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Venerdì 26.05.2017 ore 20.53
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Guastalla. Tenta estorsione, presa grazie a WhatsApp


Dopo alcuni giorni dal furto del suo smartphone un operaio 40enne ha avuto modo di rilevare che nel gruppo famiglia, che aveva creato grazie whatsApp, oltre ai numeri di moglie e figli, compariva un’altra utenza che automaticamente si era sostituita alla sua.



Queso quando, l’intestaria, entrata in possesso dello smartphone rubato aveva inserito la sua simcard. 
 
Grazie a tale circostanza i carabinieri della stazione di Guastalla sono risaliti a una 44enne modenese disoccupata di Gualtieri, che è stata denunciata alla procura reggiana per il reato di ricettazione in relazione al possesso dello smartphone rubato e per tentata estorsione, avendo preteso dal derubato 30 euro per restituirgli il cellulare. Questa in sintesi la premessa di questa singolare vicenda che ha visto la tecnologia dare una mano ai carabinieri di Guastalla, che risalendo all’intestatario dell’utenza comparsa nel gruppo famiglia, creato dal derubato, sono risaliti alla 44enne modenese trovata in possesso dello smartphone rubato e quindi finita nei guai.


Ultimo aggiornamento: 21/03/17

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