M5S: sito in tilt, ora decide Di Maio. Autocandidature accettate entro il 29

L’alto numero degli accessi per le parlamentarie M5s ha provocato rallentamenti e difficoltà per le operazioni di autocandidatura tanto che il Movimento ha deciso di prorogare il termine, scaduto dunque alle 17 invece che alle 12. L’annuncio della proroga era arrivata dal M5s sul blog dove si commenta: "Le parlamentarie sono un successo. Tantissime persone stanno partecipando a questa prova di democrazia del M5s unica forza politica che si apre alle persone di buona volontà e le fa votare dai suoi iscritti e non dai capi di partito".

 
Il blog riferisce che soprattutto nell’ultima ora delle parlamentarie c’è stato un picco di accessi che ha causato rallentamenti al sito e che quindi si deciso di prorogare i termini per le auto candidature "per poter garantire la più ampia partecipazione". 
 
Con l’avvio della procedura per la presentazione della autocandidature per le parlamentarie, il M5s inizia il percorso per la scrematura dei candidati destinati a finire nella lista dei collegi plurinominali mentre per i candidati che finiranno nel listino uninominale sarà il "capo politico", ovvero Luigi Di Maio, a decidere. E’ quanto prevedono le nuove regole del M5s che danno al candidato premier la facoltà di valutare entro il 29 gennaio l’accettazione delle autocandidature e, tra queste (o meglio anche tra queste) la possibilità di individuare chi mettere nei collegi uninominali. 

In Emilia. In regione tra i candidati sicuri l’uscente Maria Edera Spadoni, di Reggio Emilia, appoggiata da tutto il gruppo della città emiliana e Giulia Sarti, di Rimini. Sempre a Reggio Emilia probabile candidatura del consigliere grillino di Guastalla Davide Zanichelli. Mentre si sono autocandidati anche Fabrizio Todaro, di Bagnolo in Piano, Chiara Pedrazzoli, figlia dell’ex presidente provinciale del Wwf e Marco Montanari, 46 anni, reggiano ed esperto del ministero degli Esteri.
(nella foto qui sotto in ordine di citazione)