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Venerdì 26.05.2017 ore 20.56
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Fercam-Artoni, "rischiano 3mila lavoratori". Gruppo altoatesino: fatto tutto il possibile


Secondo i sindacati c'è il "concreto rischio occupazionale per circa tremila lavoratori tra diretti e indiretti qualora Fercam abbandoni pretestuosamente l'acquisizione". 
Il gruppo altoatesino Fercam in una nota ha voltuto precisare che "Facendo riferimento ad articoli di stampa apparsi e notizie diffusi su vari media, FercamArtoni Srl ritiene doveroso ribadire e sottolineare quanto segue: la Società si è impegnata con grande dispendio di energie e di tempo a negoziare il subentro a titolo di affitto con prospettive di possibile, futura acquisizione di rami di azienda del Gruppo Artoni, che avrebbe salvaguardato significative attività produttive con connessi livelli occupazionali.

 
Il procrastinarsi delle trattative, anche per la mancanza di un accordo sindacale condiviso, oltre i termini utili per un subentro prospettico nelle attività aziendali, ha fatto venire meno i presupposti per una positiva conclusione dell’operazione perseguita.
FercamArtoni Srl pertanto deve declinare ogni e qualsiasi responsabilità per il mancato raggiungimento dell’accordo con il Gruppo Artoni, stigmatizzando anche l’atteggiamento e il comportamento ostile di queste ore nei confronti di aziende del Gruppo Fercam che stanno producendo danni ad attività economiche con conseguenti ulteriori rischi occupazionali per collaboratori diretti e indiretti di altre società".

Saltata operazione. "L'operazione Artoni-Fercam non si farà". A dirlo è il presidente della Fercam Thomas Baumgartner, che accusa il sindacato di non avere accettato le condizioni che poneva l'acquirente. "Un mese fa si poteva discuterne. Ora l'azienda reggiana sta colando a picco e l'affare non è proponibile. Non ci interessa più".


 
Intanto oggi giovedì 16 febbraio uno sciopero generale riguarderà sia la sede centrale che le filiali sparse su tutto il territorio nazionale, tra cui quella mantovana a Valdaro, ed ovviamente coinvolgerà anche gli operatori collaterali.
 
Le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono la prosecuzione della trattativa per il subentro di Fercam in Artoni, dopo la rottura avvenuta l'altro giorno e l'annuncio da parte del trasportatore altoatesino di rinunciare all'acquisizione dei rami d'azienda Artoni Group, Artoni Logistica e Artoni Trasporti. In una nota, i sindacati affermano che "Fercam si è sottratta alla prosecuzione dell'esame congiunto sull'acquisizione di ramo d'azienda, in ottemperanza delle procedure promosse dalla stessa azienda e da Artoni il 19 gennaio scorso, che hanno avuto un primo momento di confronto lo scorso 10 febbraio e che non si è ancora formalmente concluso".

 
Il comunicato termina dichiarando che "serve l'immediata prosecuzione del confronto per la realizzazione del subentro di Fercam in Artoni. La procedura attivata va rapidamente conclusa per garantire la continuità dell'occupazione e delle attività, considerato il concreto rischio occupazionale per circa 3mila lavoratori tra diretti ed indiretti, qualora Fercam abbandoni pretestuosamente l'acquisizione. Il sindacato è pronto ad affrontare questa delicata fase con tutti gli strumenti necessari".

 
Per sostenere questa richiesta, le sigle hanno proclamato uno sciopero per l'intera giornata del 16 febbraio 2017 non solo di tutti i lavoratori di Artoni, ma anche di quelle delle imprese che lavorano in appalto per l'azienda nei magazzini e nella distribuzione.


Ultimo aggiornamento: 18/02/17

17/02/17 h. 11.42
incredibile dice:

Annamaria hai distrutto un impero creato da una famiglia che ha lavorato giorno e notte.
Non posso immaginare il dolore del si.Luigi gran persona che ha dato la vita alla sua azienda.

16/02/17 h. 21.18
Franco dice:

E pensare che doveva diventare ministro qualche tempo fa !

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