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Giovedì 23.11.2017 ore 13.52
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Video. Per Fico Gentiloni e 4 ministri. Premier: qui c'è l'Italia, poi apertura al pubblico


Mercoledì 15 novembre il taglio del nastro per Fico con il premier Paolo Gentiloni accompagnato dai ministri Dario Franceschini (Cultura e Turismo), Gianluca Galletti (Ambiente), Maurizio Martina (Politiche agricole), Giuliano Poletti (Lavoro). "Fico è l'Italia, qui trovate attraverso la descrizione dei processi, dei prodotti, attraverso le nostre trovate il riassunto di quello che noi siamo, della straordinaria qualità del nostro Paese". Queste sono state le parole del premier Gentiloni.



Accanto alle autorità gli imprenditori e i lavoratori con il sindaco di Bologna, Virginio Merola eil presidente della Regione, Stefano Bonaccini con il patron di Eataly Oscar Farinetti, l'ad Tiziana Primori, il presidente del Caab e della Fondazione Fico Andrea Segrè, il dg del Caab e segretario generale di Fondazione Fico Alessandro Bonfiglioli, il direttore generale di Prelios Sgr, Andrea Cornetti.



 
Il taglio del nastro è stato alle 15.30, poi l'apertura al pubblico dalle 16.

 
Anteprima per gli studenti. Il presidente di Fondazione Fico Andrea Segrè ha accolto una ventina di studenti del Corso Politica agraria internazionale e comparata per una breve lecture originalissima, accompagnandoli in una visita guidata attraverso 2 ettari di campi e stalle all'aria aperta, con 200 animali e con 8 ettari coperti in cui trovano posto 40 fabbriche che produrranno dal vivo i prodotti più celebri della tavola italiana. Per questo Fondazione Fico è nata: per promuovere l'educazione alimentare ed i saperi del cibo, il consumo consapevole, la produzione sostenibile, mettendo in rete le più importanti realtà della cultura agroalimentare e della sostenibilità.



«La Fondazione Fico promuoverà la conoscenza dell'agroalimentare attraverso una filiera formativa dalle scuole primarie ai master accademici, perché è attraverso il cibo che passa la salute dell'uomo e del pianeta, una sfida tema centrale per il nostro futuro», ha spiegato il presidente Andrea Segrè accompagnando gli studenti alla scoperta del Parco e del networking avviato da Fondazione Fico con alcuni dei più importanti atenei e istituzioni nazionali di ricerca sul cibo: l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, l'Università di Trento, l'Università Suor Orsola Benincasa, l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e il Future Food Institute. La Fondazione si occuperà di formazione e didattica per la scuola, ricerca scientifica.

Promuoverà la dieta mediterranea e il suo benefico portato per la salute, valorizzerà i modelli di produzione agricola e consumo alimentare sostenibili dal punto di vista economico, ambientale, energetico e sociale; collaborerà con il Ministero dell'Ambiente e con il Crea – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura attraverso specifici Protocolli di intesa già sottoscritti per la promozione dell'educazione alimentare e ambientale e del consumo consapevole; per la divulgazione delle buone pratiche di sostenibilità. Una "lecture" annuale sarà realizzata intorno alla dieta mediterranea, per monitorare gli stili di vita e di alimentazione in Italia ma anche in Europa.  Uno straordinario impatto in chiave divulgativa arriverà con il frutteto della biodiversità, un'area di 300 mq già piantumata a Fico con esemplari che rappresentano frutti dimenticati e piante biodiverse. Anche un clone del fico più antico d'Italia e probabilmente d'Europa - che si trova a Parma -  è stato piantato in questo frutteto, che diventerà un 'laboratorio vivo' per formazione e ricerca. 


Ultimo aggiornamento: 16/11/17

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