da emiliano, della provincia di Piacenza, non mi resta che dire: GRANDISSIMA....
460.000 immigrati, come l’intero popolo del Lussemburgo.
3.950.000 locali, cento volte il numero di vittime degli incidenti stradali nell’Unione Europea nel 2006.
Nove le province, come il numero fortunato dei thailandesi. 348 i comuni, come il nome di una delle regioni di formazione stellare in assoluto più vicina al sole.
Sette i confini con altre regioni, come i nani intorno a Biancaneve.
2.090.979 i turisti stranieri che vi si recano per … beh, c’è l’imbarazzo della scelta in Emilia-Romagna, il cui capoluogo, Bologna, è la mia "madre adottiva".

E’ facile elogiarla quando ci si nasce, vive, muore e non si ha un termine di paragone. Per chi, come me, viene da un altro "pianeta" e ha vissuto sia all’estero che in varie città italiane, da Siracusa a Milano, l’amore per questa regione né al mare né in montagna non è ovvio. Ma c’è.
Cos’è che la rende unica è sottile da stabilire. Dopo 5 anni passati sotto i praticissimi portici che difendono sia dalla pioggia che dal sole, dopo 5 anni in cui ho potuto scegliere se devastarmi in via Zamboni o imparare qualcosa nelle innumerevoli biblioteche e mostre, dopo 5 anni nell’unica città che è sia dispersiva che familiare, ho scoperto che è anche l’unica città che può esser benissimo vissuta anche in macchina senza bestemmiare nelle lunghe file e senza preoccuparsi dell’orologio al polso appoggiato fuori dal finestrino. E, incredibilmente, la gente mette le frecce.
* * *
Trasferendomi a Roma più per dovere professionale che per voglia mi ritrovo ad amare l'Emilia-Romagna ancor di più per cose che, mentre ci si vive, dai per scontate: la puntualità della gente, il senso della responsabilità, la serietà nello svolgere gli impegni. Invece ho dovuto imparare che la frase “se beccamo verso le tre“ significa "tra l’una e le cinque"; che “te pago a fine mese“ non specifica mai di QUALE mese; che "se famo ‘na magnata tra l’amici" equivale al casino disumano di gente inappropriata che con grande sorriso s’offriva a favori altruisti: "er cappotto de saliva te faccio", oppure "te procuro ‘no specchio a forma de core".
Di notte sognavo le sofisticate donne bolognesi che sapevano abbinare una ballerina al pantalone della tuta e rimanere stilose comunque. Sognavo i maschi che vestivano serenamente una camicia invece delle magliettine attillate che scoprivano o troppo pelo o la depilazione dei pettorali. I maschi, che al posto di "ahò" mi dicevano "scusa", i bambini che leccavano il gelato sorridenti in Piazza Maggiore invece dei marmocchi sovrappeso che urlavano – a Roma URLANO tutti – "vojo magnà a pizza bianca, a pà!".
Sognavo le macchine al semaforo, una dietro l’altra, che non clacsonavano in quel preciso nanosecondo in cui il rosso precedeva il verde. Poi mi svegliavo e, oltre all’imbattibile architettura romana (che rende impossibile la costruzione della metro: ogni volta che scavano ‘na buca pe' ffà 'na stazione, trovano er monumento), mi trovavo ad ammirare le adolescenti impazzite con chili di matita nera intorno agli occhi, che in un quasi italiano commentavano nella maniera più scioccante possibile er monno intorno a loro. Jeans obbligatoriamente più piccolo di almeno tre taglie, che favorisce la fuoriuscita di carne, carne e ancora carne. Magliettine micro sopra l’ombelico con tanto di prosperosità sottolineata dai push-up.
Avranno avuto sì e no 15 anni. Penso alle loro madri, magari disperate per l’evoluzione della prole. Poi vedo le mamme. E capisco che le figlie erano solo un debole esempio dell’impossibile. Ma attenzione, ogni tanto arriva, come il fulmine a ciel sereno, La Donna Mediterranea. La vedi da lontano: capelli scuri, lucidi, folti, ondulati e lunghi come solo un’italiana può avere, vestitino che ondeggia sui fianchi da mamma, non quelle ossa anoressiche frequenti in altri paesi, il tacco alto che non cede sui sanpietrini e un decolleté da invidia. Sorride coi denti bianchi quando entra al bar, consapevole di essere ciò che è – il sogno di meccanici, parcheggiatori, spacciatori, imprenditori. Poi la senti dire: "Aò, mo’ me pijo quer sendvich caa porchetta!" .
Il maschio romano appartiene a due categorie: o veste come tutti gli altri della sua categoria o veste come tutti gli altri dell’altra categoria. Sa tutto meglio degli altri, conosce tutte le scorciatoie di Roma, si espone volentieri al rischio della rissa e se per caso va in moto, ci va rigorosamente in canotta. In confronto i bolognesi sembrano svizzeri.
* * *
Poi il lavoro mi ha portata a Milano.
Non può esser tanto diverso da Bologna, m’illudevo. A parte quella cappa grigia, perenne, che sostituisce il cielo. Per quanto riguarda la professionalità e la puntualità, niente da dire. Anche se, arrivando in perfetto orario, ti si guarda come un ingrato per non esser venuto comunque un po’ prima, per sicurezza. Anche se, se non fai la raccolta differenziata, sei un incivile. Anche se, se non ti sei fatto mettere almeno una volta in lista da Armani, sei un loser. E se non riconosci Daniele del GF che ci ha passato ben 19 giorni, sei di un altro pianeta. E se hai un locale senza 245 ragazze immagine e qualche modellaro che le porta, sei un perdente. E se in metro non guardi nel vuoto o sopra le spalle dei cristiani ma sorridi in giro, ti credono pazzo.

Non si sa se sono I milanesi o GLI arrivati a Milano che vorrebbero esser tali, sta di fatto che essere di o a Milano è come aver raggiunto la cima del K2. Città della moda, della vita notturna (tra l’altro terribilmente poco fantasiosa), città dello spettacolo. Città del superficiale. Qui pure i dentisti si credono di essere gli unici al mondo a saper otturare una carie. Noi abbiamo, noi siamo, noi facciamo.
* * *
Bologna pare sia al sud del loro nord. Non posso non sommare tutte le cose per cui gli emiliani se la potrebbero "tirare" molto di più. Basta pensare a una qualsiasi provincia ed ecco che trovi una particolarità:
Carpi? Tutti i marchi di abbigliamento più importanti d’Italia.
Imola? Il circuito.
Faenza? Le ceramiche.
Borgo Panigale? Non devo nemmeno nominare il colosso rosso a due ruote (mannaggia a te Vale, che sei finito quinto, e per un pelo sottile cosììììììì non sei nato da noi...)
Modena? La Ferrari.
Riccione? Tutte le discoteche storiche.

Se qualche coraggioso romano o nordico volesse protestare che loro hanno i "personaggi", ricorderei che i LORO personaggi che vanno tanto di moda nacquero in Emilia-Romagna:
Cantanti? Vediamo: Zucchero, Vasco, Pavarotti, Bersani, Morandi, Cremonini, Nek, Carrà, Dalla, Ligabue, Pausini… Dov’è che sono nati?
Ah, avete dei personaggi storici e politici. Ma Benedetto XIV, Mussolini, Fellini, Pascoli, Prodi e Verdi non erano nati a…?
Come? Avete degli attori, stilisti, registi? Ma la Colombari, la Casalegno, Fabio De Luigi, Pupi Avati, Orietta Berti, Giorgio Armani e Simona Ventura di dove sono?
Come? Gli sportivi? Vediamo. Marco Pantani? I fratelli Inzaghi? Biavati? Ancelotti? Simoncelli? Melandri? Dovizioso?
A chi non si è ancora convinto dell’unicità di questa regione ancora qualche chicca:
• l'Emilia-Romagna è l'unica a pubblicare una rivista dedicata interamente ai pony;
• vanta la pista ciclabile più lunga d’Italia;
• è l’unica regione italiana che ha conseguito l’obiettivo europeo in termini di tasso di occupazione femminile;
• è l'unica regione italiana con due nomi;
• l‘unica regione al mondo ad aver preso il nome da una strada.
Niente. Continuo a sognarmi la piadina con la mortadella, i cioccolatini della Magnani, una bella crescentina o i tortellini in brodo, il prosciutto, l'aceto balsamico… continuando a pensare che il Colosseo e il Duomo loro se li sono già trovati lì, mentre gli emiliani si sono inventati da soli le loro qualità.
Propagandare l'emilia. I nostri politici ci sputtananano e svendono ai bassolino o dalema di turno. . Brava brava brava!! Il paletot di saliva pero' te lo facciamo anche a rez.
Marco, mi dispiace deluderti ma ... Andrea è già sposata ...
...
con Stefano!
Chiaramente non io ... si tratta di un altro Stefano (per sua immensa fortuna!!!!).
N.B.
"Sua" riferito ad Andrea, non a Stefano.
buona sera Andrea
ma non è che vuoi mettere su famiglia\casa qui in emilia... sai io mi sono appena mollato con la mia fidanzata...
ed è ora che costruisco qualcosa di bello\importante con una persona speciale....
tu che ne pensi sei disponibile\libera....!:)eheh
buona serata e stammi bene...
marco
si, ogni regione è in grado di fare quell'elenco. ma non in 16 minuti. e scommetto che se maledicevo l'Emilia Romagna, ero una 'straniera ingrata', quindi preferisco esser quella degli elenchi.
Santelia,
se leggessi bene, è stato più volte fatto notare che le immagini NON LE SCELGO IO. Un saluto anche a te.
michele : :)
Er Barcarolo : giuro che vorrei saper scrivere come te !
In settimana sono andato e tornato da Roma per lavoro.
Eurostar.
A Reggio salgono 10 cooperatori con camicie improbabili (taciamo sulle scarpe) e 6 o 7 sindacalisti molto peggio, più poche signore prevalentemente con trolley d'ordinanza. Brutte.
Se cercando l'incubo del bar (il peggiore tra tutti quelli di ogni linea ferroviaria europea, Lituania inclusa) passi di fianco ai due gruppetti di cui sopra (signore escluse), non si parla d'altro che di cooptazioni, segreterie, favori, posizioni da ammorbidire, etc etc.
Non esattamente cittadini del mondo nel 2011...
Deja vu.
A Roma, incrocio un paio di dirigenti di note industrie reggiane in struscio al ministero. Occhi bassi e voce sussurrata, non credo stessero presentando dei business plan...
A Bologna erano saliti tra gli altri un po' di professori, tutti rigorosamente soci di società di consulenza, tutti rigorosamente con le mani in pasta ovunque politica, affari e relazioni possano fruttare.
Roma... è esattamente il posto squallido e corrotto che tutta Italia mantiene così per sfruttarla ogni giorno a proprio vantaggio. Pagando i diritti di passaggio.
E gli emiliani sono come se non peggio degli altri nel farlo.
Questa è la realtà.
Scendete dall'albero.
i detrattori mi ricordano la storiella del cane dal muso schifato al quale il gatto diceva " tutti i gusti son gusti" tolettandosi il deretano.
Per il resto da bolognese di adozione concordo quasi su tutto con il pezzo 'da liceale' ( così mi sento un po' liceale anche io, ci si sta bene..) .
Con un avvertimento. anche Bologna pian piano viene invasa dai cow-boy del volante.
I pellerossa con uso delle frecce si stanno pian piano ritirando sulle Black Hills dell'Appennino, dove peraltro si vive stupendamente.
E ogni tanto scendono a valle, parafrasando Cavallo Pazzo, nativo americano della tribù degli Oglala Lakota Sioux :
" Hoka Hey! È un buon giorno per...guidare a BO !
E via con le sue freccine, destra e sinistra, mentre i SUV-Boy tentano di eliminarlo... ;-D
Troppo accanimento verso una donna che indossa una tuta da motocicletta mi sembra esagerato,se non vi piace guardate l'altra dove è vestita da sposa.
solite critiche scontate, un po' di impegno please
Ribadisco, un po' di ovvietà sviolinanti e la solita celebrazione di se stessa.
Scrivono cose più incisive i ragazzi dei licei... E soprattutto hanno più fantasia. E magari il corpo lo usano con un po' meno di esibizionismo.
E poi, che noia, sempre la foia semimascharata a far la cifra di un pubblico che pare proprio fisso...
Per un giornale che pretendeva di essere un masterpiece dell'innovazione, ne hanno fatta di strada... in discesa!
@albanese
Prova a fargli vedere il pelo di Rosy Bindi e poi vediamo se il risultato é lo stesso.....
Albané, si l'italietta 'tte deprime, tornatene en Albania.
A parte che ho letto l'etichetta composiziò de la tuta en pelle e nun ce stà nessun pelo o pelliccia de sorta, ma io me domanno e 'ddico.... ma la volete lassà en pace 'sta povera Andrea nostra? ma che male ve fa? sete tutti de na ditta concorrente de tute en pelle? an vedi questi...
Vedo qui il solito spaccato di un'italietta deprimente: basta fargli vedere un po' di "pilu" (gnocca, nda) e i click fioccano copiosi.
viva le tute color pelle e viva la Ducati e viva il femminismo "style gruppo FEMMININ"...
la ricetta lè:
"+ Letoshke e meno "finte/utilitaristiche euro portafoglio-guidate/idolatrici dela Nilde de tipologia paterno-persecutoria" per tutti!"
Ahò... pé 'cchi che nun ce piace la foto cò la tuta color pelle, cc'é ssempre l'artra da guardà, chella cò la tuta de la Ducati.
Jé 'ssolo 'na questione de gusti... a'mmé mme piace de più la prima, chella "no logo"...
Non sono zitella e nemmeno acida, beccato male stavolta...
Il suo moralismo può metterlo in tasca. Le donne belle fanno vedere la loro bellezza, nude o vestite lo decidono loro ed è sempre stato così. Abbinare bellezza, originalità e una buona scrittura è bello, senza bisogno di essere un tacchino innamorato. Lei piuttosto sembra un'acida zitella...
Ma voi perchè non date retta a er barcarolo?
Non facia il tacchino innamorato anche lei.
Secondo me è solo questione di stile o di necessità.
Ad esempio io sono bella, sono pure intelligente, non ho un blog ma ci commento.
La foto nuda a parer mio non c'azzecca, diciamo che è fuori tema.
Non so se lo fa per narcisismo o se lo fa per farsi cliccare di più.
Opto per il narcisismo.
E' bello sapere che per poter campare non hai bisogno di esporti a tutti.
Le donne quanto ti invidiano??? Forse perché son brutte, poco intelligenti e non hanno una rubrica su un giornale??
E' sufficiente digitare sulla ricerca di questo giornale "eccellenza reggiana" per rendersi conto della mole di attività che ritengono di fare in modo universalmente unico e di cui possono vantarsi. L'ultimo esempio è la raccolta differenziata in cui si parla del fatidico modello reggiano che altro non è che una copia dei tanti metodi di raccolta differenziata utilizzati in molte città, paesi e paesini di altre regioni.
Mi fa piacere per lei per essere riuscito a integrarsi in questa società reggiana così chiusa... evidentemente,anche se non sono l'unico a sostenerlo, ho incontrato i reggiani sbagliati.
quanto sei bona, oh
Non sono emiliano, sono bresciano e dico queste cose per mia esperienza. Probabilmente sarò io che son fortunato, ma non ho mai sentito un'emiliano vantarsi della propria regione...quella frase rivolta agli stranieri è causa di una mentalità retrograda che dovremmo cambiare...con "la cucina emiliana domina" intendo che è ottima ma, come tutte le cose buone da mangiare, eccedendo fa malissimo...
Con stima.
Nelle'elenco ci hai dimenticato di dire che l'emilia e' la regione che ha piu' evasione fiscale,vedi pavarotti,tanzi,crack burani,zucchero e lo stesso vasco,a Ferrara c'è la piu' alta mortalità infantile di tumori (saranno i prodotti chimici usati in agricoltura?)qui' vige ancora la regola del chiudere un occhio che in altri paesi serve per prendere la mira.Mi sa che l'emilia non so la romagna è una regione di luloni,furbi ma anche molto gnoranti.
Viva er barcarolo!!!
Sull'ospitalità non discuto.. è evidente che dovreste chiedere a chi viene da fuori e non dirvelo da soli. Accoglienza secondo me è un'altra cosa, prima di tutto ascolto e confronto eppure troppe volte noi stranieri ci sentiamo dire che "Qua è così, le cose funzionano così... bisogna adeguarsi.. ehhhh (sospiro)... qua è così, se non ti va bene vai via". Accoglienza?
La cucina...? Se mangiassimo sempre cucina reggiana saremmo ripieni di colesterolo e con un fondoschiena largo 1,30 metri. Buona eh, non c'è che dire, ma che faccia bene è un altro discorso.
@Santelia
Jè 'na tuta color pelle de la staggione primmavera/estate, nun é 'n nudo.
A 'pproposito André... dicce 'n dov'é che'lle trovi a 'ste tute, che'ccé mannamo le nostre donne a 'ffarsene 'na scorta...
Pezzo simpatico e gustoso, anche se leggermente egocentrico (come del resto quasi tutto ciò che scrivi ...).
Il tuo "stile" rimane comunque sempre molto apprezzabile, per chi non lo prende troppo alla lettera e capisce il giusto spirito con cui/per cui scrivi ...
Un abbraccio!
Stefano
@Andrea
Ma il tuo nudo che - una volta ancora - scegli di far campeggiare vistosamente - che c'entra ? Ti candidi a novella Marianne, salvo che invece della France qui si ripiega su Bologna o Reggio? nel caso ti saresti dimenticata una qualche bandiera con cui avvolgere almeno, chessò, un braccio...
S'è capito da quel mo' che non sei bruttina-anzianotta-tracagnotta. E quindi?
E poi, che differenza c'è con l'estetica esteriorizzante?
Chiariamo: i nudi femminili, complice una natura geniale, soprattutto se belli e di gusto, sono generalmente gradevoli. Ma che accidenti c'entra nelle tue sciorinate autocentrate? Siamo al marketing by naked bodies o è un ego ipertrofico che deve avere il proprio spazio?
Sarebbe certo giornalisticamente (termine eccessivo, lo riconosco, per queste rubriche) più pertinente qualche immagine di ciò di cui tratti. Didascalica o magari di rottura, a te la scelta
E, da uomo a donna, non ti offrire testardamente allo sguardo un po' bavoso di cotanto pubblico o alla pruderie di altri. Non è una cifra stilistica. E' un cliché molto esibizionista.
P.S. se invece l'unico obiettivo è farsi notare dalla massa, nel senso più tecnico del termine, e suscitare un po' di rumore, la strada è perfetta.
Un saluto
Vedo che ti sei integrata bene! Sei subito diventata sborona come i veri emiliani: tirandosela tanto, vantandosi di tutto e elogiandosi da soli poi viene fuori che il ponte di Calatrava è solo forma e totale inutilità, che la stazione mediopadana costata un sacco di denaro solo nel progetto era una bufala colossale importante solo per mostrare quanto siamo grandi.
Ah già... scusa, giustamente non hai citato Reggio Emilia tra le cose grandi e belle.
Comunque non per offendere il tuo bel vedere, ma credo che ogni regione italiana sia in grado di fare un elenco simile.
Bentornata! Aggiungerei alla lista i magnifici paesaggi delle campagne emiliane e su Bologna dico che è l'unica, (ma spero non sia così), città in cui se attraversi sulle strisce pedonali le macchine si fermano senza sfondarti i timpani col clacson o senza mandarti a quel paese...e dove lo lasciamo il grande Giovanni Lindo Ferretti e i suoi CCCP/C.S.I./P.G.R.? La cucina emiliana domina e la gente, almeno per quanto mi riguarda, ti accetta per come sei anche se non la pensi come loro...Emilia caput mundi!
sarò breve. Patetico
Sarò breve: GRANDE.
Grazie per essere ritornata.
Più magnificente che mai.
'André! 'tte sei 'ddementicata de cità la specialità 'ppe'lla quale che 'ssò rinnomate le 'ddonne 'bbologgnesi.... e mica me riferisco 'a li tortellini... ce semo capiti, no?
Complimenti 'ppé la tuta color pelle...!









