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Martedì 17.10.2017 ore 04.10
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Nel 2018 a Reggio torna Fotografia Europea. Scelto il tema: "Rivoluzioni - Ribellioni, cambiamenti, utopie"


Anche se si è chiusa solo da pochi mesi l'edizione 2017 di Fotografia Europea, con un bilancio positivo e una rete nazionale sempre più forte di sinergie, che hanno portato Reggio a dialogare con le più importanti istituzioni culturali della regione (Fondazione Mast di Bologna, Csac dell'Università di Parma, Collezione Maramotti e Fondazione Fotografia di Modena) e a ospitare gli Stati generali della fotografia promossi insieme al Ministero dei beni e delle attività culturali, la macchina organizzativa del festival ha già ripreso l'attività a pieno ritmo per preparare la nuova edizione della manifestazione.



A partire dal tema portante della tredicesima edizione, “Rivoluzioni – Ribellioni, cambiamenti, utopie”, curata del comitato scientifico della Fondazione Palazzo Magnani – composto da Marzia Faietti, Marco Belpoliti, Vanni Codeluppi, Walter Guadagnini e Gerhard Wolf – sotto la direzione artistica di dello stesso Guadagnini e in programma a Reggio nella primavera del 2018.

Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco di Reggio Luca Vecchi: “L'impegno è quello presentare un festival sempre più attrattivo e di respiro internazionale, ripetendo e se possibile ampliando gli ottimi successi delle passate edizioni. Questa città ha puntato oltre un decennio fa su grandi mostre di fotografia, ottenendo - in tempi non facili per la cultura a livello nazionale - risultati importantissimi, sia di pubblico che di coinvolgimento di appassionati e artisti locali, come testimonia la stessa rete dell'Off".

Per il sindaco "una visione coraggiosa che stiamo ampliando e attualizzando ulteriormente nello sviluppare una rete di città, istituzioni e luoghi capaci di accendere una luce sulla forza e l’attualità del linguaggio fotografico. Gli Stati generali della fotografia, celebrati quest'anno alla presenza del ministro Dario Franceschini, hanno fatto fare a FE2017 un altro passo in avanti, che si ripeterà anche nel 2018".

Il tema scelto per la prossima edizione, secondo Vecchi, "è quanto di più attuale e contemporaneo perché permette di studiare, sviluppare e conoscere la storia, le espressioni artistiche, i passaggi socio-culturali recenti e quelli del passato, a seconda della declinazione che i protagonisti della prossima edizione vorranno interpretare”.



Il presidente della Fondazione Palazzo Magnani Davide Zanichelli, invece, ha preannunciato un'edizione con molte novità: “La proposta espositiva e di approfondimento culturale sarà strutturata su molteplici livelli di lettura, multidisciplinari e inclusivi delle molte tipologie di pubblico. Ogni mostra e attività collaterale sarà un’occasione per sollecitare, anche grazie alle suggestioni offerte dal tema scelto, riflessioni e domande sulla lettura del nostro tempo e della contemporaneità".

Un’attenzione particolare "sarà rivolta da un lato alla costruzione di relazioni internazionali che consentiranno di aprire sempre più all’Europa e al mondo le potenzialità del festival, e dall’altro al circuito cittadino Off e all’abbraccio che Fotografia Europea rivolge a tutta la città. Infine rivestiranno un ruolo centrale le attività formative ed educative”.


Ultimo aggiornamento: 12/10/17

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