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Nicola Fangareggi

Il voto di sbaglio


di Nicola Fangareggi



Chi si occupa di politica o comunque si informa con regolarità tende a credere che tutti gli elettori abbiano lo stesso grado di consapevolezza tecnica quando si tratta di scegliere dove tracciare la croce nella solitudine della cabina al seggio.

Non è così. Moltissimi non sanno come si faccia a votare correttamente. Complici meccanismi di voto astrusi e differenti secondo le tornate elettorali, un sacco di gente si confonde e sbaglia. Soprattutto alle elezioni comunali, dove si eleggono sia il sindaco, sia il consiglio comunale. Quest’anno poi esiste anche la doppia preferenza di genere: si possono scrivere due nomi, purché uno sia maschio e l’altra sia femmina. Altrimenti, la preferenza è una sola.

Nel dopoguerra per lunghi anni la collocazione del simbolo sulla scheda veniva effettuata secondo l'ordine di presentazione all’ufficio elettorale. Un patto non scritto prevedeva che i due maggiori partiti, la Dc e il Pci, si spartissero di norma i posti più ambiti: Pci primo, in alto a sinistra, Dc ultima, in basso a destra.

Fu Marco Pannella, come sempre in anticipo sui tempi, a contestare l’evidente abuso e per anni furono scontri e persino botte tra militanti radicali e servizio d’ordine comunista (finiva sempre che i primi, essendo nonviolenti per definizione, le prendessero).

Venne poi il sorteggio. L’accresciuta alfabetizzazione del corpo elettorale dovette misurarsi con la proliferazione di differenti sistemi elettorali e offerta politica quanto mai variegata. Con esiti talvolta eclatanti. Nel 2004, a Reggio Emilia, il Partito dei Comunisti italiani ottenne un clamoroso 7% (a fronte di una media nazionale tre volte inferiore) dovuto in gran parte al fatto che il suo simbolo si trovasse del tutto casualmente collocato accanto al nome del candidato sindaco del centrosinistra, Graziano Delrio.

Anche quest’anno la proliferazione delle liste è destinata a produrre qualche effetto. A Reggio è andata bene al Movimento 5 Stelle: la posizione in basso a destra è semplice e intuitiva e rappresenta anche simbolicamente il senso della rottura e della volontà di voltare pagina.

È andata peggio al Pd, quarto sulla scheda nella coalizione, distante dal nome del candidato Vecchi, al di sotto del quale si collocano invece due simboli potenzialmente da prefisso telefonico – la lista SvoltaRE e l’Idv – i quali trarranno sicuro giovamento dal cosiddetto “voto di sbaglio”.

I lettori di 24Emilia lo sanno già ma giova comunque ricordare che il voto a una singola lista, anche se la croce non viene disegnata sul nome del candidato sindaco, viene conteggiata comunque a favore del candidato sindaco cui è correlata. Dunque la croce sul simbolo del Pd sarà valida come voto per Vecchi, quella sul simbolo di Forza Italia come voto per la Prampolini e così via.


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15/02/16 h. 9.45
in fuga dice:

il quadro che viene offerto dalle forze politiche induce attualmente come scelta saggia e ponderata solo la fuga .
Una fuga da una classe politca lontana dai problemi della gente comune che fa fatica a fare anche solo un passo in avanti mentre loro si alambiccano con futili problemi evitando di occuparsi delle necessità del popolo. La lista dei papabili fa rompere uno specchio e frantuma i cristalli....Non sono credibili . Se c'è , oramai assodata , l'infiltrazione mafiosa o 'ndranghetista credete forse che questa si faccia da parte con le elezioni ?Suvvia signori persino Rigoletto cantava "follie....follie "

02/05/14 h. 6.54
nonnapapera dice:

Da contabile esperto il commercialista avrà almeno fatto calcoli corretti sul numero di voti che ciascuna listaportatricediinteressi verserà nel pentolone appeso al suo nome.

01/05/14 h. 11.24
confusione dice:

la mia domanda è: se voto il Sel, posso votare un candidato al consiglio comunale di un'altra lista? e posso votare sia un uomo che una donna dell'altra lista?
Grazie

29/04/14 h. 17.23
Luca ti avrei anche votato ma... dice:

La coalizione più incoerente e spassosa resta quella di Vecchi: Sel, PD, ex destre convertite e decise a SvoltaRE per finire con " i leoni" in un misto di mandanti tra assessori di retroguardia e presidenti di Lega ambiente trasformatisi in sciacalli politicizzati. Il peggio di questo giro elettorale spuntato da un simpatico sito amarcord che per un anno ha accusato la stessa amministrazione che sostiene ad oggi. Il tutto gestito da simpatici nick inventati per non rischiare di metterci la faccia fino all'ultimo momento. Che dire: Luca ti avrei anche votato ma con questa gente che ti gira attorno e ai quali dovrai dare poltrone le buoni intenzioni se ne vanno!!

29/04/14 h. 12.58
il vero errore è votare PD e amici dice:

per come ha ridotto la città

29/04/14 h. 11.31
zero panarari dice:

e' esattamente uno di quelli che spera di lucrare sul voto di sbaglio

28/04/14 h. 20.52
NELL'INCERTEZZA dice:

Condivido di chi esorta gli Elettori ad andare al voto ritirando la SOLA scheda per le Europee

28/04/14 h. 19.34
zeno panarari dice:

bisogna essere più chiari: farei il fac-simile con la X sul PD, non si sa mai...

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