Si, sarebbe bello avere un California Dream Man come Sindaco, tanto per le donne sarebbe lo stesso che avere questo qui, se è vero che ha pronunciato quella frase. O come avere questi goliardici uomini che non perdono occasione per classificare le donne come dei puttanieri alla Bruciata ...questa si, questa no... Molto divertente il giochino, complimenti. E' giornalismo questo? Satira? Cos'è, vi prego, ditemelo perchè non riesco a capirlo.
D’accordo, è la dichiarazione che mai avreste voluto leggere. E’ così. E’ un momento difficile. D’altronde, anche la primavera tarda ad arrivare.* * *
Graziano Delrio dice al Carlino: Filomena De Sciscio sarà la nostra Carfagna. Il Carlino ci fa pure il titolo. Il sindaco argomenta serio: anche la Carfagna, prima di diventare la Carfagna, non era nessuno.
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Tu, elettore progressista che hai votato Graziano per quella sua faccia da bravo ragazzo e padre di famiglia, non te lo aspettavi. Non capisci. Non credi ai tuoi occhi. Volti pagina e torni indietro per capire se stai sognando o se il barista ti ha messo qualcosa di grave nel cappuccino (sì, perché il giornale mica lo compri, lo leggi come tutti al bar, e pazienza se Barbagianni Borghi va a disintegrare i cosiddetti agli studenti dello Scaruffi per insegnare loro a leggere il giornale: quelli, mentre Barbagianni eloquia, stanno chattando su Facebook).
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Arretri ma hai capito bene. Graziano ha detto proprio così: scommetto su Filomena, sarà la nostra Mara.
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La prima reazione che ti sovviene riguarda il marito della De Sciscio, nei panni psicologici del quale non puoi che riconoscerti di fronte a un simile complimento. Sui metodi con i quali la Carfagna si sia fatta apprezzare dal presidente Berlusconi è tutto un dire, o meglio un non dire, oppure un censurare e persino un distruggere le ben note registrazioni telefoniche.* * *
Un attimo dopo ricordi di essere maschio e il pensiero corre a quelle foto della Carfagna senza veli sulle quali anni fa ti eri distrattamente soffermato mentre facevi trading online sul Nasdaq nella fallace convinzione di essere Warren Buffett. Naturalmente sul Nasdaq rimettesti il cotto e il crudo, ma le rotondità della non ancora ministro ti rimasero impresse nella memoria e tornarono a galla nel momento in cui il Cavaliere di Arcore decise di promuovere la fanciulla a migliori destini.
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Mentre pensi alla Carfagna sulla spiaggia e ne ricordi la pelle abbronzata e rigogliosa lo sguardo ti cade sul ritratto della De Sciscio stampata in pagina, e in quel momento vivi la stessa emozione che viveva l’indimenticato ragionier Fantozzi quando amorevolmente posava l’occhio sulla figlia Mariangela. Gesù, dammi la forza di resistere.
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Poi però il tuo buonsenso progressista e politicamente corretto si vergogna dell’ignobile pensiero maschilista scaturito dal riflesso dei tuoi ormoni inesausti e prova quel vago imbarazzo da sedicente playboy di provincia di fronte all’icona di questa ragazza del Sud ricompensata dalla sorte altrimenti avversa.
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Ti hanno talmente fracassato i coglioni con la parità di genere che ogni sintomo di opinione estetica sul peraltro ancestrale tema della gnocca muove in te un senso di autopunizione. Sopra di te avverti il profilo lugubre di Natalia Maramotti, l’assessore alla quale una volta all’anno non basta, e condanni te stesso per il ghigno neanche sottile che la battuta suscita nella tua recondita identità di maschio padano.
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Come la Carfagna? Magari! Ecco quel che pensi, progressista pavido. Ma non lo dici, perché qualcuno o qualcuna ti potrebbe sentire, e allora la tua maschera di onesto elettore di Graziano finirebbe per subire un danno irreparabile scatenando ire, dubbi, liti in famiglia e un probabile divorzio.
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Sei spezzato in due, non ti riconosci più. Pensi a Graziano, al suo aspetto probo e macilento, e capisci che non lo potrai mai raggiungere. La sua è la mistica della sofferenza. Lo ammiri e lo compiangi al tempo stesso. Pensi che lui ha cresciuto nove figli: praticamente un santo, un mullah, un eroe dei nostri giorni.* * *
E ti poni l’inquietante domanda: ma Graziano, oltre ai nove figli, che ne sa dell’altra metà del cielo? Si è mai concesso una distrazione? Ha mai perso la testa per una modella colombiana?
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Domande senza senso e che si infrangono nella realtà quotidiana. Il cappuccino si è raffreddato e in ufficio ti stanno aspettando. Slacci il nodo della cravatta perché nel frattempo ti si è alzata la pressione. Ma il dubbio rimane. Che cazzo c’entra la De Sciscio con la Carfagna? Graziano, che minchiate stai dicendo?
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Ed è in quel momento che ti illumini e capisci tutto, come in un satori buddhista, e ti rendi conto per quale maledetta ragione la sinistra perda sempre le elezioni. E’ l’istante magico della consapevolezza dopo il quale la tua vita non sarà più come prima.
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Perdete le elezioni perché avete smesso di dire la verità. Le perdete perché vorreste essere come gli altri, come quei buzzurri che votano Berlusconi e la Lega e che tanto disprezzate in pubblico quanto segretamente e amaramente ammirate in privato. Le perdete perché avete smarrito la lezione di Gramsci sull’egemonia, e perché di Gramsci manco più vi ricordate mentre sapete tutti chi è Briatore.
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In cuor tuo lo sai, elettore progressista, che Graziano sogna la Carfagna ma gli tocca la De Sciscio. In fondo gli andata bene: prima aveva la Barbati. Il guaio è che la sogni anche tu, ma non sai come dirlo. Né al circolo del Pd che frequenti, né a tua moglie né a te stesso. Ti è rimasta la rete, grazie al cielo, ed è la tua ultima finestra di libertà. Ma stai attento: la memoria del pc non si cancella. I posteri potrebbero scoprire che anziché una conferenza al museo te la sei spassata due ore in webcam su quel sito porno di cui si è occupato anche Annozero, e allora sarebbero davvero cazzi amari. Non per te, che saresti già reincarnato nel regno dei maiali, ma per la tua memoria di brav’uomo pessimista e di sinistra, parafrasando Lucio Dalla, che è paraculo non meno di te.
La Carfagna? La de sciscio? Meglio se avesse fatto vicesindaco una lavoratrice del Pippi´s bar.
Non c´e´piu´nulla in citta´.
Attendo il ritorno del PODESTA`per fare ordine.
he he he ...bella RV ! una delle cose migliori lette ultimamente...nell'accenno agli studenti che chattano su FB c'è anche una analisi sociologica in pillole.
Delrio si è preso quella che gli è stata data dall'IDV: penso a 'sta povera ragazza finita nel frullatore senza aver avuto la possibilità di dire una parola... forse non andava candidata, troppo debole.
Sulla reggianità richiesta dalla Barbati... forse era meglio una reggiana di provincia, Carfagna o no.
il pd non pensa mai a quello che dice. non ne è in grado. ha i neuroni completamente e irreparabilmente ustionati. inoltre recenti studi hanno isolato nel suo dna , il gene responsabile del suicidio.
E pos dir un lavor?
Me peins che aveir esclus la Tania Riccò sol perché la gà do beli teti l'é propria una discriminasioun vergognousa!
Premesso che è un articolo bellissimo, devo dire che DelRio ha avuto un lapsus freudiano: pensava alla Tania Riccò. Allora sì che il paragone calzava. SUlla coerenza e sincerità penso che abbiate azzeccato l'analisi. Il PD non dice mai quello che pensa. E molte volte non pensa a quello che dice...
Ora avete solo una speranza: portare Graziano dal Pippi.
Se non succede qualcosa lì, la prossima volta sarete costretti a vedere in webcam lo strip della Barbati (ma con i sottotitoli in cecoslovacco).
una delle più belle RV mai lette
Per i cattodem, Graziano bruciato. Ma per fortuna C'È BEPPE!
Forse era solo un assist per il sempre-trafelato-Battini!
esattamente quello che vado ripetendo da un paio d'anni a questa parte. grazie.
perfetta analisi. la proporrò per l'iscrizione ad honorem all'albo degli psicanalisti. in quanto ai meccanismi psicologi dei politici che lei ben ha colto, sia chiaro che si tratta di patologie. speriamo che il suo intervento faccia loro prendere un minimo di consapevolezza e si facciano curare. d'altronde le faccio una confidenza: neppure io, con tanti anni di onorata carriera, mi sarei aspettato questo dal dr delrio. ah , umano, troppo umano: la lezione di sempre!
eh eh... gli tocca la DeSciscio ma dalle foto den giornale desctamattina "lo tocca la DeFanis".... je fà la manina sula spalluccia...
su stà frase dela Carfagna... che lo dica chiaro.. sctò super-papà quantitativo che non ha mai vissuto la "paternità extreme"... e quinni nun cumprenne proprio pure secccià la laurea e manco se sforza...
checcià er look ala berlinese progressista còllllimpemmeabbile vissuto e la barba dar colore che dovrebbe fà trapelà quela saggezza cheNUNSERIESCEAVEDE'..
chesarebbe cattolico e envece de tutela chi difenne la propria familia je rema politicamente contro peffà deli piaceri ali radicali de sinistra.... radicali che dopo avè condizionato la vita sociale denà nazione intera (legge sul divorzio) cianno Pannella che sctà a dichiarà SOLO OGGI che je piacciono li uomini da na vita... e lo dichiara solo a 80 anni... (a proposito de paraculi)
chesctà a premià collanosctra bandiera chi vole tojje er patronimico..
sevvò "la gender guerre"... deve capì che semo + motivati delui, lui cemolla prima.... envece de ribilancià le istituzioni locali (servizi sociali in primis) sula parità tra li sessi ...pare chejje piaccia proprio fà er contrario...
A presto direttò le manniamo le info sule proposte de legge "gender extreme" dele femministe IDV a livello nazionà...
così chi legge sefà nidea del quel che vooion fà come leggi le donne dechel partito (poi vedemo se i calabresi li contuano a votà...).
Proposte che purtroppo applicano già neli tribunali den certo colore, dove, se sà, applicano la legge quanno ancora nunlè passata.... con scti accordi interistituzionà de genere, le istituzioni nunse controllano più tra loro...









