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Sabato 03.12.2016 ore 10.39
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Giulio Cesare Bonazzi

Lettera aperta a Natalia Maramotti


di Giulio Cesare Bonazzi

Cara assessora,
scrivo in nome e per conto dei residenti di piazza Fontanesi. Martedì sera, tutto mercoledì e giovedì mattina sono stato tempestato di telefonate ed sms di amici e conoscenti residenti nella piazza.

Gli stessi hanno lamentato la situazione davvero intollerabile della serata di martedì 29 novembre, allorquando proveniente dal bar Dimmelo Tu si è diffusa, per tutta la piazza, una musica dal volume altissimo, davvero insopportabile. Alcuni hanno telefonato alla Polizia municipale.

A dire di questa sarebbe uscita una pattuglia che però ha riferito dell'autorizzazione dell'assessora, con la conseguente impossibilità non solo di far cessare la musica, ma anche solo di farla abbassare. È stato attivato anche il 113, ma pare che la Polizia avesse cose più importanti da fare.

E così grazie a lei, cara assessora, gli abitanti di piazza Fontanesi e delle vie vicine non hanno potuto riposare prima delle ore 24. Così, ancora grazie a lei, i bambini sono dovuti rimanere svegli. Forse qualcuno, la mattina dopo, doveva recarsi al lavoro. Casomai presto. Forse qualche bambino doveva andare a scuola.

Ma tutto questo a lei certamente non interessa. Piazza Fontanesi deve essere il cuore pulsante della città, della movida, della festa continua. Per tutta l'estate migliaia di persone, tutte le sere, si sono riversate sulla piazza specialmente nelle serate di mercoledì, venerdì, sabato e domenica. Senza regole certe, in pressoché totale assenza di agenti di Polizia municipale o di pubblica sicurezza.

Con esercizi commerciali che - unico caso in Italia - dispensavano, regolarmente autorizzati da lei, bevande alcoliche fino alle due del mattino. Con ubriachi che urlavano e schiamazzavano fino all'alba. Naturalmente utilizzando portoni, porte e angoli per urinare, a volte per vomitare, a volte - è successo in un androne di via Maccari - anche per defecare.

Con frequenti episodi di violenza. Chiedere al titolare di La Botte Gaia. Per non parlare dei danneggiamenti alle auto dei residenti parcheggiate nelle vie adiacenti la piazza. In pratica, da anni, piazza Fontanesi è alla mercé di chiunque voglia fare ciò che desidera: urlare, cantare, fare baccano, suonare, importunare, pisciare, vomitare.

Altri comuni, vedi Bologna e Firenze, hanno imposto regole rigide "in materia di convivenza fra le funzioni residenziali e le attività di esercizio pubblico e svago nei centri urbani", che vengono fatte rispettare. Reggio no! Per la nostra assessora il diritto alla quiete, alla tranquillità, al riposo e alla salute dei residenti deve cedere al grido di "alcool e movida per tutti".

Non ricordo in quale occasione l'assessora abbia riferito, qualche tempo fa, che i residenti di piazza Fontanesi sono dei privilegiati. Bene! Cara assessora, le metto a disposizione la mia abitazione al numero 1 della piazza tutti i mercoledì, i venerdì e i sabato sera. E da oggi anche nelle sere in cui lei autorizzerà la musica con il volume di martedì scorso.

Guardi che non scherzo! Ci può venire con tutta la famiglia. Non voglio un euro. Voglio solo che provi - anche lei - la felicità e il privilegio di abitare in piazza Fontanesi. Può darsi che dopo cerchi un appartamento in località Santa Croce... O che metta mano, con un minimo di buon senso, a qualche regola certa che consenta, a chi lo voglia, di godere della piazza nel rispetto del diritto degli altri.

Tra i tanti sms ricevuti ne ho trovati alcuni che mi invitavano a rivolgermi al tribunale con un'azione civile di danni e a denunciare penalmente l'assessora per disturbo delle persone. Spero di non doverlo fare.


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03/12/16 h. 10.09
@Cristina dice:

Complimenti per il tenore della sua risposta, preme ricordare che nel nostro Paese vige ancora libertà di espressione (art.21 Costituzione), quindi cosa è a vanvera o no non può certo deciderlo lei. Quindi Le consiglio di leggere i seguenti link e soprattutto di capirne il significato:
http://www.accademiadellacrusca.it/sites/www.accademiadellacrusca.it/files/articoli/2013/12/05/cstampaministra.pdf
e a seguire questo interessante articolo:
http://www.nordmilano24.it/2014/12/29/si-dice-assessora-o-assessore-lotta-linguistica-tra-le-donne-della-giunta-di-sesto/
Se l'affermazione delle donne oggi deriva da una desinenza che storpia in modo evidente la lingua italiana per chissà quale velleità di affermazione di genere, allora avete ancora molta strada da fare. Auguri!

03/12/16 h. 8.31
Pietro dice:

E' intollerabile il ripetuto comportamento incivile del gestore del locale Dimmelo Tu per l'altissima musica sino a tarda sera. La piazza Fontanesi sarebbe un angolo di Reggio piacevole e tranquillo se gestori e frequentatori serali rispettassero sempre le regole minime della convivenza. Chiedo maggiore vigilanza alle istituzioni preposte, maggiore tempestività' di intervento e sanzione, regole piu' adatte alle nuove abitudini dei cittadini che frequentano la piazza alla sera. Tutte le città' hanno ormai affrontato e normato situazioni analoghe. Credo sia anche nell'interesse degli esercenti avere una clientela più civile e nell'interesse dell'amministrazione agire per migliorare la qualità della convivenza. Cosa aspetta l'amministrazione ad agire in tal senso?

03/12/16 h. 8.26
Cristina dice:

@intanto l'italiano: Assessora è italiano. L'ha stabilito l'accademia della Crusca mi sembra attorno al 2003. Leggere giornali e sito del Comune di Reggio Emilia prima di parlare. E prima di fare commenti, non attinenti, a vanvera.

02/12/16 h. 22.34
GIANNI VATTANI dice:

vogliamo la Boldrini come assessora!

02/12/16 h. 19.57
olmes dice:

Buona sera,

conosco bene P.zza Fontanesi avendo avuto lo studio per 32 anni al n 2. Attualmente in una via laterale.

Quella sera alle 10 circa, mi trovavo ancora in in studio, al lavoro, e vi assicuro che il frastuono non permetteva di pensare. Immagino le famiglie residenti della piazza !

Mi sono chiesto con quali criteri le autorità concedono le autorizzazioni.

Condivido totalmente le osservazioni dell'Avv. Cesare Bonazzi.

02/12/16 h. 18.20
Adolf dice:

La cultura sinistrorsa miete vittime tra i suoi stessi proseliti...

02/12/16 h. 17.32
un residente sulla piazza dice:

Posso garantire che il volume della musica del locale Dimmelo tu era altissimo e assolutamente incompatibile con ogni rapporto di rispettoso vicinato, e anche che non era la prima volta che succedeva. Il frastuono è andato avanti per ore fino a tarda notte. Ci siamo scambiati tra vicini telefonate allibite su come possa essere consentito un simile comportamento incivile, nella totale assenza di controlli e sanzioni. Purtroppo il ripetuto alto volume della musica di questo locale è solo uno dei comportamenti incivili tenuti, tollerati o talora incoraggiati da alcuni gestori di pubblici esercizi della piazza Fontanesi: nessun gestore che richiami i clienti che d'estate urlano e schiamazzano nelle distese, nessun gestore che inviti a comportamenti rispettosi dei diritti dei residenti, nessun controllo e ritardi od omissioni nell'intervenire da parte della Polizia Municipale in occasione delle ripetute chiamate per risse, urla, schiamazzi a notte fonda. Molte città hanno regolamentato l'utilizzo delle zone del centro più frequentate con disposizioni specifiche adatte alle nuove abitudini, hanno aumentato il presidio e il controllo e hanno indicato regole anche ai gestori dei pubblici esercizi: perché queste regole a Reggio non esistono ancora? Perché si fa ancora riferimento a regolamenti obsoleti, fatti per quando Reggio era un paesone di campagna e il mondo era diverso? Perché si fa gestire queste problematiche a persone distratte o impreparate? Perché la polizia municipale non adegua il proprio modo di operare ai cambiamenti dei costumi, del contesto sociale e delle abitudini della gente? Se non si agisce contro questi comportamenti si alza sempre di più la soglia di quanto viene ritenuto lecito o tollerabile, mentre questi comportamenti incivili non sono né leciti né tollerabili.

02/12/16 h. 17.30
Bernini dice:

Beh, caro amico Avvocato, già dieci anni or sono sostenevo le tue ragioni; ma se non ricordo male nè tu, nè questo giornale vi siete accorti che, da Spadoun e Magnan in poi, gli amministratori reggiani hanno scambiato la notte per il giorno.

02/12/16 h. 17.15
Piazza Fontanesi dice:

In una piazza così, che sarebbe davvero un gioiello, come una piccola Place de Vosges a Parigi, al massimo si deve suonare musica classica.

02/12/16 h. 17.15
Dino Angelini dice:

concordo! anch'io ho cercato di far ragionare i nostri amministratori. Cfr:

1. http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?titolo=Quelli+della+notte+%28a+Reggio%29&idSezione=61936

e, più recentemente:
2. http://www.psychiatryonline.it/node/6247

02/12/16 h. 15.42
Solidale dice:

Sono pienamente solidale con l'avvocato Bonazzi, non riesco neppure ad immaginare come possa essere vivere in piazza Fontanesi da quando questa é diventata la Rambla reggiana. Credo che sia intollerabile qualsiasi cosa che abbia a che fare con musica all'esterno dei locali, la quiete pubblica deve essere garantita. Intollerabili altresì i comportamenti beduini di ubriachezza molesta, con corredo di atti osceni in luogo pubblico e vandalismi. Questo ritengo dovrebbe essere di competenza della Polizia Municipale.

Vanno bene i locali, vanno bene le distese all'aperto, ma tutto deve essere regolamentato entro i limiti della decenza.

02/12/16 h. 15.25
i nostri nuovi amici dice:

I VECCHI

02/12/16 h. 15.01
cultura movida dice:

E' assurdo che anche in una città con tradizioni di cultura e storia, un assessore pensi di riqualificare la vita di un centro storico attraverso l'impunità concessa ai frequentatori della movida ed agli esercenti che la foraggiano. Che cos'è la 'movida' se non un fenomeno sociale che si espande attraverso gli eccessi del bere e del mangiare e del protrarsi su ore notturne mattiniere... La cosa potrebbe avere un senso se tutto ciò fosse moderato e controllato dai tutori dell'ordine su precise disposizioni dell'assessore. Ma forse la Maramotti pensa che le deficienze della città possono essere lenite da questi baccanali di provincia tutti poi caricati sulle spalle e sulla pazienza dei residenti. A questo punto il problema è come far dimettere l'assessora Maramotti? Se si aggiungono altri problemi di ordine pubblico che assillano il centro, non ci dovrebbero essere dubbi sulla necessità di una sollecita sostituzione. Dovrebbe essere il sindaco Vecchi a farsene carico. Ma forse il primo cittadino sceglie in base alla fedeltà nei suoi confronti, piuttosto che alle capacità dei suoi collaboratori. E allora? Visto che i residenti del centro sono spesso anziani e non vanno sotto al comune con mazze e forconi si auspica una sensibilità dei mezzi di informazione come ha fatto in questo caso il sito su cui stiamo leggendo. E i vigili? Altro discorso...

02/12/16 h. 14.32
Luca Tadolini dice:

Come nativo reggiano e residente dalla nascita nel centro di Reggio, sostengo questa doglianza. Le notti del Centro Storico transitano da situazioni di deserto spettrale a improvvisi carnevali carioca. Sembriamo ormai quei villaggi posticci degli outlet che chiusi i negozi hanno come abitanti solo i metronotte. Oppure le nostre piazze diventano dei locali all'aperto dove venire in massa a fare chiasso e poi tornare a casa, che ovviamente è altrove. Manca l'equilibrio, forse lo stile, forse la modestia di lasciare a Reggio la sua naturale misura. Poi c'è il problema di noi nativi, visti, non da oggi, come un possibile fastidio alle ambizioni e invenzioni di assessori e giunte e come scomodi testimoni di una Reggio migliore.

02/12/16 h. 13.45
Intanto l'italiano dice:

Almeno da lei ci si aspetta che parli l'italiano correttamente e citi l'ASSESSORE Maramotti e non assessora, storpiatura arrogante di chi si crede di poter riscrivere il vocabolario della lingua italiana.

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