Facebook Twitter You Tube Google Plus Flipboard
Sabato 03.12.2016 ore 10.38
Sei qui: Home | Gdf stana un "evasore fiscale pericoloso"
2 Commenti
  • Aumenta dimensione testo
  • Diminuisci dimensione testo
  • Invia articolo
  • Stampa articolo

Gdf stana un "evasore fiscale pericoloso"


I finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno dato esecuzione a una misura di prevenzione personale e patrimoniale disposta dal tribunale sequestrando, nel Milanese.



E' stato congelato un ingente patrimonio mobiliare e immobiliare, del valore di oltre 1 milione e duecento mila euro, riconducibile a un imprenditore, già rinviato a giudizio dalla Procura della Repubblica di Bologna per associazione a delinquere, per essere stato promotore e organizzatore di un sodalizio dedito alla “frode fiscale”.
 
In particolare, l'imprenditore, imputato per vari reati di natura economico-finanziaria, quali emissione di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione, occultamento o distruzione di scritture contabili obbligatorie, in qualità di amministratore di fatto e socio occulto di alcune società cartiere, ha fornito sistematicamente a una società con sede in Valsamoggia (Bologna), una Srl operante nel settore del commercio all’ingrosso di articoli
di cancelleria e per l’ufficio, fatture per operazioni inesistenti.
 
Quest’ultima è risultata, infatti, coinvolta, all’esito di complesse indagini di polizia tributaria condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Bologna, in un meccanismo di frodi all’Iva comunitaria (noto come frode carosello) finalizzato: sotto l’aspetto fiscale, all’indebito ottenimento di un’IVA a credito da utilizzare in detrazione o di cui chiedere il rimborso (con conseguenti mancati introiti per l’Erario); sotto l’aspetto commerciale, alla possibilità per la società di acquisire e rivendere beni a prezzi inferiori a quelli di mercato, con ripercussioni negative sulla libera concorrenza.
 
La misura di prevenzione disposta dal Tribunale ed eseguita dagli specialisti del Gico. (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata) di Bologna giunge al termine di complessi accertamenti economico-patrimoniali, condotti ai sensi del cd. “Codice Antimafia”, che hanno permesso al Collegio giudicante di disporre, a carico dell'imprenditore, l’applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di polizia con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per la durata di anni tre, nonché il  sequestro di una serie di cespiti il cui valore è risultato sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati dal prevenuto.
 
Complessivamente sono state sequestrate 2 aziende, 1 appartamento, 2 garage, 1 magazzino, 5 autovetture (tra le quali una Ferrari F430 Coupè), 3 ciclomotori e vari rapporti bancari; patrimonio riconducibile all’ideatore della “truffa carosello” (attraverso i propri familiari) e in gran parte sin ora non sottoposto al vincolo del sequestro all’esito delle pregresse attività di verifica fiscale.


Ultimo aggiornamento: 30/11/16

02/12/16 h. 13.53
chris dice:

https://www.youtube.com/watch?v=qZqB2CczTes

02/12/16 h. 11.32
chris dice:

poi milanese con la maiuscola?
sam apost

Esprimi il tuo commento