamo al Ministro Cancellieri se il Governo non ritenga le iniziative e i programmi promossi da tale organizzazione incompatibili con quanto disposto nella XII delle Disposizioni Transitorie e Finali della Carta Costituzionale in cui si afferma che: 'E’ vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista'".

Sulla vicenda, sia la senatrice Soliani che l’onorevole Motta sono intervenute rispettivamente in Aula a Palazzo Madama e a Montecitorio per chiedere al governo di "riferire con urgenza sui gravi episodi accaduti a Parma e impedire una propaganda di ispirazione neofascista e di chiaramente contraria ai principi costituzionali".

Martedì 15 maggio

"Prendiamo atto della disponibilità della senatrice Soliani a confrontarsi con noi non solo su quanto accaduto a Parma il 12 maggio scorso ma anche sulle idee e la invitiamo a un incontro pubblico mercoledì 29 maggio presso la sala circoscrizionale di via Bizzozzeri nel quartiere Cittadella''.

Lo dichiara il coordinatore provinciale per CasaPound Italia Parma Pier Paolo Mora. ''Ci auguriamo - aggiunge Mora - che l'incontro possa essere l'occasione giusta per fare chiarezza una volta per tutte sulla posizione di CasaPound all'interno della città di Parma, senza violenze e provocazioni. Per questo, nel caso giorno e luogo non dovessero dimostrarsi consoni con gli impegni della parlamentare, ribadiamo la nostra disponibilità a incontrarla in un'altra data da lei fissata".

La senatrice ha confermato la ricostruzione dei fatti: "Si tratta di violenza non tollerabile. Sabato sera giovani di Parma e di altre città, vestiti di nero, con bottiglie e cinture, sono avanzati a passo di corsa verso il circolo Minerva. Un episodio intollerabile, sembravamo nel '22. Sono pronta a un confronto sulle idee, ma basta violenza e provocazioni. L'organizzazione di CasaPound va smantellata da Parma". Accuse dure, ribadite anche nell'interrogazione che verrà presentata al ministro dell'Interno: "Chiedo con urgenza quali misure s'intendano prendere per l'allontanamento di CasaPound da Parma e garantire il sereno svolgimento della campagna elettorale".

Lunedì 14 maggio

Scene di guerriglia urbana si sono svolte, nella serata di sabato 12 maggio, a Parma, in via Carmignani di fronte al circolo Arci Minerva, sede in cui solitamente si ritrova il Comitato antifascista Montanara.

Gli scontri, che hanno visto protagonisti da una i militanti di CasaPound e dall’altra gli antifascisti sono iniziati poco prima delle 20, dopo una giornata in cui la tensione era stata molto alta, soprattutto a causa della vicinanza tra le due sedi.

Una trentina di militanti neofascisti si sono diretti verso la sede dei rivali armati di cinghie, bastoni e bottiglie, e hanno aggredito alcuni militanti di sinistra che si trovavano nei pressi del circolo Arci. La rissa fortunatamente si è conclusa con un bilancio lieve: qualche ferita, cocci ovunque e alcune macchine danneggiate.

La senatrice del Pd Albertina Soliani, coinvolta negli scontri, ha avvertito la questura e ha promesso di presentare un’interrogazione al ministero degli Interni per chiedere la chiusura della sede dell’associazione nel quartiere.

Le forze dell’ordine hanno perquisito la sede di CasaPound, dove i militanti si sono difesi sostendo che i primi a usare la violenza fossero stati proprio i ragazzi di sinistra assaltando a colpi di bottiglia un’auto di un militante di Casapound. “Hanno cercato ancora una volta di intimidirci con la violenza – spiega Pier Paolo Mora, responsabile provinciale di CasaPound Italia Parma – mancato questo risultato hanno provato a girare mediaticamente la cosa contro di noi”.

La segreteria della Cgil di Reggio, in un telegramma inviato alla senatrice Albertina Soliani, ha espresso “rammarico e solidarietà” per l’aggressione subita sabato a Parma. Condanna “gli insulti espressi anche da rappresentanti reggiani di un’associazione violenta ed arrogante, ben distante dai principi democratici della nostra Costituzione”. La segreteria Cgil ha ribadito ribadisce il sostegno alle richieste della senatrice, condivise anche da altri, di negare spazi pubblici ed agibilità politica a CasaPound.

L’Anpi provinciale di Reggio esprime "piena solidarietà alla senatrice Albertina Soliani per la incresciosa situazione in cui si è venuta a trovare, assieme all’amica Gianna Montagna, nella serata di sabato 12, a Parma, di fronte ad un squadra di militanti di CasaPound che brandivano bottiglie rotte e cinghie". In particolare, l’Anpi esprime "pieno apprezzamento per l’intenzione della senatrice di presentare un’interrogazione al ministro Cancellieri perché CasaPound chiuda. Nell’occasione ricordiamo che in provincia di Reggio già 20 Consigli comunali, e con loro il Consiglio provinciale, accogliendo l’appello dell’Anpi, hanno votato ordini del giorno per vietare agli autoproclamatisi 'fascisti del Terzo Millennio' l’uso di sale pubbliche per le loro iniziative che, sotto spoglie pseudoculturali, ripropongono già viste teorie 'sociali' che nell’Europa degli anni Trenta condussero all’avvento del nazismo".

"Tutto ciò - conclude l'Anpi reggiana - nel preoccupante quadro odierno di un emergere, in vari Paesi d’Europa, in una fase di preoccupante crisi, di partiti e movimenti che talvolta si richiamano apertamente, nei simboli e nelle proposte, alle pulsioni reazionarie e razziste che si credevano cancellate per sempre con la sconfitta del nazifascismo di cui si è commemorato il 67° anniversario il 9 maggio scorso, da Parigi a Mosca".

La Federazione provinciale di Sinistra Ecologia Libertà di Reggio definisce "inqualificabile" l'aggressione subita dalla senatrice Albertina Soliani e manifesta "massima solidarietà" alla parlamentare e alla donna che la senatrice "non ha esitato a difendere trovandola minacciata da alcuni esponenti neofascisti". "Già da tempo siamo stati costretti a prendere atto di come, in questo Paese, continuino ad esistere movimenti che non si riconoscono in una normale e civile dialettica democratica preferendo invece la prevaricazione, anche fisica, di chi la pensa diversamente. Gruppi che fanno dell’incitamento alla violenza e all’odio razziale un preciso riferimento di azione politica - si legge in una nota del partito - Nonostante sia la storia ad aver superato simili barbare posizioni, Sel Reggio ha scelto da tempo di impegnarsi attivamente nell’arginare questi rigurgiti neofascisti. L’ultimo in ordine di tempo è l’odg proposto e approvato in Consiglio comunale il 23 aprile scorso".

"Crediamo fermamente che democrazia e tolleranza, due dei bastioni su cui si regge la nostra Costituzione, siano valori non negoziabili, linee di demarcazione a proteggere la convivenza civile e dignitosa tra le persone - conclude la nota di Sel - Per la difesa di questi principi richiediamo alle istituzioni un impegno non più prorogabile per la chiusura delle sedi di CasaPound e di tutte quelle associazioni che propugnano tesi e compiono atti di matrice razzista e neofascista".

"Desidero esprimere la solidarietà mia e del Partito Democratico di Reggio alla senatrice Albertina Soliani - scrive il segretario provinciale del partito Roberto Ferrari - E’ in queste occasioni che si squarcia il velo sull’autentico spirito che anima questa associazione, che afferma di avere fini sociali e culturali e, a più riprese, vede i propri militanti coinvolti in episodi di violenza. I continui richiami al negazionismo ed al fascismo, alla discriminazione, rappresentano un virus inoculato contro la nostra democrazia così come è concepita nella nostra Carta Costituzionale, che vieta la ricostituzione del Partito Fascista. Leggere dunque che CasaPound si vede costretta, a Parma, a smentire il proprio appoggio formale al candidato sindaco di Grillo, Pizzarotti, non può che farci chiedere al M5S perché non ha rifiutato con sdegno l’appoggio di quell’area politica che, insieme agli ex 'ottimi' amministratori di Parma, oggi sostenitori di Pizzarotti, ha permesso l’apertura della sede di CasaPound".

"L’ideologia fascista, nel momento storico che stiamo vivendo, è forse ancor più pericolosa. La cultura dell’uomo forte, che va oltre il Parlamento (inutile, fastidioso, 'politico' inciampo al decisionismo in nome e per conto del popolo) è in realtà la più straordinaria e drammatica testimonianza di “fine della democrazia” che la nostra storia ricordi. Pertanto ci opponiamo con fermezza contro tutti coloro che professano l’abolizione del Parlamento o la sua delegittimazione. E non è certo un caso se fascismo e nazismo hanno preso il potere in piena crisi economica - prosegue Ferrari - Proprio per questo, nella difesa delle istituzioni e della democrazia, vogliamo ringraziare l’Anpi e le amministrazioni che in questi mesi, anche nel territorio reggiano, hanno denunciato con forza i rischi connessi alle attività di CasaPound. Nei momenti di difficoltà gli istinti peggiori vengono fuori con maggiore intensità. Bisogna tener alta la guardia".

"Esprimiamo piena solidarietà alla senatrice Albertina Soliani che a Parma lo scorso sabato è stata bersaglio di violenza ad opera di CasaPound, un' associazione che si ammanta di cultura e socialità per nascondere chiari richiami al fascismo e alla violenza - scrivono i due parlamentari reggiani del Pd Maino Marchi e Leana Pignedoli - La nostra condanna è ferma verso ogni apologia di questa natura che alimenta un oscuro clima di violenza; Casa Pound alimenta la più volgare ignoranza della storia, il negazionismo, il richiamo esplicito al fascismo, la discriminazione delle persone deboli e diverse: in questo modo favorisce la violenza, l’odio, le aggressioni razziste e un clima feroce di intolleranza e fanatismo".

"Esprimo la solidarietà della Provincia di Reggio e mia personale alla senatrice Albertina Soliani e a Stella Borghi, rimaste coinvolte in episodi di violenza e intimidazione. Fatti inquietanti che non devono essere enfatizzati, ma neppure sottovalutati", ha affermato la presidente Sonia Masini. Una condanna per il clima di intimidazione e violenza arriva anche dal presidente del Consiglio provinciale Gianluca Chierici: "Si tratta di gesti gravi che non hanno alcuna giustificazione, ma che sono la testimonianza di un momento difficile per il Paese, a cui dobbiamo reagire tutti insieme".

Il sindaco di Reggio Graziano Delrio ha inviato un messaggio di solidarietà e vicinanza alla senatrice Albertina Soliani rispetto agli atteggiamenti intimidatori subiti, “frutto di estremismi fini a se stessi che nulla hanno a che fare con la buona politica vicina ai cittadini”.

La lettera del Movimento 5 Stelle di Parma

"CasaPound deve essere chiusa" di Parma Bene Comune

"Olio di ricino e bastoni" di Alberto Ferrigno (Prc Reggio) e Alessandro Fontanesi (Pdci Reggio)


Ultimo aggiornamento: 17/05/12

  • Condividi:
  • Aggiungi a Del.icio.us
  • Aggiungi a Technorati
  • OKNotizie
15/05/12 h. 10.48
Ermes dice:

Ca..a Pound straordinari! La vedo la Soliani che aggredisce le teste rasate!

vergognatevi!!

14/05/12 h. 21.45
x Albertina Soliani dice:

cosa ci faceva la senatrice in quel luogo?
forse i cazzi suoi?
o altro?

14/05/12 h. 20.49
ragazzo stanco dice:

soliani non e' ora che ti dedichi alla pensione?
p.s. avessi io la tua dichiarazione dei redditi...

14/05/12 h. 19.33
però dice:

Sarebbe bene che i giovani di sinistra invece di girare con la birra in mano e i pantaloni bassi sul culo andassero in palestra, che un tempo quando si faceva vedere Lotta Continua i fascistini scappavano nei portoni a mettersi il pannolone!

14/05/12 h. 18.26
le menzogne della sinistra... dice:

Le conosciamo tutti bene. Sono i soliti piagnoni, vittime e contromanifestanti. Lo fanno contro lega, pdl e altri. Ps) non sono di cp

14/05/12 h. 11.03
giangi dice:

associazione culturale? a me sembrano tutt'altro, sono e restano fascisti e per questo non devono avere nessuna cittadinanza nelle città.....chiudere casapound per il bene di tutti.

14/05/12 h. 9.15
Vittime? dice:

Il becero vittimismo di questi eredi del fascismo può essere creduto solo in un Paese che ha creduto che una puttanella minorenne fosse nipote del presidente egiziano.
La cultura fascista che questi "gentiluomini" vorrebero ringovanire è notoriamente basata su carità, accoglienza, sostegno dei deboli, non sull'olio di ricino e i bastoni!

Esprimi il tuo commento
I commenti sono moderati e saranno pubblicati solo dopo l'approvazione della redazione.