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Sabato 25.10.2014 ore 09.44
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Roberto Paltretti

Non ce n'é per nessuno


di Roberto Paltretti

Quando non è più tempo di eroi, ognuno pensi a cavoli suoi (nonno Giuseppe).

Teribile! (romanesco) Non ce n’é per nessuno!
Non dire gatto finché non ce l’hai nel sacco! (Giovanni Trapattoni).

Usa - le solite impietose agenzie di Rating Moody’s e S&P avanzano oscuri dubbi sulla solvibile AAA di giudizio, lasciando intendere che sia eccessiva. E allora Obama al Congresso “è arrivato il momento di prendere una decisione per risolvere il problema del debito” che suona un po’ come “muoia Sansone con tutti i Filistei” dopo che le trattative con i Repubblicani all’opposizione sono in fase di stallo.

Il 2 Agosto sarà come la “Sfida all’O.K. Corrall”? E l’anno prossimo ci sono pure le elezioni presidenziali…

Per barbetto Bernanke le soluzioni potrebbero essere 3:
1) tassi bassi per molto tempo (poco efficiente su tempi lunghi “il cavallo non beve”)
2) acquisto di altri titoli di Stato
3) abbassare il rendimento dei depositi delle banche presso la Fed per incoraggiare a dare più crediti alle imprese (soluzione migliore, anche se per ora non c’è una gran voglia di investire).

Grecia - anche Fitch si è allineata a S&P e Moody’s e ha abbassato il rating da B+ a CCC.

Dagong agenzia cinese di rating, per ora l’unica alternativa alle 3 di NY, ha già declassato il debito pubblico Usa da AA ad A+.
L’Italia si è beccata un bel A- con outlook negativo da giugno 2010 (futuro prevedibile).

I cinesi fregano tutti tranne i napoletani, che fanno le cose tarocche a Pozzuoli e poi ci appiccicano l’etichetta “made in China”.

Italia - per il giornale inglese Economist e WallStreetItalia l’attacco speculativo al Belpaese fa parte di una tattica più ampia la cui strategia è far saltare l’€uro (il pollo che paga per tutti alla fine), dopo le randellate ai paesi Piigs più piccoli e deboli (Grecia, Irlanda e Portogallo). Ma l’Italia ha un debito di € 1,9 trilioni, 3 volte quello dei 3 Porcellini messi insieme.

http://it.wikipedia.org/wiki/Trilione

Con questi numeri il Fondo di Stabilità Europeo EFSF (European Financial Stability Facility) non potrebbe fare nulla perché troppo esiguo. Dovrebbe essere raddoppiato, ma la Germania, dopo aver scucito € 211 miliardi, non ne vuole sapere di sborsarne altri € 200 miliardi (e giocarsi le elezioni del 2013).

I contribuenti tedeschi ne hanno pieni i quaglioni (quaglie maschio di grosse dimensioni) di proseguire in questo esperimento monetario che dipende prevalentemente dal loro lavoro e non da quello dei paesi in difficoltà, che, tra l’altro, continuano ad opporsi alle misure di austerità.

A Bruxelles, la Bce ha molte colpe: prima ha negato l’evidenza poi ha proceduto con salvataggi tampone, allo scopo di prender tempo.

Mai fidarsi di chi indossa un vestito migliore del proprio (Ferengi – regole dell’acquisizione n° 47)


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