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Giovedì 23.03.2017 ore 13.09
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Nicola Fangareggi

In piedi o in ginocchio


di Nicola Fangareggi

Non esiste satira che non desti scandalo. Qualora non lo desti, non è satira. Sberleffo, scherno, dissacrazione sono indispensabili a un sano sistema democratico perché incarnano il contropotere ai rischi totalitari del potere reale, che sia politico, finanziario, economico, culturale.

L’ironia non è un diritto ma l’espressione evoluta di condizione psicologica. Esistono forme di ironia raffinate oppure volgari, sottili o aspre: a ciascuno la propria, in base al rispettivo grado di consapevolezza e di conoscenza.  Chi è incapace di apprezzare l’ironia, e una sua forma di linguaggio quale è la satira, appartiene oggettivamente a un regno inferiore la cui conseguenza inevitabile, prima o poi, produce odio e barbarie. Come è tragicamente avvenuto oggi a Parigi, capitale della Francia che molto ha insegnato al mondo in termini di libertà e di diritti civili.

Ancora stamattina prima dell’attentato, ai margini delle celebrazioni per il tricolore in corso a Reggio Emilia, mi sono trovato a dover motivare con persone in perfetta buona fede il senso della satira politica e del suo linguaggio.

Molto meno di quanto siamo disposti ad ammettere, e il paradosso è accorgersene solo dopo la mostruosa strage che ha colpito il giornale Charlie Hebdo, anche in Italia il tasso di consapevolezza del valore etico della libertà di espressione e della satira in particolare è diffuso e condiviso al di fuori delle appartenenze a qualche forma di potere organizzato.

In Italia i margini di autonomia e indipendenza sono rari e in via di riduzione. Il sistema dei media non è estraneo alla crisi di fiducia che ha avvinto il paese e la risposta istintiva in una fase di recessione economica tende più o meno consapevolmente a sacrificare gli spazi di civiltà democratica.

Il Parlamento sta per varare una legge sulla diffamazione a mezzo stampa indegna di un paese civile che mira direttamente a strangolare la piccola editoria indipendente. Una classe politica ai minimi storici della fiducia si permette di legiferare a propria tutela cercando di silenziare le rarissime voci professionali e indipendenti.

Il direttore e i redattori di Charlie Hebdo sono morti da martiri della libertà in occidente. Malgrado le minacce essi hanno continuato per anni a produrre il proprio giornale corrosivo e ribelle mettendo alla berlina non sono Maometto e lo jihadismo, ma anche il Papa, la religione cattolica, la politica europea e ovviamente quella francese.

Quando sento qualcuno dire “beh, forse hanno esagerato” vorrei dire che sulla definizione di quel limite si giocano i destini della democrazia moderna. Se la dissacrazione sta nei limiti fissati dall’opinione comune, non vi è più dissacrazione ma perbenismo inutile e corrotto, conformità al pensiero dominante, in fondo sottomissione culturale, etica, persino religiosa.

“Credere alla paura significa rinunciare alla libertà”, diceva nel 2012 il direttore di Charlie Hebdo, oggi tra le vittime dell’infame attentato. Dobbiamo essere consapevoli di trovarci dinanzi a una sfida, e di fronte a tale sfida non possiamo che scegliere di affrontarla in piedi o in ginocchio.


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11/01/15 h. 14.11
Mario Guidetti dice:

Nicola sono perfettamente d'accordo

10/01/15 h. 11.31
Miten Veniero Galvagni dice:

Alla fin fine, direttore, a chi conviene tutto questo, satira compresa, se non ai veri padroni del mondo intero? Una bella guerra con tanto di "scontro di civiltà' a chi conviene se non ai manovratori della finanza mondiale? Le guerre sono innescate magari da quattro assassini che, suppongo, mai hanno letto il libro sacro nel cui nome dicono di uccidere ma, allo stesso tempo, anche dalla satira dissacrante, programmaticamente antireligiosa. Ho osservato per bene alcune vignette di "Charlie Hebdo": alcune sono effettivamente molto divertenti, ci ho fatto anche una risata, ma perché fare il gioco del Califfo assassino? Quelli di al Qaeda e dell'Isis non aspettano altro...sarebbe come andare in una vasca di pescecani con una loro caricatura ed aspettarsi che ti lascino uscire indenne dalla vasca...Non ho visto una sola vignetta in cui, quelli di "Charlie Hebdo" , se la prendano con le UR- lodges massoniche transnazionali, aristocratiche, conservatrici ed elitarie. Eppure, a Parigi, sono ben conosciute, soprattutto dagli intellettuali del fondamentalismo illuminista, sia pure giustamente laico. Forse perché Wolinski ne faceva parte? Mah...

09/01/15 h. 16.18
Conte di Culagna dice:

Fu Massimo D'Alema a querelare Giorgio Forattini per una vignetta, urticante quanto si vuole, ma pur sempre vignetta...?
Nihil umani me alienum puto.....

08/01/15 h. 14.11
la satira e' per i media un sistema per fare pubblicita' dice:

a chi e' oggetto di scherno.
Dietro a un attentato ci sono altre cose, altre strumentalizzazioni.

Con la satira si fanno le campagne politiche, immaginatevi voi !

08/01/15 h. 9.10
Avenger: non leggo trinariciuti Angelini, Bertani Deliana e 8° nano infame dice:

Dove siete Angelinininininini, Deliana Bertani e ignorante colbaccata compagnia bulgara assortita? State ancora sbavando sull'intervento del Vescovo in occasione della desertica riunione sul Tricolore? Qui che si parla dei vostri amiconi extracom del cazzo non avete niente da dire? Vi si è seccata la gola oppure avete troppi peli da riporto di boffice & scroto sindachesco sulla lingua marrone anche quella color da riporto? E lo scomparso politicamente nano infame cora el din dove è finito a grugnire rantolando minkiate? Ah già nella sua associazioncinainainaina dei miei maroni sita nel Turristan. Mi sarebbe piaciuto che ci fosse stato qualcuno delle vostre famiglie (se ne avete una degna di questo nome) nella redazioe del giornale francese ad accogliere i "patrioti", incappucciati con preservativo, allegri compagnoni del centor socialre ISIS, per vedere come avreste reagito oggi davanti ai cadaveri da seppellire. Andate a stare a kubul cge vi vedo bene laggiù tra amiconi sottanoni puzzolenti.

07/01/15 h. 20.50
Taxi driver dice:

IL MULTICULTURALISMO E' FALLITO VE LO VOLETE METTERE IN ZUCCA!!!!!!!!!!!!

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/01/05/news/sfregiato_in_faccia_per_una_sigaretta-104315843/

http://www.imolaoggi.it/2015/01/06/bullo-tunisino-di-14-anni-accoltella-il-padre-della-sua-vittima-e-lo-riduce-in-fin-di-vita/

http://www.repubblica.it/esteri/2010/10/16/news/merkel_modello_multiculturale-8138678/

http://www.corriere.it/esteri/11_febbraio_05/cameron-multiculturalismo_9ed76dd4-3120-11e0-90b6-00144f02aabc.shtml

molti italiani sono ciechi perche' si rifiutano di vedere.tra grecia islam ucraina siria isis e il petrolio a 48 questa'anno ne vedremo delle belle

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