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Venerdì 25.04.2014 ore 11.28
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Alessandro Marmiroli

Partiti zombie


di Alessandro Marmiroli

Oggi, sfogliando il giornale, non ho trovato un solo accenno al caso Lusi. Niente di strano, ho pensato, se non ci ripropongono ancora l’immagine di questo grigio e anonimo funzionario di partito. Le notizie avranno pur un loro ciclo vitale che prima o poi termina. Tuttavia penso che, se la vicenda dei 13 milioni di euro spariti dalle casse della fu Margherita cadrà nel dimenticatoio, un mucchio di persone tireranno un sospiro di sollievo.

I primi a rallegrarsene saranno le vittime. Gli uomini che lo guidarono e che oggi controllano questo partito fittizio. La loro paura non è perdere il denaro, ma che si parli troppo della sua provenienza. Lo scandalo infatti non è la sparizione del tesoro, ma che esso fosse a disposizione di un partito che non esiste più da un pezzo. Il simbolo della Margherita non si trova su nessuna scheda elettorale, i suoi membri di ieri oggi parlano a nome di altre formazioni, non è possibile tesserarsi e, su internet, non esiste neanche una pagina ufficiale. L’uomo comune pensava ingenuamente che, nato il Pd, i partiti che lo avevano formato vi fossero confluiti dentro con armi e bagagli, senza lasciare altra traccia di se che qualche vecchia tessera conservata a mo’ di ricordo dai vecchi sostenitori.

Il caso Lusi ha fatto capire all’ingenuo uomo che cosi non è. La Margherita (ma anche i Ds, Fi, An e via dicendo) sono sopravvissuti, si nascondono, non partecipano a nessuna elezione, magari hanno dato il nome a una fondazione, ma sono sopravvissuti. Il perché di questa esistenza nell’ombra è semplice: tenere in cassaforte il patrimonio – e il potere che garantisce – accumulato negli anni, perche fondersi va bene, ma l’importante è che ci sia sempre un piano B, che non si sa mai.

La sparizione di qualche milione è una bazzecola degna di esser dimenticata dopo una settimana, il vero scandalo è scoprire che i partiti non muoiono mai e continuano a batter cassa. La radice del problema è sempre la stessa: il finanziamento pubblico che travasa, in barba al referendum del 1993 che l’aveva abolito, fiumi di denaro dalle tasche dei cittadini a quelle dei partiti attraverso il meccanismo furbetto dei rimborsi elettorali.

Le elezioni passano ma i rimborsi arrivano fino all’ultimo centesimo, anche se il partito beneficiario è sparito da anni. Margherita e soci hanno continuato a incassare almeno fino all’anno scorso i rimborsi per le elezioni del 2006, nonostante fossero scomparsi dalla scena poco dopo fondendosi in altre sigle. Non esistono, ma hanno continuato a ingrossare il conto corrente con denaro che certo poteva trovar miglior impiego

Cosa indigna di più tra un furto compiuto da un tesoriere ai danni del suo principale e il sovvenzionamento pubblico di organizzazioni fittizie per assicurare potere a clan politici? Ecco perché credo vi sia, da parte di tutta la Casta, l’interesse a che il caso Lusi sia dimenticato al più presto. Perché spesso si parte dallo scoprire una piccola malefatta e da li a breve salta fuori ben altro, gli astanti scoprono che dietro il fatto iniziale si cela una ruberia ben peggiore.

Più di due miliardi di euro sono finiti nelle casse dei partiti negli ultimi 20 anni. Chi se li è spartiti li giustifica come il costo della democrazia, oppure perché senza solo i ricchi farebbero politica. E pazienza se nei paesi a noi più simili la democrazia costa meno e funziona meglio, non importa neanche che il Movimento 5 Stelle in Italia e altri gruppi in vari paesi d’Europa stanno a dimostrare che si possono ottenere grandi risultati spendendo cifre ridicole e autofinanziate.

L’esempio da seguire ci sarebbe, il guanto di sfida anche, ma nessuno lo coglierà. Perché metter fine al finanziamento ai partiti significherebbe, per la Casta, rinunciare a El Dorado, perdere potere, porre fine alla cuccagna di spese pazze e offensive. Nel frattempo, i partiti-zombie continuano a prosperare.


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12/04/12 h. 8.47
Daje marmirò dice:

dacce na qualche informazione sui grillini de ferrara!

03/04/12 h. 0.46
Distorsione visiva. dice:

Anche Berlusconi parla così dei partiti e magari aspetta che il finanziamento pubblico venga abolito. Comunque informarsi bene su cosa hanno fatto, proprio in questi giorni, a Londra e a Parigi.

02/04/12 h. 22.02
a marmirò dice:

facce n'altro post! daje! parlace der movimento e de ferrara! parlace der tuo padrone

02/04/12 h. 21.39
@ MARMIROLI dice:

"Partiti zombie"

ANCHE IL SUO PARTITO?

01/03/12 h. 18.13
Silver dice:

Complimenti, Alessandro. Un altro bell'articolo chiaro e puntuale. Condivido il tuo amaro punto di vista!

28/02/12 h. 18.19
Mister K dice:

é una vergogna fuori dal comune.

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