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Mercoledì 23.08.2017 ore 17.27
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Giulio Cesare Bonazzi

Imbecillità e razzismo


di Giulio Cesare Bonazzi

Dicono che il colore rosso faccia infuriare i tori.
Chissà se è vero...
Di sicuro fa infuriare gli imbecilli.
Quelli che valutano le decisioni dei giudici a seconda del colore della maglietta che indossano in udienza.
Se è rossa, la decisione non può che essere strampalata e sorprendente.
Quasi come quella del giudice di Milano messo alla gogna dai cecchini della stampa berlusconiana perché indossava calzini corti celesti.



Dunque il giudice in maglietta rossa, anziché tenerlo in galera (noto centro di rieducazione), ha deciso di lasciare libero il giovane pakistano accusato di aver violentato un connazionale tredicenne.
Chissà cosa avrebbe deciso se, quel giorno, la maglietta fosse stata blu...
Un ergastolino preventivo?

Di certo non si tratta solo di un problema di maglietta.
Il ragazzo era pakistano? E allora dagli all’extracomunitario di pelle scura.
Che richiede asilo, che ruba il lavoro agli italiani, che spaccia e così via.
Imbecilli e razzisti che soffiano sul fuoco dell'intolleranza e del populismo.
Perché, oggi, è moneta che paga.

Certo che se conoscessero anche solo un po’ il codice di procedura penale non scriverebbero le stupidaggini che si sono lette.
Il sentimento è una cosa, la giustizia è altro.
Il dott. Ghini ha applicato la legge.
Come sempre.
Piaccia o non piaccia.
Qualche sua decisione (come d’altronde quella di tanti altri giudici) potrà anche essere criticata.
Ma a nessuno è consentito sollevare dubbi sulla preparazione, sulla professionalità e sull’onestà dell’individuo.
Tanto meno per il colore di una maglietta.

Al sindaco di Reggio non è piaciuta la decisione del dott. Ghini?
Si occupi della città, il buon Vecchi, e dei suoi innumerevoli irrisolti problemi.

La decisione non è piaciuta a Enrico Bini?
Chi se ne frega!
Pur di apparire sulla stampa il buon Bini, oramai, interviene su tutto.

Non è piaciuta neppure al ministro Orlando?
Ma senti un po’...
Visto che è al governo da anni, perché non pensa a cambiare la legge e a far funzionare la scassatissima macchina della giustizia invece di mandare ispettori in giro per i tribunali?

Un augurio sincero.
Che ritengo condiviso da tutti gli avvocati di Reggio Emilia.

Che il dott. Ghini non si lasci intimorire dalla canea fascistoide e razzista montante.
E, ancor meno, dalle squallide e squadristiche aggressioni verbali al ristorante.
E continui a svolgere il suo lavoro così come ha sempre fatto.
Con passione, impegno e onestà intellettuale.

Che poi, a me, per come veste e per come decide, mi sta pure assai simpatico!


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23/08/17 h. 9.30
Luca dice:

Un giudice che si presenta in maglietta ad una udienza dimostra innanzitutto scarso rispetto per l'istituzione che rappresenta, blu, rossa o gialla che sia.
Un giudice che libera un pedofilo reo confesso, pakistano o italiano che sia, non adempie al suo compito di tutela della comunità.

23/08/17 h. 7.46
Giuliano Ferrari dice:

Qua ignoranza e razzismo sono a 360 gradi e lei non ne e' esente.il fatto principale e' che un ragazzino disabile e' stato violentato!questo e' l'unico punto.un pedofilo non puo' essere rieducato e il suo unico posto e' lontano da bambini che accendono le sue pulsioni alle quali,a quanto pare,lui non riesce a resistere.parli della violenza e lasci perdere,anche lei, il colore della maglietta.

22/08/17 h. 23.40
gioi dice:

...al di là dell'operato di Ghini, l'intervento dell'avv. Bonazzi é francamente inqualificabile. Trattasi di un concentrato di arroganza davvero fascistoide...

22/08/17 h. 23.29
Mario Forti dice:

Un giudice è un giudice e va rispettato perchè applica la legge, un giudice è sempre meglio di qualsiasi folla forcaiola.

22/08/17 h. 23.19
Pierino dice:

Vecchio detto "tra cani non si mordono "

22/08/17 h. 21.23
Luca Tadolini dice:

Mi spiace collega Giulio Cesare Bonazzi, ma non mi piace il tuo intervento, anzi lo considero sbagliato. Non mi sono mai piaciuti i linciaggi, mediatici, di nessun tipo. Capirai se voglio vedere o posso condividere il linciaggio di un giudice che conosco fino da studente. Ma i linciaggi di massa dovevano essere fermati quando andavano bene perché colpivano Il nemico politico. Come quelli antiberlusconiani, visto che tu tiri in ballo senza motivo Berlusconi. Ma anche nella prima guerra mondiale, quando usarono i gas non pensarono che il vento poteva cambiare direzione. E lascia perdere gli aggettivi "fascistoidi", che servono solo a provocare violenza e cercare di indirizzare l'odio verso "altri". Siamo in terra Rossa e non credo che tutto d'un tratto siano diventati tutti fascisti con fastidio per il colore rosso. Se è sbagliato insultare il Giudice Ghini è sbagliato insultare chi protesta indicandoli come cani. Gli Italiani ed i Reggiani in gran parte non vogliono linciare nessuno, ma dopo anni di crisi sono esasperati davanti al degrado delle nostre città e della nostra Patria. Non vogliono distruggere le Istituzioni, ma dietro le proteste c'è un disperato grido di aiuto proprio alle Istituzioni. Se ne tenga conto.

22/08/17 h. 17.24
arcangela dice:

Ho la certezza che ilio commento non verrà pubblicato perché ,per mia sfortuna,ho avuto modo di conoscere l ambiente ed alcuni soggetti che,per questione di opportunità, difendono l operato del giudice.la mia vicenda ,stranamente,non ha avuto ,gent.mo avv.,tutta l attenzione che avrebbe meritato e sappiamo benissimo le malefatte dell ordine e di alcuni giudici.....
Nel caso specifico mi piacerebbe porle alcune domande: perché non si obbliga un giudice a seguire un percorso psicoanalitico come avviene per altre categorie? Conosce realmente la realtà del paese? Vive la quotidianità come molti di noi? Io la invito vivamente ad informarsi della mia vicenda , a leggere le sentenze i documenti ...le persone coinvolte.....l ingiustizia ricevuta......forse e tibadusco forse cambierebbe idea sulla operato di molti operatori del diritto......
La sig.ra ranellucci,in alcune occasioni,non è stata obiettiva nei miei confronti, anzi ...e perché adesso ha questa reazione?

22/08/17 h. 16.48
dicono che cane non mangia cane dice:

Detto ciò non vi capisco affatto.
Voi tutti a dire che il Gip ha applicato la legge che noi popolo bue non capiamo, però non ce la volete spiegare.
Da un lato un pedofilo reo confesso, dall'altro un giudice che gli riconosce uno straordinario autocontrollo e lo libera.
Nessun emerito psichiatra criminale oserebbe dichiarare tanto nemmeno dopo diverse sedute.
I pedofili rei confessi in attesa del processo li metti in galera, oppure li infili in centri specializzati, perché tanto la condanna sarà certa.
E pi uno dovrebbe essere un cittadino onesto e denunciare, ma con questi fatti siete VOI che istigate la gente a farsi giustizia da sola.
Infine credo che se la PM ha deciso di ricorrere contro la decisione del GIP ha le sue buone ragioni legali per farlo e se il popolino è d'accordo con lei fatevene VOI una ragione e rifletteteci sopra.

22/08/17 h. 16.17
Alessandro dice:

Sono francamente allibito da quanto.leggo.ogni giorno.su questa incresciosa vicenda. Mi pare che le opposte " fazioni " si dilettino, come spesso accade nel nostro malandato paese, a tirare fuori il peggio .... Qui non è questione di magliette rosse, di canea fascistoide o razzista, caro avvocato Bonazzi, ma del fatto che in un' ottica esasperata e non autorizzata dalla nostra legge di spudorato favor rei, e' stato consumato uno scempio .... Non e' che la vicenda crei scalpore perche il pedofilo e pakistano, ma semplicemente perche ha compiuto un gesto di violenza brutale su un ragazzino.disabile, che è significativo di uno straordinario senso di mancanza di autocontrollo e freni inibitori e conseguentemente incapacita' di rispetto delle regole . Questo è il vero punto. Oltretutto non va dimenticato - e l'avvocato Bonazzi finge di dimenticarlo - che esiste una norma che stabilisce per determinati reati, tra cui appunto la violenza sessuale, che le esigenze cautelari, comunque ritenute sussistenti dal.Giudice Ghini siano tutelabili solo.con il carcere. E allora mi.chiedo perché mai adottare una decisione proveniente piu da Marte che dalla Terra ? Perche' questo ha fatto il Giudice, al di la' delle legittime , ma anche illegittime elucubrazioni delle opposte fazioni...

22/08/17 h. 16.05
Giangiacomo Papotti dice:

Fascistoide e razzista sarà poi Lei. Io non sono né l'uno né l'altro. Poi vediamo come finirà questa faccenda e ci riaggiorniamo anche nel merito. È perfettamente inutile denigrare quelli di Fb. Tolti i pochi leoni di tastiera e i pochi stupidotti rimane una schiera di persone perbene, istruita e con voglia di fare "rete". Quella rete che è servita, che serve e servirà sempre di più a democratizzare anche i poteri forti. Magistratura inclusa. Distinti saluti

22/08/17 h. 14.21
Ivan dice:

Cosa c'entrano imbecillità e razzismo con i commenti per un abbigliamento non consono ad in aula di tribunale. Per me il rispetto per la legge è le istituzioni si vedono anche da come uno si presenta in in aula di un tribunale, che sia imputato e che sia giudice. Se a lei e al sig. Ghini questo non è chiaro allora è inutile discutere discutere della differenza tra Giustizia e Legge.

22/08/17 h. 13.52
Mauro dice:

Sbaglio o un novellarese anni addietro noto pedofilo plurirecidivo rimase fuori dalla galera fino a sentenza definitiva? Dove erano i Sindaci? E gli indignati? Oppure un pedofilo pachistano é più pedofilo del pedofilo novellarese? Fu condannato quando aveva 59 anni primi reati commessi a 29. Nessuno andò in piazza nei 30 anni che rimase a piede libero e "operativo" come mai?

22/08/17 h. 13.30
Sabrina dice:

Oltre che bello ? è bravo !!!!

22/08/17 h. 13.16
Doriama dice:

Solidarizzo col giudice. Condivido molto di quanto scritto dall'avv.Bonazzi. purtroppo pur di sparlare la gente sbaglia il bersaglio.

22/08/17 h. 13.07
Adolf dice:

Si vede, avvocato Bonazzi, che i rei confessi di pedofilia lei li vuole in galera solo quando sono sacerdoti, alti prelati o figli di papà con la barca e i soldi in tasca.
Il rosso della maglietta di questo giudice scellerato evidentemente ha fatto colpo anche su di lei.

22/08/17 h. 13.00
Paola dice:

Concordo con Ludovico,
Onestamente non si tratta del colore della pelle
Anche a un italiano o di qualsiasi altra nazionalità non SI DEVE concedere di non avere conseguenze restrittive della libertà dopo aver stuprato un disabile!
Per protesta se fossi stata nel giudice mi sarei rifiutata di applicare una legge ignobile.
Il popolo la gente comune si sentirebbe più tutelata...
Io non giudico o condanno il giudice per la sentenza SE NON HA POTUTO FARE ALTRIMENTI
ma la legge, divieto di avvicinarsi al bimbo stuprato: chi controlla??!!
E gli altri bambini chi li protegge se la legge consente di lasciare in libertà soggetti simili!!!???
La pena certa è da RIPRISTINARE

22/08/17 h. 12.52
Monica Ranellucci dice:

Sono di parte, è innegabile. Ma vorrei esprimere il mio più sincero ringraziamento all'avv. Bonazzi per queste parole che scaldano il cuore e ritemprano l'animo dopo giorni passati a sentire ogni genere di oscenità e di cattiverie. Viviamo in tempi dove lo sport preferito dalle masse è mettere alla gogna l'altro, chiunque esso sia. E se da un lato l'informazione accurata e lontana dalla voglia di scoop latita tristemente, dall'altro la politica non ha la forza nè, evidentemente lo spessore, per difendere quei valori di civiltà - sociale e giuridica - che sono alla base di ogni ordinamento democratico. Quindi grazie.

22/08/17 h. 12.17
Ludovico dice:

La decisione è da rispettare. Certamente nei limiti della normativa. La domanda è: avrebbe potuto anche decidere per una misura cautelare sempre rimanendo nei limiti della legge?
Se no la chiudiamo qui.
Se sì allora possiamo dire che abbia fatto la scelta sbagliata, ancorché legittima. E' la solita questione della differenza tra Giustizia e Legge. E' perfettamente possibile applicare una legge ingiustamente. Solo la sensibilità e la preparazione del giudice consentono di far coincidere legalità e giustizia. Forse su questo qualche margine di critica ci può stare. Che ne dice Bonazzi?

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