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Sabato 03.12.2016 ore 10.39
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L'Emilia per la Giornata mondiale contro l'Aids


Ad allarmare è il costante aumento delle persone che si scoprono sieropositive già in fase avanzata, o addirittura di Aids conclamato: nel 2015, in Emilia-Romagna, rappresentano il 51% delle nuove diagnosi. L’annuale rapporto regionale realizzato per la Giornata mondiale dell’1 dicembre contro l’Hiv/Aids descrive una realtà che, mentre l’anno scorso sembrava mostrare un’inversione di tendenza, è tornata invece a crescere.

 
“L’Hiv e l’Aids non vanno sottovalutati", sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi. "Le cure oggi sono importanti, ma si continua a morire. E quando non si muore si deve convivere con una malattia cronica per tutta la vita. Il mio invito è di essere consapevoli: è importante che i rapporti sessuali siano protetti, ed è importante fare il test Hiv perché il ritardo della diagnosi aumenta la probabilità di diffusione dell’infezione e ritarda l’avvio delle terapie antiretrovirali, meno efficaci di fronte a un sistema immunitario fortemente indebolito”.
 
Di positivo c’è che diminuiscono, seppur di poco, le nuove diagnosi di Hiv tra i residenti: nel 2015 sono state 288, confermando il lieve calo registrato negli ultimi anni. L’identikit della persona sieropositiva è maschio, tra i 30 e i 39 anni, italiano. La modalità di trasmissione principale si conferma quella sessuale.
 
Le iniziative sul territorio per la Giornata mondialeAids, fiocco rosso. Il Servizio sanitario regionale promuove interventi educativi (molti nelle scuole) per favorire una sessualità consapevole e garantisce il test Hiv gratuito e anonimo.
Per la Giornata mondiale dell’1 dicembre tante le iniziative promosse in tutta la regione da Aziende sanitarie, associazioni di volontariato, enti locali, a partire dai test day per la diagnosi dell’Hiv in molte piazze dell’Emilia-Romagna, fino ai primi di dicembre.
 
A Bologna, ad esempio, fino al 4 dicembre, si svolge “Sosta consigliata”, iniziativa dell’Azienda Usl, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, del Comune e di diverse associazioni di volontariato. In diverse postazioni della città è possibile eseguire il test Hiv: all’Ospedale Maggiore, al Sant’Orsola, al Polo Roncati di via Sant’Isaia 90. Informazioni sulla malattia e su come prevenirla anche al Cassero e al BLQ-Bologna check point di via San Carlo, struttura non sanitaria dedicata alla comunità Lgbt (termine per esprimere la comunità di persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender) per promuovere la salute sessuale.
Le iniziative organizzate in tutta la regione sono disponibili a questo indirizzo.
 
La campagna informativa: attenzione per la prevenzione e impegno a contrastare lo stigma. “Proteggersi sempre, discriminare mai” è il messaggio della campagna regionale di informazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini. “E’ importante essere informati e comprendere che ogni diffidenza nei confronti di chi ha l’Hiv non è motivata” è un altro messaggio: all’attenzione per la prevenzione si affianca l’impegno a contrastare lo stigma, il pregiudizio nei confronti delle persone sieropositive o malate di Aids.
 
Tra gli strumenti messi in campo (oltre a manifesti e video) anche una campagna web che parte in questi giorni su Google e Youtube e proseguirà nelle prime settimane del nuovo anno.


Ultimo aggiornamento: 01/12/16

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