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Prodi oggi a Reggio: la Brexit è una sconfitta


Oggi a Reggio Emilia arriva l'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi. Il professore partecipa alla quattordicesima edizione della "Giornata dell'Economia" promossa dalla Camera di Commercio, questo martedì 18 ottobre alle 17,00 alla Sala degli Specchi del Teatro Valli. Lunedì Prodi era a Bologna e a una domanda diretta  della platea al convegno nazionale delle Reti della carità in un cinema bolognese, ha risposto: "L'incertezza dell'Unione Europea ci sta sputtanando in tutto il mondo".



Ha poi spiegato: "Durante la mia presidenza della Commissione Europea su 25 stati il problema era sempre la Gran Bretagna. Si sono sempre sentiti americani. Potrei forse dire che la Brexit non è il male assoluto. Ma il punto è che mezzo mondo ci guarda con occhiali britannici: Stati Uniti e India al Canada. Poi la Gran Bretagna ha il miglior esercito d'Europa. Quindi per me la Brexit è una grande sconfitta. A marzo iniziano i negoziati. E nessuno ancora reagisce. L'incertezza ci sputtana in giro per il mondo, la frammentazione e il populismo fanno progressi e la Germania rinvia e non decide. I tedeschi hanno sempre una marcia in più, ma stavolta è quella sbagliata".
 
Per quanto riguarda l'appuntamento di oggi, invece, è "un appuntamento d'analisi e di proposta  - come sottolinea il presidente dell'Ente camerale, Stefano Landi  - al quale il nostro territorio giunge in presenza di sofferenze ancora evidenti in alcuni comparti, ma sostenuto anche da buoni segnali che dobbiamo cogliere e alimentare".
 
"Le nostre analisi sugli scenari per le economie locali messi a punto da Prometeia - osserva al proposito Landi - ci dicono che dovremmo chiudere il 2016 con un Pil in crescita dell'1,2% e una leggera ripresa dell'occupazione, stimata nell’1,6%". "Sono valori sicuramente più modesti di quelli che vorremmo - prosegue il presidente della Camera di Commercio - ma l'aspetto più significativo è che vanno a confermare elementi di ripresa che abbiamo riscontrato in tutto l'ultimo biennio".
 
Significativi, al proposito, i dati che Landi richiama: la crescita della produzione manifatturiera in atto dal primo semestre 2014, il bilancio 2015 dell'agricoltura (il valore aggiunto è cresciuto del 3,1%), il forte incremento delle esportazioni (poco meno di 9,3 miliardi nel 2015, con un +3,2% quasi bissato nel primo semestre del 2016 con +2,7%) e la maggiore stabilità che si registra nel saldo tra nuove imprese (2.000 nel primo semestre 2016) e cessazioni d'attività.
 
"Siamo ancora in sofferenza sull'edilizia e sul commercio - osserva Landi -  ma per quest'ultimo dovrebbe affacciarsi una stagione migliore, soprattutto alla luce della "ripresina" del reddito disponibile delle famiglie, il cui aumento è stato rivisto un po' al ribasso dalle previsioni, ma che dovrebbe comunque aumentare, quest'anno, del 2,8%".
"Fra gli elementi positivi - prosegue il presidente della Camera di Commercio - emerge quello relativo all'occupazione. E', anche in questo caso, un processo lento, ma siamo in presenza di un'inversione di tendenza di particolare importanza, perché dopo aver toccato nel 2014 il più alto tasso di disoccupazione provinciale degli ultimi decenni (6,6%), nel 2015 siamo scesi al 5,4% e le prime stime a giugno 2016 parlano del 5%”.
 
"Siamo ben lontani dai dati nazionali e anche da quelli regionali - sottolinea Landi - ma è assolutamente necessario che vengano moltiplicati gli sforzi per sostenere la ripresa dell'occupazione, sia con azioni specifiche per i giovani che con interventi più articolati (normativi, fiscali, burocratici, creditizi) atti a ridare slancio alle imprese, perché la storia e anche i dati attuali ci dicono che nella nostra provincia la crescita è strettamente legata al fattore umano".


Ultimo aggiornamento: 18/10/16

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