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Alessandro Marmiroli

Rifiuti, modelli da non imitare


di Alessandro Marmiroli

Come gli altri reggiani ho ricevuto anche io nei giorni scorsi la lettera del sindaco Delrio con la quale ci presenta la nuova strategia per la raccolta dei rifiuti. E mi sono messo a ridere.

Tre borse tre, la strategia sono tre borse. E poi? Mi sono chiesto continuando a leggere la lettera. E poi niente, tutto li, tre borse per separare i diversi materiali in casa.

Si chiama “Modello Reggio” per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Nelle intenzioni degli amministratori è un sistema che ci porterà a centrare l’obbiettivo del 65% di differenziata entro il 2012, come richiesto dall’Europa, nei fatti invece, dovrebbe affiancare la voce “bufala” nei dizionari dei sinonimi. La nostra città non arriverà a questo risultato entro il termine prefissato per una serie di motivi.

Il primo è che si dovrebbe portare in meno di due anni la percentuale di differenziata dal 54,9% al 65% (ce ne sono voluti cinque per l’ultimo incremento di questa portata) senza introdurre nessuna innovazione nel sistema di raccolta. Il secondo è che in realtà non partiamo neanche dal 54,9% ma da più in basso, se eliminiamo dal conteggio i rifiuti cosiddetti “assimilati industriali” che nel calcolo della differenziata non dovrebbero entrare, ma vengono spesso conteggiati per gonfiarla.

Ma anche facendo finta di niente su questo, basta considerare la confusione che regna nella raccolta dei rifiuti reggiana: abbiamo ben tre diversi sistemi applicati contemporaneamente nel territorio. Nella ex 7^ Circoscrizione si continua con il Porta a Porta del quale ormai, dopo il siluramento dell’assessore Montanari, in Giunta non importa niente a nessuno e tantomeno a Iren, che i rifiuti è più interessata a bruciarli e per la quale un’alta raccolta differenziata costituisce più un danno che un successo. Dentro l’esagono ai vecchi bidoni stradali si sono affiancati i costosi cassonetti interrati di Piazza 24 Maggio, belli a vedersi, anzi belli proprio perché non visibili, ma la cui funzione è soltanto estetica, non apportando infatti alcun reale cambiamento nella raccolta perché, di fatto, sono normalissimi cassonetti che stanno sotto terra invece che sopra.

Ora, scrive il Sindaco, il Modello Reggio si estende al resto del territorio. Cosi, mentre comuni innovatori come quello di Capannori o i membri del Consorzio Priula in Veneto applicano con successo il Porta a Porta spinto con raccolta domiciliare, tariffa puntuale e bidoncini familiari dotati di chip elettronici, da noi arrivano tre borse colorate che continueremo a svuotare nei soliti cassonetti stradali.

Difficile pensare che la differenziata aumenterà per questo. Separare i rifiuti in contenitori diversi è cosa che chi voleva fare lo faceva già da solo, e chi non l’ha mai fatto non capisco perché dovrebbe iniziare a farlo ora che non ci guadagna comunque nulla.

Nella nostra città nessuno sta pensando di creare un sistema che incentivi i reggiani a fare attenzione a dove buttano i loro scarti. Nessun amministratore ha per l’anticamera del cervello l’idea di far pagare il servizio con l’introduzione della tariffa puntuale al posto dell’attuale sistema, che calcola il dovuto in base alle dimensioni dell’abitazione e, oltre a colpire soprattutto le famiglie numerose, tratta allo stesso modo chi si comporta virtuosamente e chi butta tutto assieme.

Con la tariffa puntuale invece pago per quanti rifiuti indifferenziati produco e sono quindi stimolato a ridurli e a differenziarli meglio, con beneficio per l’ambiente e per il portafogli, ma a Reggio no, e i cittadini diligenti che in via Adua si impegnano nel porta a porta pagano tanto come gli inquinatori.

Insomma, il Modello Reggio è questo, soluzioni arretrate e ostilità alle innovazioni sperimentate con successo altrove. Un modello… da non imitare.


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10/05/11 h. 12.28
X Sig.Alessandro dice:

Si faccia nominare Sindaco di Reggio Emilia,così tutti vivremo in una città perfetta,meravigliosa,dove tutto andrà bene dove tutto funzionerà alla perfezione.
Meno male che Alessandro c'è!!!!!!!!!!!!
A sentire lei tutti fanno schifo,solo lei ,stella fulgida brilla nel firmamento Reggiano!
Che squallor!

06/05/11 h. 11.54
meditiamo dice:

la verità è che alla politica rifiuti zero non piace. Non piace la differenziata, non piace il modello Vedelago. Ergo cambiamo la politica! Mandiamo a casa chi riesce a dialogare solo con le lobbies e non ascolta i cittadini.

06/05/11 h. 8.53
Errani abusivo e i suo inceneritori dice:

e cosa dire del Presidente di Regione Vasco Errani, abusivo dopo 2 legislature alla terza, che ha favorito inceneritori ovunque in Regione? ed pra parla di risorgimento e di green economy. L'abusivo

05/05/11 h. 15.01
San Francisco, che gran città dice:

tra Napoli e San Francisco Reggio ha scelto la prima. perchè? perchè diciamocela tutta, vivere a Canali ti avvicina più alla pizza e al mandolino che alla scena culturale della bay. Poche pippe

05/05/11 h. 11.22
Alessandro M. dice:

Vediamo di rispondere almeno a qualche osservazione: a chi afferma, con superficialità, che a Reggio il pap non può funzionare bene perchè siamo una città troppo grande (e già sulla questione dimensionale ci sarebbe assai da ridire...), consiglio di leggersi un po' di Paul Connett, tra i massimi esperti in tema di rifiuti, che mostra come la possibilità di attuare il pap sia abbastanza indipendente dalle dimensioni della città.

Poi, Reggio sicuramente non è messa male come % di differenziata e nessuno lo nega. Va però chiarito che gran parte di quel risultato è dato dagli assimilati industriali, cioè plastica e altri materiali conferiti nelle isole ecologiche, che vengono conteggiati alla stregua di rifiuti urbani ma che non lo sono affatto. Dov'è il problema? Sta nel fatto che conteggiandoli assieme si finisce per gonfiare la quantità di differenziata prodotta in una città, facendo sembrare il sistema di raccolta più efficacie di quello che è in realtà.
Per Reggio gli assimilati industriali incidono sul 54,9% di differenziata per ben il 46%(dati osservatorio provinciale rifiuti) , cioè quasi la metà. Il che fa riflettere e conferma tutti i limiti della raccolta tramite cassonetti stradali.

PS attendo ancora che mi si spieghi come il compattatore faccia aumentare la differenziata.

04/05/11 h. 18.21
150.000 ve lo siete inventato voi dice:

"Reggio Emilia è l'unica città d'italia sopra ai 150000 abitanti che supera il 52% di diferenziata. "


ci sono gli assimilati, da cassonetto sarà si e no il 30%

04/05/11 h. 17.13
Ninco Nanco dice:

Salerno (Campania) ha una tariffa altissima dovuta alle "politiche" fallimentari e la continua ingerenza del duopolio DX e SX che ancora sono li a proporre la soluzione (come si fa a non manadarli tutti a fan....?).

Ecco, diciamola TUTTA sui costi elevati:

DISCARICHE: sono esauste. Ergo - se lo spazio diminuisce, maggiore è la spesa di conferimento dei rifiuti ....ergo se diminuisce il conferimento, aumentando la differenziata, avanza qualche soldino per creare posti di lavoro con il pap. Nel caso di Salerno un bel gruzzoletto e vengono in parte spesi sui posti di lavoro.

FILIERA: una volta differenziati, alcuni rifiuti viaggiano sui camion per migliaia di KM (impianti della Sicilia, Piemonte etc.) Gli impianti di trattamento dell'umido, per esempio, sono pochi o fermi chissà per quale motivo (a Caserta esistono degli impianti ultimati mai usati. Ass. Ganapini ne sa qualcosa.). Sti str... invece di costruire ACERRA, dovevano puntare sugli impianti di trattamento, visti gli ottimi risultati di Salerno e anche NAPOLI!!!!!!!!! ANCHE NAPOLI!!!

Sarà che l'inceneritore di Salerno ha bisogno di una differenziata bassa per poter campare? Continuo?

Altra chicca.
Iren, come dichiarato dal suo CAPO con l'acqua, punta al profitto. L'inceneritore è un business (con i soldi nostri) che questi sciacalli non si lasceranno scappare. Non m'importa se i dividendi iren non crescono, mi interessa che cresca l'interesse dei cittadini. O no?

Non facciamo come la Campania, non facciamoci prendere per il culo da questa gentaglia.

augh!!

04/05/11 h. 16.35
realtà ed atteggiamenti dice:

- A massenzatico c'è il porta a porta.

- Reggio Emilia è l'unica città d'italia sopra ai 150000 abitanti che supera il 52% di diferenziata.
Salerno ha 139000 abitanti, differenzia 60% (e ha una tariffa rifiuti ben maggiore... Raccontiamola tutta...)

Ovvio che è possibile fare meglio, ma questi atteggiamenti politicanti e superficiali alla Marmiroli che deride un primato invidiato da tante altre città è roba da ideologizzati da puro opportunismo politico utile solo alla causa dei grillini... Soprattutto quando l'inceneritore è ormai un lontano ricordo.

04/05/11 h. 14.47
Suzzara uber alles! dice:

Suzazra, 20.000 abitanti, non è certo Massenzatico. 83% di raccolta differenziata in un solo modo: porta a porta.

Via l'intellighenzia della nostra città, che non si spende mai per una giusta causa se non per avere soldi e poltrone.

E ancor di più viva i cittadini che si sacrificano per tenere vivo un lumicino di speranza nella desolata landa reggiana

04/05/11 h. 10.39
Rossella dice:

Se si fa a Salerno, perchè a Reggio no? mah..

04/05/11 h. 8.47
Fukushima dice:

in Giappone c'è un Paese dove tutti, vecchi e bambini, differenziano 130 diverse frazioni di imballaggi e rifiuti. ALtrochè rifiuti zero, lì è più quello che riciclano di quello che producono.

A Reggio è una lavandaia e il suo comitato di 2 persone a condizionare le scelte del Sindaco.
Viva gli incivili, Reggio è la loro casa

04/05/11 h. 1.00
minco manco dice:

mancosalerno riusciamo ad imitare. e quelli differenziano in casa, non con gli assimilati

03/05/11 h. 22.59
Ninca Nanco dice:

Paragoniamola a Salerno allora ed i suoi 130.000 abitanti che fanno il pap. Salerno oggi è la città del sul SUD (e non solo) con la più alta % di differenziata. Sono partiti nel 2008 con una differenziata ridicola (4% circa). Oggi sono arrivati al 70% grazie alla collaborazione delle imprese, amministrazione e cittadini (premio Conai). Delrio, vuoi tu ripensarci?

03/05/11 h. 19.13
per alessandro dice:

Caro e dolce "Marmi", non è che citando San francisco hai detto il mondo. Magari parti dall'italia. Ad esempio in centro a roma fanno il porta a porta con risultati disastrosi!!! Se vuoi parliamo d'europa e dell'ecologica germania le grandi città adottano altri sistemi come interrati con compattori e ultimamente la pneumatica. Il tuo assolutismo ormai ti rende cieco. Brutta bestia la politica, fa perdere d'obiettività.

Tranquillizzati, io ho partecipato al comitato per il porta a porta e no all'inceneritore ben prima che nascessero i grillini. Oggi a reggio l'inceneritore è solo un ricordo di una proposta passata passato. Il porta a porta è realtà per tutta la perifieria e nelle frazioni di reggio e reggio ha la percentuale di differenziata più alta tra le città grandi. Tranquillo, puoi continuare ad usare come cavallo di battaglia politico il porta a porta, ma quanto meno lascia stare paragoni strampalati come capannori.
TI ricordo che anche il tuo vate grillo citava reggio emilia nel lontano 2007 per la differenziata...

03/05/11 h. 18.59
gabriella dice:

ottimo come sempre l'intervento di Alessandro Marmiroli che con dati alla mano smonta come sempre le teorie "politichesi" di un'amministrazione che per foraggiare sempre interessi "terzi" non ha il coraggio di fare il salto di qualità e mettersi in pari con il resto del mondo civile.
poveretti

03/05/11 h. 18.23
Alessandro M. dice:

Capisco che proseguire in un botta e risposta quando si sa poco dell'argomento sia complicato, e obblighi a ricorrere per lo più alla ripetizione di affermazioni già espresse e altre improvvisazioni, ma ora vorrei sapere come si spiegano queste "difficoltà" dovute alla dimensione della città, alla luce di esempi come San Francisco - un po' più grandicella di reggio - che attuano il PAP da tempo e con successo.
Chissà, forse la nosta è una città unica al mondo per qualche caratteristica che ora mi sfugge, e che ci rende impossibile fare quello che in un bel po' di paesi nel mondo fanno senza troppi problemi. Del resto penso che solo da noi un comitato contro il PAP sia riuscito a rendersi cosi ridicolo da affermare che questo sistema non va bene perchè impedirebbe agli anziani di fare attività fisica portando i loro rifiuti nei cassonetti.

Se ci sarà una risposta vorrei leggere qualcosa di più di " a reggio non si può perchè è una città troppo grande".

03/05/11 h. 18.11
Ninco Nanco dice:

Salerno supererà Reggio in pochi anni. (porta a porta in tutta la città).

Secondo i dati del Ministero dell?Ambiente, nell?arco di sei mesi si è passati dal 4 al 79% di raccolta differenziata.

Un dato molto significativo se si considera che dai 61 kg di raccolta differenziata della prima settimana si è passati agli oltre 105 kg della quinta.

Prima dell'avvio del progetto su 100 kg di rifiuti prodotti ne finivano in discarica 96 kg, oggi, invece, 20 kg.

Saluti Sindache

03/05/11 h. 16.56
@Albert dice:

L'osservazione mi pare invece più che fondata.
Le città con oltre 150000 abitanti hanno problemi e complessità ben diverse da comuni più piccoli e con un tessuto urbano diverso.
Prova ne è che tra i comuni con oltre 150000 abitanti Legambiente segnale solo reggio emilia tra i comuni ricicloni.
Sono poche le città con grandi e medie dimensioni che vantano numeri come reggio emilia.
Del resto ci arriva anche un bambino a capire che il porta a porta nelle situazioni di minore densità abitativa da meno problemi. Gli stessi operatori che fanno il porta a porta possono confermartelo.
Pertanto, il ciarlatano mi pare che sia qualcun'altro. Magari questo marmiroli che paragona pere con mele e per opportunismo politico non riconosce che a reggio non siamo poi messi così male... (i politici...)

03/05/11 h. 15.14
Albert dice:

Si tratta in ogni caso di un'osservazione poco fondata, dato che il porta a porta ha dimostrato la sua flessibilità in città d'ogni dimensione. Quindi trovo il paragone di Marmiroli azzeccato. Lo si fa a Capannori e anche in città ben più grandi

03/05/11 h. 13.11
@Albert dice:

Datti una calmata!!!
Del famosissimo comune di Capannori ne parla Marmiroli.
Qualcuno gli fa notare che i cittadini che fanno il porta a porta a reggio sono di più di quelli di Capannori, e che paragonare il tessuto urbano di un medio comune con una città da 170000 abitanti non è troppo corretto...

03/05/11 h. 12.20
@Albert dice:

beh, di cosa ti stupisci: non lo sai che l'unico mestiere dei partiti, ormai, è manipolare la realtà? chi è più bravo a farlo viene privato dagli apparati privati controllati da stato e partiti e si becca la poltrona migliore

03/05/11 h. 11.47
Albert dice:

A quel tizio che ha lasciato il terzo commento: Sei un ciarlatano, parli del comune di Capannori ma fai finta di niente su metropoli USA da un milione di abitanti che fanno il porta a porta.
Affermi che il modello reggio è diverso da quanto riportato nell'articolo ma in realtà descrivi esattamente lo stesso sistema usando paroloni come "ecopunti" che non sono altro che sinonimi di cassonetti stradali. Tipica mossa per farsi fighi fingendo competenze che non si possiedono.

L'unico dileggiatore è lei che nega la realtà nascondendola dietro sofismi.

03/05/11 h. 11.15
europeo incazzato dice:

quando si dice che l'Europa è stata fatta coi piedi, Reggio ne è l'esempio più chiaro.
Fondi europei per una stazione ciclopica che non serve a nulla, dati della raccolta rifiuti truccati che mettono dentro anche quello prodotto dalle aziende.
Ma quella mummia di Barroso e prima quella mummia sconsacrata di Prodi, non sarebbe meglio che restituissero i soldi che hanno preso, senza guadagnarseli?

03/05/11 h. 9.43
cittadino dice:

certo se il sindaco deve occuparsi così dell'ambiente ... farebbe bene a nominare un assessore ... la verità è che per prendere la direzione giusta va fatto un cambiamento drastico di mentalità e andare verso rifiuti zero. Ma gli interessi in campo lo permetteranno? Bravi i grillini che non mollano su questo argomento, visto che è cruciale per le nostre tasche e per la nostra salute.

02/05/11 h. 22.58
@Tony dice:

pensa a Delrio, il cui orizzonte temporale si ferma, forzatamente, alla prossima poltrona. altrochè 200 anni ;-)

02/05/11 h. 21.28
tony dice:

gli autocompattatori sono infatti la soluzione più lungimirante.

Risolvono il problema dei rifiuti riducendone la dimensione.

Oggi estraiamo petrolio per fare plastica, estraiamo metalli per fare latta, estraiamo minerali per fare vetro, poi li compattiamo e li mettiamo sottoterra.

Tra 200 anni ci saranno ancora autocompattatori, continueremo ad estrarre metalli, minerali e petrolio per poi compattare e mettere sotto terra.

Ah. Forse no. Beh...tra 200 anni non ci saremo...quindi, chissene frega, no?

W gli autocompattatori. Questa sì che è una SOLUZIONE che toglie i rifiuti perchè li fa diventare piccoli piccoli piccoli....

02/05/11 h. 21.11
Ugo la Talpa dice:

Il compattatore sostituisce circa una 20 di cassonetti da 3200 lt. in qs modo aumenti la raccolta indifferenziata... Carta plastica e vetro alluminio negli altri cassonetti per ogni tipologia di rifiuto il suo cassonetto ...nn sei mai stato in giro x l'Europa vero ??? Mai andato in Germania Svezia o Spagna si vede !!!

02/05/11 h. 21.08
Samuel dice:

Oh la...
io prego i volenterosi ragazzi democratici, i sensibili giovanotti dei valori, (e comprese le virtuose ragazze del popolo della libertà, dato il vice presidente del PDL) a capire che fintanto che IREN avrà in gestione diversi inceneritori con contratti da rispettare per quantità di rifiuti da bruciare
(sturatevi bene le orecchie)

IREN NON AVRÀ INTERESSE ECONOMICO RILEVANTE AD AFFRONTARE UNA SERIA INIZIATIVA DI RIDUZIONE DEI RIFIUTI PRODOTTI.

02/05/11 h. 20.23
Alessandro M. dice:

Di idiozie se ne leggono, ma uno che venga a dirmi che sono ossessionato dalla questione rifiuti deve essere drogato marcio o semplicemente sta dando aria ai denti.

Per la Talpa, confermi quando da me detto, cioè che si tratta di normalissimi cassonetti che non aumentano di nulla la differenziata. E il compattatore è un cassonetto extra-large, ma che non induce nessun cambiamento nelle abitudini degli utenti. O puoi negare questo?

@ Bill, esatto, si paga uguale, sia chi differenzia che chi non lo fa. Vuol sapere come si calcola la tariffa? ecco un link dove si può simulare la propria. http://irenemilia.it/comune/tariffa_rifiuti/scegli.jsp?comune=97
Come vede, non c'è nulla che riguardi il comportamento dell'utente.

02/05/11 h. 19.53
Ingegnere... dice:

domanda semplice e banale.

MA L'UTENTE CHE COMPIE IL LAVORO DI DIFFERENZIAZIONE DEL RIFIUTO OTTIENE BENEFICIO FISCALE DAL LAVORO SVOLTO?

..altrimenti continuiamo a dar la cera in autostrada....

il fatto che il comportamento virtuoso venga premiato È LA BASE per aumentare la quota di differenziato e per ridurre la quantità di rifiuto prodotto.

....ma è un concetto così difficile?...provo a spiegarvelo con un jpg o ci vuole una gif animata?

02/05/11 h. 19.23
Marmiroli è in cerca di legittimazione? dice:

Marmiroli, in molte zone di reggio fanno il porta a porta tanto che l'inceneritore non si farà e si farà il trattameno meccanico biologico.
Ci spiega perchè questa sua ossessione?
Non è che lei è uno di quei politici che cercano di tenere in vita la propria causa per legittimare se stessi anche quando la causa è vinta?

PS. I cassontetti interrati con compettatore in piazza della legna a me piacciono e assomigliano che ho visto in germania. Il che, per una volta, non mi fa sentire parte del terzo mondo ma dell'europa...

02/05/11 h. 18.12
Ugo la Talpa dice:

allora vediamo se con parole semplici riusciamo a fare chiarezza.Il compattatore di piazza 24 maggio è solo per la raccolta indifferenziata... per carta plastica vetro alluminio si raccoglie con il cassonetto interrato
Il compattatore man mano che riceve il rifiuto lo pressa aumentandone lo spazio interno.Questo significa che :
il mezzo della municipalizzata diminuirà i giri per la raccolta e quindi meno costi e meno inquimanento Marmiroli se ti capita di vedere qualche svuotamento forse riuscirai a capiere la differenza tra compattatore interrato e cassonetto interrato...

02/05/11 h. 16.58
Gavassa non dimentica dice:

Il compattatore non ricicla nè riduce certo i rifiuti...anzi li rende IRRECUPERABILI anche quelli potenzialmente separabili!

Marmiroli ottimo intervento.

02/05/11 h. 15.45
Enrico la dice:

"sono normalissimi cassonetti che stanno sotto terra invece che sopra"

falso, hanno anche il compattatore, cosa che quelli sopra non hanno.

facile no?

02/05/11 h. 14.32
Alessandro dice:

Brava talpa, ora mi spieghi anche in che modo il compattatore cambia di una virgola quanto da me scritto. Forza.

02/05/11 h. 13.08
Ugo la Talpa dice:

Sig.Marmiroli Le consiglierei di andarsi a rivedere quello che è stato fatto in Piazza 24 Maggio ... non sono tutti cassonetti a scomparsa c'è anche un compattatatore.Sa per caso a cosa serve? Mi pare abbia le idee abbastanza confuese..

02/05/11 h. 10.40
Aneddoto dice:

La mia vicina di casa qualche giorno fa mi guardava differenziare e ha detto " ma cosa stai a preoccuparti, li paghiamo i cassonetti!"
Mi sa proprio che l'uso più ecologico che farà la mia vicina (e tanti altri) delle borse "modello reggio" sarà andare a fare la spesa.

02/05/11 h. 10.19
Marmiroli la dica tutta dice:

Effettivamente il noto comune di Capannori è rapprtabile come struttura urbana a reggio!!! Marmiroli non si renda ridicolo!

Il comune di Capannori ha meno abitanti di quanti a reggio non facciano già il porta a porta che sono circa 50000.

Il modello reggio non è quello che dice lei. Perchè dice falsità?
Il modello reggio è il combinato disposto di domiciliare spinta nel forese e nel periurbano (50000 ab), differenziale con ecopunti nell'urbano (90000), giro verde su tutta la città e dedicata sul centro storico.
Un modello che propone soluzioni economiche e fattibili a seconda del tessuto urbano.

In quanto al priula, perchè il signor Marmiroli non ricorda che lo stesso priula fa bruciare i suoi rifiuti fuori provincia e chiese alla stessa enia?
E perchè il signor marmiroli non ricorda ai tuoi adepti cosa ha detto il comune di trento sul priula?...

Vede Marmiroli, molte persone come me considerano il porta a porta uno strumento molto buono, come è buona l'idea di fare il tmb invece che l'inceneritore. E su questo terreno Reggio ha fatto grandi passi avanti.

Il modello reggio lo utlizza per un quasi terzo della popolazione. Utilizza altri metodi più confacenti all'urbe.

Si possono avere diverse opinioni, ma quest'atteggiamento che dileggia il lavoro di altri per la semplice logica di opportunismo politico è roba da talebani intransigenti che fanno del porta a porta un feticcio a cui immolare la propria coscienza civica.
Certo che si può fare sempre meglio. Ma i reggiani distinguono quello che è un utile atteggiamento da quello che un atteggiamento da talebano.
Lei è libero di fare il bulletto grillino dileggiando il lavoro e il comportamento di tanti reggiani, ma non fa altro che ridurre il suo impegno a quell'atteggiamento un po' rifondarolo un po' talebano che sappiamo tutti che trova spazio nel giornale ma alla fine non trova credibilità...

02/05/11 h. 10.06
bill dice:

Ma scusa, in questo "Modello reggio", chi differenzia paga di meno o paga comunque uguale a chi non differenzia?!

02/05/11 h. 9.49
Caro Marmiroli dice:

si metta nei panni di Delrio, che ha il pane da portare a casa e deve ingraziarsi il mondo intero. Ma secondo lei davvero può uno così lanciarsi, all'utimo mandato, in operazioni coraggiose? ma per favore, tiene famigghia, facciamolo campare poverino, senza a politica cosa deve fare? il portaborse di Castagnetti? in concorrenza col suo segretario?

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