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Sabato 03.12.2016 ore 10.39
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Firme sospette M5S a Bologna, il consigliere comunale Marco Piazza si autosospende


Il vicepresidente del consiglio comunale di Bologna, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Marco Piazza, si è autosospeso dal M5S dopo aver ricevuto l'invito a comparire dalla procura di Bologna nell'ambito dell'inchiesta che lo vede indagato - insieme ad altre quattro persone - per le presunte firme irregolari raccolte dal soggetto politico guidato da Beppe Grillo in vista delle elezioni regionali del 2014.



Piazza, assieme all'altro indagato Stefano Negroni, sarà sentito in procura il prossimo 9 dicembre dal pubblico ministero Michela Guidi, titolare del fascicolo che ipotizza la violazione delle norme elettorali.

Piazza ha confermato la sua autosospensione su Facebook: "Come avevo promesso e per ribadire la serietà del Movimento 5 Stelle, soprattutto alla vigilia di un voto cruciale per l'Italia, mi autosospendo dal Movimento. Siccome i voti con cui sono stato eletto non sono né miei né di nessun altro ma solo del M5S, le possibilità ora sono esclusivamente due: o il mio reintegro nel M5S quando questa cosa sarà chiarita (opzione in cui ho molta fiducia) oppure le mie dimissioni dal consiglio comunale".



Piazza, peraltro, ha voluto anche assicurare "di aver agito in buona fede. Abbiamo depositato 1.181 firme, circa 200 firme in più del necessario e altre 350 firme valide e certificate non le abbiamo nemmeno consegnate per non esagerare: non avevamo nessun bisogno di ricorrere consapevolmente a sotterfugi per una manciata di firme (i media parlano di circa 20 firme)".


Ultimo aggiornamento: 01/12/16

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