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Domenica 26.10.2014 ore 04.37
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Provincia, il marketing del secolo scorso


di Lorenzo Campani

(da "Infeudateci tutti")


La Provincia di Reggio ha lanciato in questi giorni un nuovo sito.

Al grido di “tutte le bellezze del Reggiano a portata di click” l'ente presieduto da Sonia Masini ha creato una mappa interattiva con 4.000 e più luoghi di interesse per turisti e cittadini.

La storia dei mash-up (applicativi ibridi e collaborativi) creati con il servizio mappe di Google è ormai piuttosto lunga e si misura in anni (che in Rete corrispondono più o meno ad un era geologica).

Dal 2005 gli sviluppi sono stati costanti e oggi gli esempi di bellissime e utili mappe sociali o commerciali si sprecano, in particolare nel settore del turismo e della promozione delle città e dei territori.

Dalle strade di Rosario in Argentina ai racconti della Thailandia, dalla storia di Cleveland alle immagini dell'Australia, al resto del mondo.

Tra gli esempi virtuosi purtroppo non c'è, nemmeno per sbaglio, il progetto reggiano.

L'integrazione tra mappe e strumenti come gli smartphone o applicazioni come Twitter, Flickr, Youtube non viene nemmeno presa in considerazione, per concentrarsi piuttosto nel geo-taggare 5 volumi di uno stimato e incolpevole studioso, di cui il più recente pubblicato nel 1994. Ovvero 17 anni fa. Ovvero il secolo scorso.

Gli esiti non sono entusiasmanti: contenuti superati dal trascorrere dei decenni, immagini poche e di bassa qualità, errori, refusi e una costante sensazione di scarsa utilità.

Sembra quasi di stare al lancio di Italia.it, con in aggiunta l'aggravante dei quattro anni di ritardo.

Esempio a caso: al territorio di Vezzano sono dedicati una quarantina di punti sulla mappa con relative schede.



Uno che ci vive a Vezzano non direbbe di tutta questa abbondanza, ma forse il turista apprezzerà.

La parte più difficile forse sarà spiegargli che, una volta giunto in loco, in località “alle Piante di sotto” o a quelle di Sopra da vedere non c'è rimasto un granchè. O forse non c'è mai stato granchè da ammirare.

Se poi si appassionerà al fatto che “nel 1860 Vezzano fu infeudata al Conte Decio Fontanelli” toccherà svelargli, se proprio ci tiene, che il conte era bello che seppellito a quella data essendo nato nella prima metà del 1600.

Un vezzanese poi potrebbe sorprendersi nello scoprire di vivere a 182 metri sul livello del mare, quando per il resto del globo (Istat compresa) i metri sono 160 e rotti.

L'obiezione viene facile: "Bella Provincia” è dichiaratamente un progetto aperto ai contributi di tutti, cittadini e istituzioni, per essere migliorato. Come?

Si manda una mail che poi “sarà vagliata dal punto di vista tecnico“ con la facoltà di essere rifiutata con adeguata motivazione.

Alla faccia di Jimbo Wales e di tutti quelli che straparlano di questa benedetta Wikipedia.

Insomma se questo è lo strumento per attirare turisti dalle parti di Reggio stiamo messi non male, peggio.

Se questi sono i frutti dei convegni sul marketing territoriale, beh aboliamoli seduta stante con regio decreto e richiamiamo in servizio il conte Decio Fontanelli.

Per come stiam messi, a questo punto forse vale la pena farci infeudare tutti.


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01/12/11 h. 11.29
christian dice:

grande lara!...(rif: gli smanettoni brufolosi) te pensa che io per esempio ho 42 anni e non ho mai avuto brufoli ma il primo computer lo ebbi in casa nel '74...era del dip. di astrofisica di bolo che nei suoi locali non aveva spazio per assemblarlo e lo fecero in casa di mio nonno dove abitavo anch'io...
ma quel che mi preme sottolineare è che il dirigente provinciale andrea chiari è andato direttamente oltre la simpatia dell'articolo e l'ha messa sul personale offendendosi: very very cheap

30/11/11 h. 22.07
Lara dice:

Prendo atto Andrea. credi in quello che fai. Ma dire che certe cose sono da "smanettoni con i brufoli" ti colloca in un contesto medioevale. Anzi ti assicuro che gli smanettoni stanno già abbandonando twitter perché inquinato da Fiorello e da gente cosí. Per cui, giusto per mantenere la metafora, tu hai fatto un sito medioevale, facebook e twitter sono il rinascimento e glismanettoni sono già nel futuro. ma fidati il termine medioevale non vuole essere offensivo, l'80% dei siti é cosí. Ma se qualcuno critica, tu rispondi e prova a dire: grazie dei consigli, postate commenti per migliorarci. Questa é la nuova filosofia dei social network.

30/11/11 h. 18.13
xx dice:

ecco quanto è costato tutto ciò??
tutte queste tristi schede che deprimono l'idea di visitare posti invece meravigliosi?
andrea dirigente della provincia dicci tu....

30/11/11 h. 15.08
christian dice:

caro andrea guarda a bologna cosa s uccede

http://www.bologna2000.com/2011/11/30/successo-del-workshop-turistico-cittperta-bologna-e-dintorni/

e anche per loro è un successo ma invece chi lavora nel turismo (non come voi che siete pagati da noi) ha paura

30/11/11 h. 12.55
christian dice:

grazie nicol non mi capita spesso di essere "quotato" nei miei comments...ma...
quello che non capisci andrea chiari dirigente provinciale è che è inutile fare delle cose per niente...o meglio cercare di descrivere il nulla...tu come tutti i politici hai un approccio quantitativo più che qualitativo a quello che fai e cerchi di convincerci che quello che avete fatto è sensato ma cosa viene a fare il turista in provincia di reggio? a vedere la pietra di bismantova? che ce n'è una in tutte le provincia appenniniche italiane...viene a mangiare l'erbazzone? potrebbe invitare di più...viene a vedere piazza prampolini? il teatro valli? si è bello sicuramente e ci sono altri palazzi molto belli ma rega ci sono ovunque è quello il fatto grave della frammentazione delle competenze territoriali, il fatto proprio di non consentire a chi lavora in una zona di sapere quel che succede in un altra (è una sorta di balcanizzazione del territorio e delle competenze una cosa che è sempre stata sconsigliata in un sistema stato o regione) cioè la nostra regione (e poi qui il sito dove scriviamo si chiama emilia a cui aggiuingerei la romagna perchè in sfruttamento del turismo come fonte di reddito sono maestri a livello mondiale e potrebbero insegnarci a tutti) è poco estesa se vogliamo parlare in termini comprensibili a un turista e delle 2 sarebbe consigliato un discorso comune più che frammentare le ricerche alle singole provincie...cioè un turista a reggio emilia a provincia può starci non più di un giorno o 2 mentre se i dirigenti pubblici regionali e provinciali si riunissero cercando di trovare un filo logico turistico che porti i turisti a apprezzare qualcosa nella nostra regione...ma anche questo è insensato perchè i turisti vanno a firenze e venezia e noi ci stiamo di mezzo...è quelllo il turismo che ci resta quello di passaggio tra firenze e venezia...oppure dobbiamo obbligare la gente a venire nelle nostre città attraverso le fiere o i congressi ma quello non è turismo è coercizione (cioè obbligare la gente a visitare delle robe perchè il pacchetto di alberghi e biglietti della fiera propone un "tour de la ville" ma no è turismo...cioè secondo me se dobbiamo incrementare il turismo dalle nostre parti dobbiamo fare di più e uscire dal confine (più mentale dei nostri burocrati che altro) provinciale...secondo me andrea chiari dirigente provinciale vuoi difendere il tuo prodotto come tutti i piccoli campanilisti che abitano in italia...e il sottotitolo (infeudateci tutti) che il nostro "sagace" autore ci propone la dice lunga sulla lungimiranza (e qui parlo proprio di metri) di chi ha fatto quel portale...caro andrea non ce l'ho con te non so neanche chi sei ma ogni volta che scrivi qualcosa ti mostri "much more ristretto"

30/11/11 h. 11.17
Micol Finzi-Contini dice:

Quoto christian, Ferrara é impareggiabile.

30/11/11 h. 11.07
christian dice:

caro andrea quoto lf e lara a sto punto e poi non ci hai detto quanto è costata l'operazione...comunque a proposito della "bella provincia" ho un aneddoto:
un giorno tipo 3o4 anni fa venne a trovarmi un'amica giapponese a bologna e una sera mi disse che andava a letto presto perchè il giorno dopo aveva il treno per reggio emilia e io le chiesi cosa avrebbe duvuto andare a fare a reggio emilia che non c'è niente...e lei mi rispose che siccome la sua lettrice di italiano in giappone o era di reggio o aveva studiato a reggio voleva andare a fare un salto e le suggerii di andare a ferrara...anzi se voleva andare a fare un giro a ferrara l'accompagnavo in macchina a un orario più comodo...arrivati a ferrara nel centro storico rimase incantata e mi disse: non sapevo ferrara sapevo reggio emilia ma ferrara è bellissima...in effetti forse reggio (come poi anche bologna) ha bisogno della provincia per stuzzicare un po' il turismo ma c'è poco da fare meglio andare a zocca a mangiare un borlengo

30/11/11 h. 10.32
@ Andrea Chiari dice:

A te l'articolo è parso aggressivo, a me giustamente ironico.
Ti assicuro: quel sito è inguardabile. E la parte estetica non è secondaria, per un sito che cerca di dirti che la nostra provincia è BELLA (il penoso slogan masiniano "LA BELLA PROVINCIA" capeggia ovunque). In fondo cosa cerca il turista? Anche se non soprattutto la bellezza di un posto, credo. Beh, se la presentazione di quel posto è questa, non credo che ci metterei mai piede in provincia di Reggio, se non vi abitassi.
Così com'è, sono soldi buttati. E credo anche che se quel sito avrà un record di accessi, sarà proprio in questo periodo e grazie a questo articolo, per poi cadere nel dimenticatoio delle spese inutili.
Adesso la provincia ha due scelte: o prendere atto degli errori, e correggerli, o continuare nell'errore e scrivere lunghi e pesanti commenti che dicono solo "siete voi in errore". Sul contributo di tutti: il mio è qui. E' un contributo critico. Ma ho visto il sito, l'ho giudicato, non sono stato zitto, ho speso tempo per scrivere quanto sto scrivendo. Per uno che non è stipendiato dalla provincia, forse è anche troppo. Tu sei stipendiato, invece, e anche bene, suppongo. Puoi certamente fare di meglio con i nostri soldi rispettando maggiormente le nostre critiche.
LF

30/11/11 h. 9.31
Andrea Chiari dice:

Riprendo il dialogo rinunciando alla tentazione della polemica sollecitati da un articolo che mi era parso inutilmente aggressivo. Si discute meglio con chi propone miglioramenti (a non far niente non si ricevono critiche) piuttosto che con chi vuol far mostra di stare sulla cresta dell'onda dell'innovazione e della moda dell'ultimo quarto d'ora (questo sì, è vezzo da smanettoni qualunque sia l'età). Ripeto che siamo ben informati che il futuro sta negli applicativi smartphone, nella implementazione delle informazioni turistiche e nelle reti sociali e in quella direzione stiamo andando dopo aver impiantato il sistema di base, che è poi la versione online georeferenziata di libri che c'erano già, con la loro storia e le loro finalità (forse anche i loro limiti) e con cui bisognava fare i conti. Che poi al mondo ci sia, in Australia o altrove, qualche esempio (di sistema o di grafica) più intrigante ci fa solo piacere per tanto paragone. Parliamo di esempi planetari ma mi si citi una provincia italiana che ha messo in rete un simile patrimonio di schede territoriali.
Il progetto in sé dovrebbe invitare, per chi ama il proprio territorio, più alla collaborazione che alla polemica. La partecipazione dei cittadini, delle associazioni e dei Comuni è parte essenziale del progetto (e non è disponibilità da poco nel panorama dei siti pubblici). Ci è sembrato il caso, per ora, di conservare una funzione filtro e moderatrice prima della messa in rete (comunque immediata: risposta in 24 ore) ma non escludiamo, se l'esperimento avrà il successo di pubblico che speriamo, di liberalizzare l'accesso. Probabilmente questo avverrà quando avremo messo in rete in modo dinamico e interattivo i sentieri provinciali, oggi segnati solo come traccia grafica (un conto è aggiungere una foto o una informazione a una scheda di un borgo, dove si può aspettare anche una verifica e una risposta leggermente procrastinata, altro è viaggiare in un sentiero e segnare in tempo reale alberi abbattuti, situazioni particolari, segnaletica poco chiara ecc). Anche la vetustà e scarsità delle immagini sono elementi insiti (e voluti) nella banca dati originaria che cercava apposta le foto più vecchie perchè più vicine allo stato originario del manufatto. La conversione alla fruizione turistica per quasi quattromila schede, con aggiornamento delle immagini, dei testi, dei link è un lavoro graduale che si fa meglio se c'è collaborazione. Invito pertanto i cortesi interlocutori a fare specifici riferimenti alle schede delle località a loro più conosciute, inviando foto aggiornate, integrazioni, relazioni sulle località, insomma ad ?adottare? una o più schede di cui possono diventare referenti riconosciuti e stimati. Con cordialità

29/11/11 h. 22.42
Lara dice:

Va là Andrea Chiari. O ti hanno costretto a replicare così ( e questo sta nei metodi dei tuoi politici) o non capisci che le critiche possono solo servire a migliorare e migliorarsi. Poi ognuno fa quello che puó .. Ma ci puoi almeno dire cosa è costata questa operazione?

29/11/11 h. 20.21
Lorenzo Campani dice:

Per prima cosa ringrazio Andrea Chiari (dirigente della Provincia di Reggio) per il suo intervento. Le diverse opinioni sono sempre un arricchimento e un modo per capire meglio le cose. Anche per quelli che non sono più, ahimè, ragazzini brufolosi e smanettoni.

Peraltro i maledetti ragazzini smanettoni e brufolosi sono quelli che hanno inventato Google, Facebook, Twitter. Ovvero le tecnologie che dovrebbero salvare dall'oblio l'opera dell'architetto Walter Baricchi.

Da cittadino poco colto e garbato trovo però le spiegazioni date un po' ballerine, come l'onda che fugge e s'appressa ( mi pare lo dicesse quel tal Dante Alighieri).

Se il controllo redazionale preventivo deriva "dalla necessità di ospitare testi controllati e scritti in un italiano decente" non si capisce come la scheda di Vezzano in poche righe contenga errori banali su altitudine e date. E ancora rimane un mistero come questo controllo verrà effettuato quando sarà possibile utilizzare gli smartphone (touchscreen vs Dante Alighieri).

Cerco infine di soddisfare la curiosità del perchè il sottoscritto si è interessato a questa iniziativa.

Da diversi anni mi occupo di tecnologia, leggendone e scrivendone. Tra le altre cose nel 2007 e negli anni successivi ho seguito anche la lunga vicenda di Italia.it

Nei giorni scorsi ho visto il link di "Bella Provincia" pubblicato sul sito del Comune di Vezzano.

L'ho visitato e purtroppo ne sono rimasto negativamente impressionato.

Tutto qui.

29/11/11 h. 19.53
ufficio anagrafe dice:

Baricchi anni? Chiari anni? Presidente anni?

29/11/11 h. 19.52
vezzanese orgoglioso dice:

Abbiamo un'altro redattore per Radio Vasca quando sei in vacanza! Complimenti a Lorenzo, che scrive veramente bene! Il problema vero è che i nativi digitali hanno meno di 15 anni. Tra i 15 e i 30 in affanno si fà del proprio meglio. Over 30 qualcuno si salva, ma molti parlano un'altra lingua. Se pensiamo che chi governa è sempre over 50 in loco, o 60 al nazionale, di che ci stupiamo? In Georgia i ministri hanno in media 30 anni...

29/11/11 h. 18.13
christian dice:

caro "andrea chiari dirigente della provincia di reggio"...non mi pare che l'espressione da te sottolineata sia poi così scorretta...non è la lingua di dante perchè dante è morto da 700 anni...e poi comunque non è una novità che i dirigenti pubblici hanno una mentalità medievale se no non ci obbligherebbero a spender soldi per cose che nascon vecchie

29/11/11 h. 17.55
Andrea Chiari * dice:

Lo "stimato e incolpevole studioso", che sarebbe l'architetto Walter Baricchi, non solo era presente alla presentazione del sito, ma ha collaborato alla messa in rete del contenuto dei volumi. L'opera, completata nei primi anni Novanta (che possono sembrare un secolo solo ai
ragazzini smanettoni e brufolosi che postano i commenti sui blog) ha pochi paragoni in Italia per vastità di indagine e densità di informazioni. I cinque libri, da anni esauriti e ricercatissimi dagli studiosi e dagli appassionati del territorio, sono stati integralmente riversati in rete con la possibilità di integrazioni e aggiornamenti per i quali ci si affida ai cittadini colti e garbati. La motivazione di una mediazione redazionale
prima della pubblicazione discende non da spirito censorio (figuriamoci!) ma dalla necessità di ospitare testi controllati e scritti in un italiano decente (in modo da non tormentare il lettore con frasi del tipo" uno che ci vive a Vezzano non direbbe di tutta questa abbondanza, ma forse il turista apprezzerà" che non è propriamente un commento redatto nella lingua di Dante). L'estensione agli smartphone è prevista come prossima tappa, così come altri miglioramenti nei servizi e nei contenuti.

(*) Dirigente della Provincia di Reggio Emilia

29/11/11 h. 15.22
devo dire... dice:

...che l'idea è tanto bella quanto la realizzazione deficitaria.
Soprattutto LA GRAFICA!!! Diavolo ma si può? Non dico come i siti segnalati, ma questo sembra un sito amatoriale... i blog sono graficamente più evoluti.
Chi sono questi tipi di LTT che l'hanno creato?
http://www.ltt.it/page.asp?IDCategoria=3291

29/11/11 h. 12.48
christian dice:

caro lorenzo: bel pezzo! sagace e anche comico...direi satirico...mi toccherà di farti i complimenti
yo!!!

29/11/11 h. 12.37
Portos dice:

E' fantastica! Complimenti infiniti.

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