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Domenica 23.07.2017 ore 08.40
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Pro Loco


 
Ampio servizio della TV di Giovanni Mazzoni sul nuovo acquisto della Reggiana, il terzino Solerio, con tanto di videini a scarsa risoluzione scaricati da YouTube e commenti tecnici all'altezza ("È un giocatore provato"). Lunghezza del servizio: 5 minuti, in tv un'eternità. Dettaglio su cui il distratto telespettatore ha probabilmente sorvolato: Solerio è stato acquistato dalla Reggina, non dalla Reggiana.

 
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Fa un gran caldo, ma la macchina di produzione di Luciano Ligabue alle prese con il suo nuovo film - l'attesissimo "Made in Italy", protagonisti Stefano Accorsi e Kasia Smutniak - va avanti a pieno ritmo anche nella Bassa Reggiana. Le riprese dureranno almeno fino al 21 luglio.
 
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Siparietto tra il Liga nazionale e il sindaco di Reggio, Luca Vecchi detto Prudencio, che si è recato in visita al set durante le operazioni in piazza San Prospero. "In pratica, sono diventato la vostra Pro Loco", ha detto Luciano. Il sindaco, soddisfatto, ha abbozzato.

 
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Segnali dal set. Accorsi disponibilissimo con i fan, quasi tutte donne, sempre pronto a farsi ritrarre per il selfie di turno. Entrato nella storica Libreria del Teatro, Patrizia Nasi è quasi svenuta.


 
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I vicini uomini di casa di Accorsi - che alloggia nel cuore del centro storico - apprezzano invece parecchio l'avvenenza della compagna dell'attore.
 
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Non si vede in giro invece Kasia Smutniak, che gode di una quantità di estimatori sterminata. In compenso, ne lodano tutti sul set l'estrema professionalità.

 
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E il Liga? Il Liga sembra in ottima forma. Poche ore dopo il trionfale concerto di Modena ha twittato le congratulazioni a Vasco e alla città. Vasco ha replicato via Facebook ripostando una nota del 2012, quando esprimeva rispetto per Ligabue e, per l'ennesima volta, spiegava che le rivalità tra gli artisti sono materia per il gossip e non per l'arte.
 
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"Siamo vicini di casa, ma apparteniamo a generazioni diverse", ha scritto Vasco. Come dargli torto?
 
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Fatto sta che a Modena qualcuno si è montato la testa. Se il concerto di Vasco si è rivelato un trionfo, perché non programmare un futuro di eventi dal vivo al Parco Ferrari? "Qualcosa studieremo", ha promesso il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli. Ma Modena, sul tema, è molto indietro rispetto a Reggio, dove entro l'autunno inizieranno i lavori dell'Arena Campovolo.

 
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La società di gestione dell'Arena sta già studiando la prima stagione per l'estate 2018. Per l'inaugurazione si parla di un grande evento dedicato alla pace nel mondo con i migliori artisti italiani a disposizione. Le relazioni del gruppo Salzano con SkyTv lasciano intuire investimenti mediatici importanti. Ma il grosso si annuncia a partire da almeno un mega-nome internazionale a stagione. Il più gettonato, al momento, è Bruce Springsteen.
 
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Nella sua versione-short - ossia i diecimila posti a sedere con poltrona, per un pubblico più ristretto - girano nomi non meno rilevanti anche in ambito teatrale. Si parla del Cirque du Soleil, di grandi produzioni liriche, probabilmente anche di danza. Chissà: magari sarà l'occasione per portare sul palco della città un tempo considerata la capitale del balletto l'unica superstar italiana della danza mondiale, ossia Roberto Bolle. Ma al momento, precisiamolo, siamo solo a livello di rumors.
 
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Così come è a livello di rumors l'ipotesi che negli spazi del Parco Innovazione nelle Reggiane rinnovate trovi sede una casa di produzione cinematografica di prim'ordine, interessata agli spazi e al contesto unico del vecchio polo industriale oggi in corso di recupero. Sarebbe una gran bella notizia per la città, poco avvezza a considerare seriamente l'investimento culturale nella sua funzione economica e produttiva.
 
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Alla luce di tutto ciò, le polemichette della politica locale si riducono a ben poca cosa. Non è più tempo per le divisioni tradizionali o per la ricerca di visibilità su vecchi media ormai superati dal mondo che cambia. Il futuro sarà migliore (o peggiore) per qualsiasi comunità se essa saprà investire con intelligenza, unità di intenti e tanto lavoro comune. Modena ha ritrovato una discreta "pavera" dopo il trionfo di Vasco, che pure ha sottovalutato o addirittura osteggiato per anni. Reggio e i reggiani hanno bisogno di alzare lo sguardo e di darsi da fare insieme per la propria città e la propria identità. Il lamento permanente non serve a nulla.


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13/07/17 h. 12.06
Telereggino dice:

La citazione della tv (ancora collegata all'individuo in foto) è opera, a ben vedere compassionevole da parte della presente rubrica. Nessuno si era infatti accorto che, da circa due anni a questa parte, l'emittente esistesse ancora

12/07/17 h. 16.01
vola bas dice:

si consiglia di allacciarsi le cinture.

12/07/17 h. 10.54
Adolf dice:

Date lo spazio delle Reggiane e il campovolo in comodato gratuito al Pippi e a Guidobaldo.
Il successo è garantito, sono queste le attività che "tirano"!

11/07/17 h. 18.08
stelle comete e effetto pulsar dice:

Basta dare in gestione il Parco Innovazione a La Bussola per dare degna sepoltura ad ogni progetto di imprenditoria culturale.

11/07/17 h. 16.25
Arena Campovolo? dice:

Portate anche la lirica, please!

11/07/17 h. 15.09
Reggiano lontano dice:

La vocazione dell'Arena è il rock/pop di grande richiamo e spettacoli di genere vario ma di qualità come appunto il Cirque du Soleil. Il successo dell?Arena e il suo positivo impatto con la città staranno nella capacità di chi la gestirà di proporre esperienze al cui centro c?è la qualità dell?evento in tutti i suoi aspetti, mentre l?economicità e il reddito saranno alla base della progettualità (e non il reddito al centro).
Ho molto timore quando leggo ?grandi produzioni liriche, probabilmente anche di danza?. In questo caso il rischio concreto è di delegittimare le istituzioni che se ne occupano (che se ne devono occupare e se non lo stanno facendo tocca all?Amministrazione intervenire) con finalità di divulgazione culturale presso la collettività, in favore di soggetti che agiscono con lo spirito mordi-e-fuggi e che, più verosimilmente, porterebbero sul palcoscenico delle baracconate ben vendute a livello di marketing (nella migliore delle ipotesi, con qualche nome di richiamo in cartellone) per un pubblico tutto sommato provinciale per quel che riguarda la musica ?forte? e per gli spettacoli di lirica e balletto. Non basta avere Aterballetto (ottima realtà) o il Cosi-Stefanescu (che peraltro, da quello che so, ha pure chiuso i battenti, peccato!) per credere di avere sviluppato gli anticorpi necessari per evitare di cadere nelle pagliacciate che tante volte si mettono in scena, a volte anche con sgradevoli commistioni di interesse pubblico e privato (si veda il caso dell?Opera Rock su Nerone di cui si sta parlando in questi giorni).
In buona sostanza, si apre il rischio che Reggio, come molte altre realtà, non sia ancora matura per gestire l?asset economico strategico di cui è dotata, che finirà per essere valorizzato dagli interessi puramente privati. Detto questo, se resterà, visti i professionisti di cui l?azienda vincitrice dell?appalto è dotata, nell?ambito della musica rock/pop, con incursioni non sistematiche in spettacoli di diversa natura purché di alta qualità, per l?Arena e per Reggio si può pensare ad una stagione molto interessante.

11/07/17 h. 14.05
Corra dice:

Fuga di notizie: Kasia ieri era pranzo al Circolo Tennis di Canali con Procacci ?

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